27/02/2012
Quand’ero piccolo mi addormentavo sempre con l’immagine
dell’uovo sbattuto che la mia mamma mi faceva tutte le mattine. Questo
meccanismo che mi facilitava il sonno con una speranza di risveglio, credo
abbia una similitudine con quello che succede all’essere umano che vive
evocando la speranza di Dio che è intuibile ma nessuno può possedere come dato
scientifico. Dio solitamente è sperato e quindi immaginato come Entità che ci
farà superare la barriera più simile alla notte: la morte.
Nelle scale che dovevo scendere da solo, in un edificio in
cui a Torino abitavamo sempre nel 1958 per rientrare a casa dal primo piano
dove abitavano le mie zie, avevo la sensazione di una strana presenza e quindi
scendevo timoroso. Era quello che si dice aver paura delle ombre e che succede,
forse, anche a tutti noi. Un valido ausilio è il pensare di avere un amico
insieme a noi invisibile. Questa è un’altra funzione della speranza di Dio.
A complicare questo quadro vi sono forze non del tutto
conosciute che permettono la trasmissione del pensiero e altri fenomeni ormai
entrati nella letteratura scientifica e testimoniati da fatti descritti ma che
è impossibile spiegare del tutto. (Oggi si comandano i computer con il
pensiero). La chiesa li chiama miracoli ma avvengono anche in luoghi dove la
religione cristiana non si sa cosa sia. Per questo lodando il Dio in cui spero
e che intuisco credo che tutto sia contenuto nell’uomo e un insieme di uomini
riesca a sviluppare una energia che può fare anche cose materiali come
guarigioni o altri fenomeni. Vi sono anche le cosiddette possessioni che
derivano da un insieme di pensieri negativi e sono energie negative che la
Chiesa attribuisce a entità che chiamerò anti DIO che sono ben rappresentate,
nella raffigurazione, da un fortissimo temporale. (Ma c’è di peggio).
Poi ci sono i Profeti e di questi mi limito a Gesù Cristo,
visto che siamo nella sua giurisdizione. Testimone della figura di Gesù è la
Chiesa che al suo interno avvalora già la mia tesi con le varie versioni di
Chiesa fra loro discordanti. Ma Gesù come figura è molto lontana nel tempo e
alcuni dubitano che sia mai esistito. I Testi Sacri sono come la Legge in
Italia dove vi è una Costituzione buona e giusta, una miriade di Leggi che poi
prevedono tutto ma in modo inapplicabile. I Testi Sacri contengono Principi
buoni e giusti (ma basta solo “ama il prossimo tuo come te stesso” per creare
il Paradiso in Terra) e molte esemplificazioni che però come per le Leggi sono
interpretabili. La chiesa ci dispensa tutte le interpretazioni possibili, ogni
giorno. Nessuno però si può sostituire a Dio proclamando la propria
infallibilità. Io penso che però usando i mezzi dell’uomo e ragionando partendo
dal nulla si arrivi vicino alla realtà e si possano elaborare degli schemi
utili e soprattutto semplici che se applicati rendono l’insieme degli esseri
umani una comunità almeno vivibile. Io penso che i risultati che si possono
ipotizzare siano talmente alti da superare ogni possibile immaginazione, io li
definisco il Paradiso in Terra. Oggi per la prima volta ho letto il testo
tradotto di Immagine di John Lennon. Direi che ci sono alcune analogie con
quanto ho scritto.
Poi ci sono le difficoltà di comunicazione e detto
all’epoca di Internet è grave ma è così. In televisione, ogni giorno si sperimenta
la frase di Leonardo Da Vinci: … “dove manca la ragione suppliscono le grida,
la qual cosa non accade nelle cose
certe”. Non si assiste a discussioni pacate e con la intenzione di
capire e poi discutere ma le grida prevalgono per la smania di prevalere anche
dicendo cose poco sagge. Se si scrive è difficile esprimere il proprio pensiero
in aderenza a termini che non possano essere equivocati. Per questo e per
prevenire equivoci intenzionali e fraudolenti (abituali nel battibecco politico
televisivo) è bene sempre precisare ed esprimere concetti ridotti ai minimi
termini schematici. Per questo la formula che si deve assumere per avere una
sana società è a+b+c+n …= B dove a,b,c,n, … sono uomini e non “caporali” e dove
B è contemporaneamente simbolo di bellezza e salute, di benessere di tutti nel
lavoro inteso come prestazione di servizio, di benevolenza reciproca, di Bace
(non è un errore ma una commistione fra bacio e pace che crea serenità in
ottemperanza al vecchio slogan non fate la guerra fate l’amore), di Bando cioè
dove è bandito l’ozio, il troppo lavoro, la monotematicità e il solito incarico
noioso o no, la competizione se non quella sportiva senza estremismi e con
rispetto totale e bando totale per l’infelicità e lotta con ogni mezzo alla
malattia. A me basta così.
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