SANTO PADRE FRANCESCO
16/03/2013
Mi chiamo Francesco e sono stato concepito in Argentina.
Sono nato a Corleto Perticara e ho vissuto a Torino, Corleto Perticara,
Firenze. Io conosco poco le Sacre
Scritture ma conosco discretamente Pinocchio di Collodi e mi sono permesso di scrivere
a Papa Benedetto XVI e ricordare che Geppetto aveva venduto il suo pastrano per
comperare l’abbecedario al suo amato burattino. In questa scena io vedo riflessa la situazione degli
esseri umani che hanno dimenticato l’uso della ragione degradandosi a tanti
burattini. È necessaria edu-rieducazione
per tutti noi e personalmente ritengo:
1)
Ama il prossimo tuo come te stesso. Come unico
postulato necessario per poter vivere e poter relazionarsi in società. Un
postulato la cui dimostrazione come indispensabile è molto semplice e la storia
e il mondo di oggi sono pieni di morti causati dal non aver applicato questo
principio già di Socrate prima che di Gesù Cristo entrambi morti per coerenza.
2)
Dio, di cui possiamo solo supporre che esista, ma nessuna certezza, dispersi come siamo in
uno spazio infinito e in un tempo infinito, non può essere posseduto da nessuno
sulla terra e non è possibile raffigurarlo.
3)
Le Fedi religiose o politiche sono postulati
indimostrabili che per questo sono creatrici di caste che le usano di fatto per
ottenere potere e consenso.
4)
L’uomo è un essere dalle possibilità infinite
che a mio parere contiene energie sconosciute che creano effetti reali anche sulla
materia che noi impropriamente chiamiamo miracoli e attribuiamo a interventi
divini. Dio se esiste ha già creato un sistema che non richiede per la sua
perfezione alcuna revisione.
Ora con questi punti tutti certi salvo il quattro che però è
argomentabile con ottima rispondenza ai fatti, si può procedere e discutere di
cosa fare per il futuro.
L’analisi dello stato del mondo attuale è stato fatto da Lei
Padre con la scelta del nome Francesco, scelto per me dalla mia mamma Carmela e
dal mio papa Italo. I poveri e gli ultimi creati dalla poca saggezza degli
uomini, i dipendenti privati di ogni possibilità dalla droga, dal gioco, dalla
roulette russa del fumo delle sigarette, dall’alcool, dalla moda, dalla
mancanza di ogni possibile prospettiva futura, dalla fame e per triste
equilibrio per obesità patologica. Per mancanza di razionalità si cade tutti
vittima del solito Lucignolo (Collodi). L’uomo è incorruttibile eppure cade nel
tranello del non ricordo a volte vigliacco che lo porta al male. Un uomo
educato è difficile ma non impossibile che commetta infrazione al punto 1. L’importante
è avere strutture sociali che impediscano lo scantonamento e che prevedano una
continua vigilanza. Io ho già una visione di società fotocopia della buona
famiglia. Ma questo è uno step successivo.
Dopo questa premessa vorrei
prima manifestare insieme a tanti uomini nel mondo la mia completa
fiducia nella sua persona che realizzerà certamente la povertà materiale della
chiesa entro pochissimo tempo che rimarrà senza avere nulla ma sanando con il
suo immenso patrimonio la necessità del cibo del mondo intero. Infatti mi chiedo quanto potrebbe valere
(sacrilegio religioso e civile questa sola domanda) la sola Cappella Sistina
vendendone la sola nuda proprietà? Sgarbi che se ne intende diceva oggi che
solo con un quadro degli Uffizi di Firenze si potrebbe comperare tutta la città di Colonia. Naturalmente i ricconi
per San Pietro pagherebbero cifre immense per il solo fatto di essere citati
come proprietari . Sola nuda proprietà vuol dire che vi sia uso perpetuo e
oneri di manutenzione a carico dell’acquirente.
San Francesco avrebbe fatto così e io sono sicuro che Lei
Padre lo farà nel migliore dei modi.
Ma , come Gesuita e con il nome Francesco Lei avrà la
possibilità di anticipare il Paradiso in terra subito riportando la pace vera
nel mondo. Sarà sufficiente ricordarsi del punto 2 e dialogare (parola presa
dal sito dei Gesuiti) alla pari con le altre religioni sul modo di realizzare
il punto 1 e come non cadere nella trappola del
Male sempre attiva.
In parole semplici io le chiedo di rinunciare al concetto di
infallibilità di unica religione giusta di rinunciare alla dottrina ai dogmi
guardando con occhio tecnico e da homo sanza lettere (Leonardo da Vinci) il
punto 1 e la sua salutare realizzazione. Senza essere ricchi di ciò che non serve (Madre Teresa di
Calcutta).
In particolare a proposito del dogma Mariano della Verginità
fisica di Maria siamo certi che non vi sia un travisamento delle Sacre
Scritture in quanto a me pare molto strano che si neghi da parte di Dio il
sesso, il ruolo del Padre biologico e educatore e si discrimini di fatto da
parte di Dio la donna per conseguenza logica impura se ha un bimbo. Per me non
vi è immagine più pura di una madre con al grembo un bimbo appena partorito.
Per me quella è una Vergine e oggi l’ha detto Lei Padre nel l’omelia Gesù e
quindi Dio ci dice che noi non siamo meglio di una donna infedele e ci sfida a tirare la prima pietra.
La non verginità può essere il mercimonio del sesso ma nessuno può giudicare
una prostituta anche questo ci dice Gesù. Per questo la parità di dignità fra
uomo e donna nel rispetto dei ruoli deve necessariamente essere totale per la Chiesa
definita a volte misogina.
Vorrei poi che i suoi amici preti cosiddetti di strada non
fossero lasciati soli a combattere contro la droga ma la politica risolvesse il
problema per sempre togliendo i proventi alle criminalità organizzate.
Basterebbe dare gratis la droga in farmacia a costo zero e in una nuova ottica
sociale rendere obbligo il curare ogni tipo di dipendenza. Nel pianeta
estirpare l’uso della droga e delle sigarette porterebbe ad una notevole
diminuzione dell’inquinamento e di crimini indotti. La mia richiesta è di avere
nuova società civile, nuova religione controllo e autocontrollo senza carcere
ma solo percorsi di cura e di psicoterapia con la base del lavoro come mezzo
principe. Tutto questo è realizzabile e a volte come in comunità già
sperimentato da tempo. E ora che si aggiorni razionalmente tutto il Pianeta.
Lei Padre ha il potere di farlo.
Vorrei che Lei Padre
ricevesse questa lettera ma come con i
suoi predecessori sono quasi certo che i suoi impegni le impediranno di leggermi
e rispondermi.
Saluti ed auguri vivissimi.
Francesco Vicino