giovedì 17 maggio 2012

L'aria e la sigaretta



Aria, come vergine immacolata, donna dal profumo delicato e appagante. Per noi, sei piacevolmente indispensabile e, come una donna che ci avvolge con il suo intenso e vibrante abbraccio, colmo di amore, come la nostra donna, compagna per la vita, ti rispettiamo.

Eppure esiste al mondo chi ti tradisce, aria mia bella, ti violenta, ti concupisce e magari, crede di possederti in esclusiva e per questo ti riempie di quel fango maleodorante in cui, ormai assuefatto, sguazza, stupidamente soddisfatto.

La sigaretta fa parte del suo mondo mortifero ma invade anche il mio.

Ora avvisano per iscritto che il fumo uccide.

Dovrebbero anche aggiungere che il mozzicone inquina, sporca, provoca incendi, e un aggettivo aggiungerei infine: imbecille.

La sigaretta ti lega a se con due perfidi lacci: assuefante nicotina e suzione da piccolo infante che richiama sensazioni contenute nel profondo inconscio.

Fumo, droga, prostituzione, inquinamento, delinquenza … tutto questo sporca l'aria.

L'inizio è una sigaretta imbecille, la fine è morte.

L'aria ora ci uccide.

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