domenica 17 marzo 2013

PACE E BENE


SANTO PADRE FRANCESCO

16/03/2013

Mi chiamo Francesco e sono stato concepito in Argentina. Sono nato a Corleto Perticara e ho vissuto a Torino, Corleto Perticara, Firenze.  Io conosco poco le Sacre Scritture ma conosco discretamente Pinocchio di Collodi e mi sono permesso di scrivere a Papa Benedetto XVI e ricordare che Geppetto aveva venduto il suo pastrano per comperare l’abbecedario al suo amato burattino. In questa  scena io vedo riflessa la situazione degli esseri umani che hanno dimenticato l’uso della ragione degradandosi a tanti burattini. È necessaria  edu-rieducazione per tutti noi e personalmente ritengo:

1)      Ama il prossimo tuo come te stesso. Come unico postulato necessario per poter vivere e poter relazionarsi in società. Un postulato la cui dimostrazione come indispensabile è molto semplice e la storia e il mondo di oggi sono pieni di morti causati dal non aver applicato questo principio già di Socrate prima che di Gesù Cristo entrambi morti per coerenza.

2)      Dio, di cui possiamo solo supporre che esista,  ma nessuna certezza, dispersi come siamo in uno spazio infinito e in un tempo infinito, non può essere posseduto da nessuno sulla terra e non è possibile raffigurarlo.

3)      Le Fedi religiose o politiche sono postulati indimostrabili che per questo sono creatrici di caste che le usano di fatto per ottenere potere e consenso.

4)      L’uomo è un essere dalle possibilità infinite che a mio parere contiene energie sconosciute che creano effetti reali anche sulla materia che noi impropriamente chiamiamo miracoli e attribuiamo a interventi divini. Dio se esiste ha già creato un sistema che non richiede per la sua perfezione alcuna revisione.

Ora con questi punti tutti certi salvo il quattro che però è argomentabile con ottima rispondenza ai fatti, si può procedere e discutere di cosa fare per il futuro.

L’analisi dello stato del mondo attuale è stato fatto da Lei Padre con la scelta del nome Francesco, scelto per me dalla mia mamma Carmela e dal mio papa Italo. I poveri e gli ultimi creati dalla poca saggezza degli uomini, i dipendenti privati di ogni possibilità dalla droga, dal gioco, dalla roulette russa del fumo delle sigarette, dall’alcool, dalla moda, dalla mancanza di ogni possibile prospettiva futura, dalla fame e per triste equilibrio per obesità patologica. Per mancanza di razionalità si cade tutti vittima del solito Lucignolo (Collodi). L’uomo è incorruttibile eppure cade nel tranello del non ricordo a volte vigliacco che lo porta al male. Un uomo educato è difficile ma non impossibile che commetta infrazione al punto 1. L’importante è avere strutture sociali che impediscano lo scantonamento e che prevedano una continua vigilanza. Io ho già una visione di società fotocopia della buona famiglia. Ma questo è uno step successivo.

Dopo questa premessa vorrei  prima manifestare insieme a tanti uomini nel mondo la mia completa fiducia nella sua persona che realizzerà certamente la povertà materiale della chiesa entro pochissimo tempo che rimarrà senza avere nulla ma sanando con il suo immenso patrimonio la necessità del cibo del mondo intero.  Infatti mi chiedo quanto potrebbe valere (sacrilegio religioso e civile questa sola domanda) la sola Cappella Sistina vendendone la sola nuda proprietà? Sgarbi che se ne intende diceva oggi che solo con un quadro degli Uffizi di Firenze si potrebbe comperare tutta  la città di Colonia. Naturalmente i ricconi per San Pietro pagherebbero cifre immense per il solo fatto di essere citati come proprietari . Sola nuda proprietà vuol dire che vi sia uso perpetuo e oneri di manutenzione a carico dell’acquirente.

San Francesco avrebbe fatto così e io sono sicuro che Lei Padre lo farà nel migliore dei modi.

Ma , come Gesuita e con il nome Francesco Lei avrà la possibilità di anticipare il Paradiso in terra subito riportando la pace vera nel mondo. Sarà sufficiente ricordarsi del punto 2 e dialogare (parola presa dal sito dei Gesuiti) alla pari con le altre religioni sul modo di realizzare il punto 1 e come non cadere nella trappola del  Male sempre attiva.

In parole semplici io le chiedo di rinunciare al concetto di infallibilità di unica religione giusta di rinunciare alla dottrina ai dogmi guardando con occhio tecnico e da homo sanza lettere (Leonardo da Vinci) il punto 1 e la sua salutare realizzazione. Senza essere ricchi  di ciò che non serve (Madre Teresa di Calcutta).

In particolare a proposito del dogma Mariano della Verginità fisica di Maria siamo certi che non vi sia un travisamento delle Sacre Scritture in quanto a me pare molto strano che si neghi da parte di Dio il sesso, il ruolo del Padre biologico e educatore e si discrimini di fatto da parte di Dio la donna per conseguenza logica impura se ha un bimbo. Per me non vi è immagine più pura di una madre con al grembo un bimbo appena partorito. Per me quella è una Vergine e oggi l’ha detto Lei Padre nel l’omelia Gesù e quindi Dio ci dice che noi non siamo meglio di una donna  infedele e ci sfida a tirare la prima pietra. La non verginità può essere il mercimonio del sesso ma nessuno può giudicare una prostituta anche questo ci dice Gesù. Per questo la parità di dignità fra uomo e donna nel rispetto dei ruoli deve necessariamente essere totale per la Chiesa definita a volte misogina.

Vorrei poi che i suoi amici preti cosiddetti di strada non fossero lasciati soli a combattere contro la droga ma la politica risolvesse il problema per sempre togliendo i proventi alle criminalità organizzate. Basterebbe dare gratis la droga in farmacia a costo zero e in una nuova ottica sociale rendere obbligo il curare ogni tipo di dipendenza. Nel pianeta estirpare l’uso della droga e delle sigarette porterebbe ad una notevole diminuzione dell’inquinamento e di crimini indotti. La mia richiesta è di avere nuova società civile, nuova religione controllo e autocontrollo senza carcere ma solo percorsi di cura e di psicoterapia con la base del lavoro come mezzo principe. Tutto questo è realizzabile e a volte come in comunità già sperimentato da tempo. E ora che si aggiorni razionalmente tutto il Pianeta. Lei Padre ha il potere di farlo.

 Vorrei che Lei Padre ricevesse questa lettera ma  come con i suoi predecessori sono quasi certo che i suoi impegni le impediranno di leggermi e rispondermi.

Saluti ed auguri vivissimi.

Francesco Vicino