mercoledì 23 maggio 2012
Falcone, Borsellino, Don Sturzo e noi cittadini.
24/05/12
Ieri, 20 anni dalla uccisione di Falcone e 67 giorni dopo di Borsellino, ho letto l'appello agli italiani liberi e forti di Don Sturzo. Bene, aveva già previsto tutto e nel 1958 con un intervento al senato aveva di fatto denunciato, evidenziando nel dettaglio, tutti i sistemi mangia soldi, le strutture utili alla casta per i favori alla corte di raccomandati scambisti di voto immorale senza dignità. L'Italia del dopo guerra, come il convento di San Francesco in assenza di Don Sturzo (costretto all'esilio Londra - New York) aveva subito deviato dalla direzione ideale sancita dalla Costituzione da subito ignorata. Era (subito) stato costruito il biblico vitello d'oro e molti l'adoravano e ignoravano di reiterare lo stesso meccanismo immorale e mortifero di assenza di coscienza (venduta in cambio di voti elettorali) come Giuda o come i gestori dei campi di sterminio nazisti. Negli anni si è assistito a onnipotenti stragisti che a vario titolo e con "motivazioni" disparate hanno rieditato il teatro tragico dei senza anima per brevità "teatro dei lagher". Ricordiamo solo per categorie i personaggi che hanno dato lustro (a volte per "modestia" hanno partecipato alle rappresentazioni senza palesarsi) con grande aderenza all'inimitabile,scientifico, modello hitleriano: (cito in ordine sparso) Mafia, Camorra, Brigate Rosse, SS (servizi segreti: adenti anche nell'abbreviazione al massimo spegnimento della coscienza), raccomandati (la loro specialità era togliere il pane ai non raccomandati e a caso indurre al suicidio qualcuno o a scippare almeno la possibilità di lavorare), politicanti (i "meriti" di questa categoria li possiamo assaporare sempre freschi in qualsiasi momento nella sezione "teatrino della politica" sempre visibili "a pelle"), banchieri (commedia tipica "la sanguisuga" o il capolavoro "il gioco mondiale delle tre carte"), caporali, bande, ecc. ecc. Guardando ieri il piccolo Borsellino in tv mi chiedo se anche coloro che hanno partecipato alla strage direttamente o indirettamente hanno visto. La domanda sorge spontanea rivolta a costoro: siete pronti a morire? Siete sereni? O siete già morti? O non avete mai vissuto?
Il letame non può rispondere ma il ciclo di putrefazione ci tramuterà tutti in polvere e se esiste un residuo immateriale (anima?) solo il Dio che ipotizziamo ne può sapere. Di certo per ora esiste il ricordo e i posteri speriamo che capiscano l'importanza di amare se stessi e tutti gli altri se stessi. Solo questo è vita e l’unica base fondante della Società.
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