venerdì 25 maggio 2012

QUANDO ERO PICCOLO.


27/02/2012

Quand’ero piccolo mi addormentavo sempre con l’immagine dell’uovo sbattuto che la mia mamma mi faceva tutte le mattine. Questo meccanismo che mi facilitava il sonno con una speranza di risveglio, credo abbia una similitudine con quello che succede all’essere umano che vive evocando la speranza di Dio che è intuibile ma nessuno può possedere come dato scientifico. Dio solitamente è sperato e quindi immaginato come Entità che ci farà superare la barriera più simile alla notte: la morte.

Nelle scale che dovevo scendere da solo, in un edificio in cui a Torino abitavamo sempre nel 1958 per rientrare a casa dal primo piano dove abitavano le mie zie, avevo la sensazione di una strana presenza e quindi scendevo timoroso. Era quello che si dice aver paura delle ombre e che succede, forse, anche a tutti noi. Un valido ausilio è il pensare di avere un amico insieme a noi invisibile. Questa è un’altra funzione della speranza di Dio.

A complicare questo quadro vi sono forze non del tutto conosciute che permettono la trasmissione del pensiero e altri fenomeni ormai entrati nella letteratura scientifica e testimoniati da fatti descritti ma che è impossibile spiegare del tutto. (Oggi si comandano i computer con il pensiero). La chiesa li chiama miracoli ma avvengono anche in luoghi dove la religione cristiana non si sa cosa sia. Per questo lodando il Dio in cui spero e che intuisco credo che tutto sia contenuto nell’uomo e un insieme di uomini riesca a sviluppare una energia che può fare anche cose materiali come guarigioni o altri fenomeni. Vi sono anche le cosiddette possessioni che derivano da un insieme di pensieri negativi e sono energie negative che la Chiesa attribuisce a entità che chiamerò anti DIO che sono ben rappresentate, nella raffigurazione, da un fortissimo temporale. (Ma c’è di peggio).

Poi ci sono i Profeti e di questi mi limito a Gesù Cristo, visto che siamo nella sua giurisdizione. Testimone della figura di Gesù è la Chiesa che al suo interno avvalora già la mia tesi con le varie versioni di Chiesa fra loro discordanti. Ma Gesù come figura è molto lontana nel tempo e alcuni dubitano che sia mai esistito. I Testi Sacri sono come la Legge in Italia dove vi è una Costituzione buona e giusta, una miriade di Leggi che poi prevedono tutto ma in modo inapplicabile. I Testi Sacri contengono Principi buoni e giusti (ma basta solo “ama il prossimo tuo come te stesso” per creare il Paradiso in Terra) e molte esemplificazioni che però come per le Leggi sono interpretabili. La chiesa ci dispensa tutte le interpretazioni possibili, ogni giorno. Nessuno però si può sostituire a Dio proclamando la propria infallibilità. Io penso che però usando i mezzi dell’uomo e ragionando partendo dal nulla si arrivi vicino alla realtà e si possano elaborare degli schemi utili e soprattutto semplici che se applicati rendono l’insieme degli esseri umani una comunità almeno vivibile. Io penso che i risultati che si possono ipotizzare siano talmente alti da superare ogni possibile immaginazione, io li definisco il Paradiso in Terra. Oggi per la prima volta ho letto il testo tradotto di Immagine di John Lennon. Direi che ci sono alcune analogie con quanto ho scritto.
Poi ci sono le difficoltà di comunicazione e detto all’epoca di Internet è grave ma è così. In televisione, ogni giorno si sperimenta la frase di Leonardo Da Vinci: … “dove manca la ragione suppliscono le grida, la qual cosa non accade nelle cose certe”. Non si assiste a discussioni pacate e con la intenzione di capire e poi discutere ma le grida prevalgono per la smania di prevalere anche dicendo cose poco sagge. Se si scrive è difficile esprimere il proprio pensiero in aderenza a termini che non possano essere equivocati. Per questo e per prevenire equivoci intenzionali e fraudolenti (abituali nel battibecco politico televisivo) è bene sempre precisare ed esprimere concetti ridotti ai minimi termini schematici. Per questo la formula che si deve assumere per avere una sana società è a+b+c+n …= B dove a,b,c,n, … sono uomini e non “caporali” e dove B è contemporaneamente simbolo di bellezza e salute, di benessere di tutti nel lavoro inteso come prestazione di servizio, di benevolenza reciproca, di Bace (non è un errore ma una commistione fra bacio e pace che crea serenità in ottemperanza al vecchio slogan non fate la guerra fate l’amore), di Bando cioè dove è bandito l’ozio, il troppo lavoro, la monotematicità e il solito incarico noioso o no, la competizione se non quella sportiva senza estremismi e con rispetto totale e bando totale per l’infelicità e lotta con ogni mezzo alla malattia. A me basta così.

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