martedì 25 dicembre 2012

Il nuovo Silvio Berlusconi

Corleto Perticara, 25/12/2012
Egregio Silvio Berlusconi,
Grazie per gli auguri di Natale.
Io ho perso la fiducia nei suoi confronti e penso che sia parte ormai del teatrino della politica fatto di poteri forti e di sconsiderate ideologie che negano l'unica possibilità fattiva che l'Uomo può percorrere senza lutti: perseguire il vero benessere dell'individuo singolo inserito in una nuova società... Sogno?
Lei, Silvio ha il potere di rinnovarsi e di riuscire ad individuare con guizzi improvvisi il sentire delle persone. Ma io purtroppo non ho modo di comunicare con Lei. Sarebbe un confronto di idee che non ho modo di verificare con nessuno che abbia la Sua esperienza e nonostante tutto, l'immagine di uomo peccatore ma fattivo. Mi contraddico già in queste poche righe, ma il suo profilo del fare e (mi ricordo della sua mamma) di pulire il terrazzo in cambio di una piccola ricompensa può riguardare un massone, un imprenditore, un politico, un mafioso, un opportunista, una volpe, un bavoso sessista, un amico devoto, un faccendiere capace di gestire situazioni estreme, ecc. ecc. Ma anche un barzellettiere, dio sceso in terra... Chi è Lei davvero? Quali sono i suoi obbiettivi? La Sua nuova immagine che ci propina oggi è fortemente positiva ma le sirene di Ulisse evocate da Benigni ci possono attirare mortalmente. Io, per votarLa ho bisogno di un contatto diretto perchè esca buona fede o inganno. Noi vorremmo di nuovo poter sognare ma non ce lo possiamo più permettere in quanto se sbagliassimo di nuovo saremmo responsabili del fallimento dell'Italia e continueremmo a vilipendere la Sacra Costituzione. Avremmo sulle coscienze le vite bruciate dalla droga e da dipendenze di subdole promesse di paradisi effimeri e pericolosi... Io vorrei suggerirle di persona diverse iniziative che sarebbero capaci di cambiare davvero l'Italia. Ma perchè Lei dovrebbe ascoltare proprio me? Il potere è solitudine in mezzo a una moltitudine di persone tutte con le proprie idee e molti convinti di avere la soluzione. La cosa più complicata e proprio il confronto in buona fede e la cosa più pericolosa sono i postulati (idee assunte come inizio di tutto il ragionamento). Il postulato genera l'ideologia politica o religiosa e il credo.
Di credo si muore tutti i giorni. La razionalità da questo punto è legata e schiava. La truffa è planetaria e a volte inconsapevole. A mio parere la soluzione è unica, non violenta, e se applicata genererebbe conseguenze paradisiache in terra. Ama il prossimo tuo come te stesso. A tutte le latidudini e per sempre. La Società del Benessere per tutti. Non è un sogno ma è l'unica possibilità per vivere davvero.
Sentiamoci se vuole.
Francesco Vicino

lunedì 11 giugno 2012

Un pellegrino a Loreto


Oggi 09/06/2012

Sono sul pulman per Macerata-Loreto. Ieri sera ho visto su Rai tre la storia del santuario di Lourdes. Mi ha colpito ciò che Bernadette riporta essere la risposta della "Apparizione" alla domanda del suo parroco: chi siete voi?. Ebbene la risposta è: "Io sono l'Immacolata Concezione". Passo a pochi minuti or sono nella preghiera fra le altre invocazioni: "O Vergine (mamma) senza colpa" che in linea con il dogma della procreazione assistita dallo Spirito Santo certifica per logica conseguenza che tutte le mamme sono con "colpa" in accordo con la famosa mela di Eva e del serpente immondo. Nell'intertempo fra adesso ore 12,36 e l'ora della preghiera nella tangenziale di Foggia c'erano due prostitute discinte e sempre troppo giovani, lasciate sole dalla società civile in balia di parassiti autorizzati, di fatto, alla loro schiavizzazione e con clienti che acquistano il bene "sesso squallido". Ora la colpevolizzazione del sesso non mercificato quello del sentimento è buttare via un' aspetto della vita che crea la vita stessa. Per questo io credo con l'uso della razionalità di interpretare l' "IMMACOLATA CONCEZIONE, come uno stato morale che è frutto di sesso con amore dove il Giuseppe di turno ha un ruolo fondamentale nel tenere alto il valore di Vero Uomo innamorato, protettivo, fedele, premuroso. Insieme costruiscono un Eterno Presepe dove i maschi non si ridurranno mai più a clienti e le femmine saranno meravigliosamente aderenti alla sola "Immacolata Concezione" immersi tutti nello stato di felicità infinita denominato Spirito Santo.

Pur avendo esaurito quella che la chiesa infallibile chiamerebbe eresia (spero senza rogo) ne voglio dire un'altra tratta da un altra risposta alla stessa domanda di cui sopra. L"apparizione ruandese" pare dicesse "io sono la mamma del VERBO." Verbo io lo intendo come "Messaggio di Dio". Credo che la realtà oggettiva e la razionalità se non nascoste dal "Mistero Ecclesiastico" servono a dare una visione finalmente palese che indica la Vera Via per tutti al netto della classe, della religione, della categoria. Io  lascerei solo una categoria unica: l' Uomo (inteso come essere umano) che contiene l'Infinito che lo ha generato. Non sprechiamo l' Infinito.

11/09/2012

Da tempo il mio cruccio, il mio obbiettivo è quello di trovare un simbolo universale una ragione per cui il pianeta possa diventare vivibile per tutti. In questo 34° pellegrinaggio di Loreto ho visto persone che hanno trovato nella figura di Gesù una figura da imitare e una Entità da coltivare dentro di sé. Ma se noi parlassimo con un Mussulmano o di altre religioni ci indicherebbero altre vie da percorrere per raggiungere la felicità di solito realizzabile (pensiero di chi gestisce la religione) in un'altra dimensione (al di là). I cristiani in questi giorni stanno subendo attentati da mussulmani e replicano con la loro vendetta. La terra è intrisa di violenza. Esiste un modo di togliere dal mondo questa violenza? La risposta mi pare essere un no (anche da parte della chiesa che nei fatti non interpreta un ruolo mondiale e un messaggio condiviso da tutti) e le soluzioni che vengono in mente portano solo ad una educazione alla riflessione in se stessi che genera attraverso la conoscenza (di se) la conoscenza degli altri. La religione, svilisce la razionalità e la imbriglia, la limita e non ne favorisce l’uso positivo rimandando al regno dei cieli la realizzazione della Pace e del Verbo. Un suo illustre ministro, Don Sturzo asseriva che la morale equivaleva all’uso corretto della razionalità e che l’essere immorali coincideva con la irrazionalità.

La realtà sulla terra è difficile da percepire soprattutto per ignoranza lo voglio dimostrare con un esempio che riguarda la nostra terra la Basilicata. Un tempo i nostri nonni erano convinti che non vi fosse acqua nella nostra regione e i pozzi che facevano per sopperire a questa necessità fondamentale erano insufficienti e si seccavano nel periodo in cui l’acqua era più necessaria per l’agricoltura. Un mio parente piemontese in ferie a Corleto tanti anni prima che venissero costruite le dighe realtà di oggi aveva intuito che l’acqua c’era, bastava raccoglierla. Oggi siamo esportatori d’acqua in regioni limitrofe per l’agricoltura. Provate a descrivere idealmente che cosa è un televisore a un qualsiasi uomo del medio evo. Per lui è descrizione dell’impossibile (e se appartenente ad una certa chiesa potevate anche essere arrostiti sul rogo dell’inquisizione), per noi è il quotidiano.

Purtroppo sulla terra l’ignoranza è la principale fonte di immoralità e siccome la conoscenza di tutto è impossibile la peggior ignoranza è il presumere di sapere. L’atteggiamento più onesto è il sapere di non sapere “inventato” da Socrate.

Con questo chi ancora mi legge (se ha un poco di tempo da perdere) avrà capito che io sono fortemente ignorante. Però all’ignoranza ci soccorrono le parole della tradizione cristiana: “guardate i frutti e non l’albero”.

Nel mio caso di fronte a fenomeni complessi bisogna semplicemente guardare i frutti e soprattutto la realtà.

Parlando di politica è facilmente verificabile che la ideologia non è stata tradotta in pratica e la corruzione dilaga, la consorteria, la raccomandazione, il familismo, il tradimento della propria “fede” poilitica sono i frutti deleteri. Tutti i politicanti parlano di famiglia ma nel contempo lasciano le compagne della propria prima vita, ormai non più appetibili, sostituendole con altre più fresche.

La cosa che la politica e la chiesa hanno in comune è il concetto di fede indiscutibile.

Infatti se si vuole ragionare all’interno di un partito e anche all’interno della chiesa non si viene ascoltati e sia gli uni che gli altri fedeli sono sordi a qualsiasi discorso che viene stroncato con la frase folle (dal mio punto di vista): “o si crede o non si crede” che nega tutto quello che non venga dall’unica fonte di “non idee”.

In ordine cronologico:



 “Se proprio non puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo” Socrate.



“Ama il prossimo tuo come te stesso” Gesù Cristo



Queste due frasi molto simili fra loro insieme sono quelle sole in cui io credo e l’unica possibilità dell’Uomo di realizzare il Paradiso in terra. Sono postulati ma facilmente dimostrabili nel contenuto benefico.

Il simbolo da cui discende tutto è la realtà oggettiva della famiglia ideale papà, mamma, figlio dispersi nell’infinito tempo e dalle ipotesi scientifiche  della loro “origine cellulare” ma realtà di oggi. Parliamo del figlio (non potendo dare risposta se sia nato prima l’uovo o prima la gallina) questi nasce da un gesto di amore e viene alla luce solo se con amore viene curato già all’interno del grembo materno e poi nei suoi decisivi primi contatti con l’ambiente esterno.

Questi sono i simboli e le ragioni che mi portano a pensare che siano quelli unici che possano giustificare l’abbandono del male a favore del Bene.

I motivi potrebbero essere per paura di essere noi a subire la legge alternativa a quella dell’amore cioè quella della giungla dove l’essere animato viene ucciso da un altro essere animato che magari se ne ciba lasciando i resti ad altri esseri sempre ripetuto con il ciclo della natura.

La paura si trasforma in amore per se stessi e per gli altri se stessi.

Io credo solo a questo che ho detto e ipotizzo un Dio inaccessibile alla ragione umana, che nessuno può certificare o descrivere se non con il concetto altrettanto inaccessibile di Infinito.

Con il ragionamento riesco a dire che nell’Uomo “come macchina perfetta” vi sono potenzialità infinite.

Con il ragionamento riesco a dire che non esistono né la politica nè la religione che posseggano la chimera della Verità assoluta.

Per me è necessaria una Struttura Sociale che permetta di realizzare la pacifica convivenza di Uomini Liberi e Forti garantendo la vera libertà definita dalla esperienza della Storia non contaminata da interpretazioni.



Ora per un’ analisi del presente in modo razionale mi voglio limitare ad un elemento semplice ma in grado già di cambiare il mondo.

Mi riferisco al vizio del fumo di sigaretta:

Faccio una domanda a voi agli autentici cristiani che mi hanno accompagnato insieme alla mia assenza di adesione cieca alla vostra fede, a voi che fumate cristianamente:

Non vi sembra offensivo giocare con la vostra vita bene prezioso insieme alla buona salute?

Non vi sembra che rovinare l’aria bene concesso gratis a tutti (non solo a voi), inquinare, sporcare con le cicche, a volte appiccare incendi, infastidire chi sta vicino a voi, non sia precisamente quello che la tradizione cristiana definisce come modestia?

Non vi sembra che se tutto il mondo smettesse di fumare si potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo con quei denari che spendete (io non fumo) per il nulla della dipendenza da nicotina? (per una vita di fumo si spendono circa 40.000€ moltiplicate per il numero di fumatori nel mondo).

Non vi sembra che aderire ad un percorso precostituito per voi da multinazionali che vogliono sfruttare la vostra debolezza per un affare che le arricchisce sempre di più senza amore e senza coscienza verso di voi non sia una azione negativa da cui il vero cristiano ha il dovere di difendere se stesso e i propri attuali e futuri figli?

Alle donne in particolare mi rivolgo e chiedo loro: vi sembra un atteggiamento cristiano (ma anche solo umano) mettere a rischio il futuro di un vostro eventuale figlio la cui salute può essere influenzata dal vostro incosciente vizio?

In due pacchetti di sigarette è contenuta la quantità di nicotina pari a 50mg dose mortale se assunta in dose unica. Io che ho pulito i filtri dei depuratori di fumo di sigaretta ogni mese trovavo uno strato di catrame spesso, incredibile e puzzolente.

Il vizio del fumo è un piccolo grande problema generato dall’egoismo deteriore (esiste anche il sano egoismo) di uomini senza scrupoli che sfruttano sapientemente le debolezze del prossimo per fini economici. Non è questa la zizzania da estirpare che compromette il raccolto del buon grano? A me, poco cristiano, o cristiano di poco valore, la zizzania mi ricorda di aver già sentito citare questo aneddoto forse in chiesa. Più tardi Collodi inventava Lucignolo ma nessuno ha creduto che quello era un meccanismo che avrebbe bruciato diverse generazioni e continua ancora oggi con droga, alcool, gioco compulsivo, a mietere morti insensate. Non credo che Gesù Cristo voglia dei figli che per proteggere le loro orecchie d’asino indossino il famoso cappello a punta, in attesa del macello dove vengono portati gli asinelli.

Io credo che abbia preparato già il vitello grasso per festeggiare il ritorno di tutti noi.

Già ma questo è solo un’ ipotesi fantasiosa di un uomo fortemente ignorante, eretico, anche forse stupido e sicuramente presuntuoso ma stanco di vedere morire gli altri me stesso tutti i giorni.

L’ultima domanda è su chi sia il Vero Cristiano, il fine da perseguire, se ne possiamo almeno discutere: il vero cristiano è quello che partecipa al pellegrinaggio e che prega pedestremente ripetendo sempre le stesse frasi benedette, che non discute i dogmi della chiesa, che fuma senza sapere perché, che si trova oggi indigente senza colpa, che ascolta radio Maria, che lavora, che insegna i buoni sentimenti ai propri figli, che lascia tutto e con atto eroico va a portare aiuto dove egli ritiene ve ne sia più bisogno, che fa volontariato, che sente Gesù come presente e per questo vive sereno nella speranza in attesa del Regno dei Cieli accettando la sofferenza ormai globale come inevitabile croce, che vive governato da politicanti che poco possono rappresentare di umano e fanno sospettare immonde collusioni con il crimine organizzato, che assiste ad una rappresentazione di chiesa con i suoi alti prelati che convinti della loro verità governano la coscienza delle persone con leggi ispirate da un Dio certificato e di proprietà esclusiva?

Non sarebbe più produttivo a favore del Bene cominciare ad avere meno certezze e iniziare insieme con tutti un lavoro su se stessi che permetta la vera comunione con gli altri e trovare una strada comune che permetta di raggiungere il vero benessere per tutti in Pace in attesa del Regno dei Cieli da cui ancora nessuno è tornato a riferire o dei “miracoli” (fatti all’infuori della scienza) che è innegabile che esistano ma nessuno può appropriarsene dando un origine divina ad un fenomeno che come le apparizioni avvengono in tutto il mondo?

Io se fossi chiesa mi occuperei prima della realtà dove c’è molto da fare in seguito del futuribile o dell’incerto. Diversamente si potrebbe rendere reale la convinzione che la religione è l’oppio dei popoli. 





Gli ultimi semplici concetti:

In una famiglia se non c’è amore o almeno rispetto fra i vari figli non è possibile convivere.

In un insieme di famiglie se non c’è amore o almeno rispetto fra le varie famiglie non è possibile convivere.

Se i vari capofamiglia pensano che il loro unico Dio è quello giusto anche questo è motivo di non possibilità di convivenza.

Ma se Dio è unico ed esiste non credo che nessun uomo possa porsi al di sopra degli altri uomini se non prendendosi la responsabilità di aver creato un motivo di guerra.

venerdì 25 maggio 2012

NON RECAPITATA.

ANNO 2009
Egregio Presidente Silvio Berlusconi,

Ho manifestato il mio appoggio con l'iscrizione a ForzaSilvio.it.

Le vorrei dire alcune cose e per rendere più veloce la lettura condenso nei punti seguenti.

1) Immigrati respinti in acque internazionali. Approvazione totale del provvedimento ma vorrei che fosse ribadito con la massima efficacia che la ragione principale a mio parere debba essere la non complicità con le organizzazioni criminali che sfruttano quelle povere persone per il pagamento di una tangente a mo' di tiket di "viaggio". Bisogna far presente all'opposizione che sono stati complici con questi criminali. Inconsapevoli, loro, per definizione come Prodi che parte a suo tempo per una località sciistica in piena crisi della spazzatura a Napoli... Sobh!

2) Non si parla quasi mai di prevenzione e recupero di coloro che delinquono o sbagliano. Per questo propongo di monitorare con visita annuale obbligatoria di struttura di tipo sanitario all'uopo creata per evidenziare le devianze di tipo da dipendenza da droga, alcool, gioco, o da onnipotenza patologica o indotta da idee ignoranti. Naturalmente questo monitoraggio evidenzierebbe anche deleterie patologie risolvibili molto spesso con la prevenzione. Dette patologie rappresentano un costo enorme per la collettività.

E' intollerabile che le vite di molti cittadini vengano interrotte definitivamente o rese inutilizzabili da atti incoscienti di individui vittime di obnubilamento da assunzione di sostanze deleterie.

3) Recupero, sostitutivo del carcere con percorsi di lavoro e psico formativi integrati a cure psicologiche quando necessarie. Naturalmente il costo che oggi grava sui cittadini e che per ogni carcerato dicono essere pari a sei stipendi di un operaio dovrebbe essere ridotto a zero. Anche chi sottrae con fallimenti risorse alla collettività degli onesti non potrà sottrarsi attraverso il suo lavoro dal rifondere tutto il danno provocato.

Ho solo accennato alcuni concetti che sono da tempo in me. Io avrei chiaro come realizzare i tre punti di cui sopra che a mio parere avrebbero la forza di invertire il deleterio trend che la nostra società (ed anche altre società) sta percorrendo. Purtroppo la malattia principale di tutti noi è la non consapevolezza e per molti coincide con l'abbandono a se stessi. La strada va indicata con chiarezza a tutti a favore della migliore convivenza civile.

Vorrei sperare in una Sua presa visione ed eventuale risposta, ma comprendo che possa non essere agevole rispondere a tutti i Suoi innumerevoli sostenitori e non.

Comunque auguro buon lavoro a favore della nostra Italia.

Cordiali saluti

Francesco Vicino

UNA RICHIESTA INEVASA

22/05/2010
Egregio Ministro Brunetta,
Ho molto apprezzato che sul suo sito non vi sia alcun tipo di filtro e che quindi si possa scrivere liberamente. A proposito della "manovra economica" confidiamo tutti nella competenza del Ministro Tremonti. Vorrei esprimere una mia idea riguardo alla politica. Il politico deve avere una alta idealità e deve essere disponibile a fare il suo mestiere senza nessuno stipendio. Non si pretende questo, però in nome di quell' "Efficienza" che deve caratterizzare l'Italia che Lei propone ed auspica,  credo che vadano effettuate alcune modifiche. Io, come artigiano e molti altri italiani guadagniamo solo a risultato raggiunto. L'imprenditore guadagna solo se ha un mercato e vende il suo prodotto, l’artigiano, ma anche il precario, l’ operaio ricevono uno stipendio solo se rendono un servizio oggettivo e quantificabile. Il politico pertanto deve essere retribuito a risultato e quindi io attribuirei lo stipendio più basso presente all'interno della Società che egli gestisce. In tempo di crisi come oggi, molti guadagnano zero, anche il politico zero come alcuni artigiani e imprenditori. Questo scremerebbe di molto, evidenziandoli, coloro che sono in "aula" solo per il loro tornaconto, da quelli che svolgono un servizio a favore della collettività avendo l'idea principe di servire la Nazione. A costoro darei, in tempi di crisi, il necessario per vivere. Prevenendo ciò che alcuni di loro potrebbero tempestivamente obbiettare vorrei dire che la colpa della crisi non è di nessuno di noi ma tutti ne subiscono gli effetti. Credo che assaporando in prima persona l'effetto di questo trattamento "a risultato" alcuni abbandonerebbero il campo e non avremmo perso nulla, ma quelli davvero motivati, invece di lavorare per poche (16?) ore alla settimana, penserebbero anche di notte come uscire dalla crisi, per tutti, e non avrebbero attacchi di logorrea su argomenti irrilevanti oltre che irritanti per i comuni mortali e ne tantomeno avrebbero energie da sprecare in infantili e futili giochini (in aula e fuori aula). Inoltre la mia idea della Politica è molto tecnica e pragmatica e pone al centro la vivibilità per tutti della Società, con uno spazio minimo di vita insindacabile. Oggi invece è istituzionalizzata la figura del barbone, dell’indigente, del delinquente che molto spesso sono frutto delle regole “deviate” della società stessa. Estremizzando, con un esempio tragico e attuale che non riguarda l’Italia ma che contiene un meccanismo deleterio che è la base del male e dell’abbandono fine a se stesso, richiamo un’ immagine di un rotocalco che rappresentava una bellissima bambina dallo sguardo sereno, lo stesso dei nostri figli a quella età (6-7 anni). Quella bimba bellissima e casta, qualche lustro dopo, si era “immolata” facendosi esplodere e portando con se altri innocenti. Qualcuno l’ aveva privata della sua serena innocenza e le aveva fornito un percorso senza ritorno in nome di un falso Allah. Che c’entra questo con noi? Forse nulla ma io vedo molte similitudini fra quella situazione e quella di molti giovani che irretiti da miti odierni vanno a morire esplodendo insieme alla loro auto che impatta senza governo contro un muro o una pianta o un’altra auto con innocenti persone a bordo.  O muoiono nei modi già sperimentati da generazioni precedenti per droga o, pensando di seguire illusioni e miti di un delinquente visto, magari in tv, finiscono in grossi guai. La politica deve prevenire tutto questo invece di baloccarsi allo specchio inefficace di un partito pavoneggiandosi e credendosi per questo i migliori. Questo atteggiamento che sicuramente spegne ogni razionalità e ricerca della Verità scientifica a favore di una corretta gestione della cosa pubblica è quello che oggi a me pare essere proprio del sistema politico, composto per la maggioranza di laureati in Legge e di pochissimi tecnici. I presenti (e soprattutto i non presenti in aula) sono comunque tutti specializzati in privilegio … Ministro Brunetta che ne dice se proviamo almeno un periodo “a risultato”? Ho la netta sensazione che se si mettesse ai voti in aula (e chi la propone?) sarebbe certamente bocciata. Un referendum a mio parere invece otterrebbe al netto dei politici l’unanimità. Sarei onorato di una risposta alla presente da parte di un Politico che è del mio stesso partito PDL e che pensa che l’Italia sia come un’Azienda, da Lei Ministro Brunetta.

NO TAV?


“Se non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo". Socrate
Vorrei che ogni uomo facesse proprio questo postulato irrinunciabile per poter vivere degnamente in una società civile. Per la NO-TAV, in coscienza, non saprei da quale parte stà la ragione. Certo è che la violenza si propaga e si moltiplica: non è ammissibile quella che viene da un lato e dall'altro. Il problema vero è quello che lo Stato ha perso l'autorevolezza in seguito al fallimento della politica e all'assenza di salvaguardia per la salute pubblica in tanti tragici e macroscopici episodi (Ethernit, Ilva, ecc. Oggi poi, l'economia e il Dio Denaro tolgono, con le loro inumane leggi, la possibilità di uno spazio minimo di vita. Il nuovo governo Monti ha salvato l'Italia dalla bancarotta ma non spiega ai "sudditi" impoveriti dalla crisi planetaria e vessati dai Suoi provvedimenti, come intende rendere possibile la vita. In merito posso ipotizzare che o è un genio e nel caso sarà osannato o che è un duce che collabora con i soliti padroni dell'economia. Io spero che sia un genio. Purtroppo manca la fiducia che si può avere solo se il comandante è disposto ad eseguire di persona i suoi ordini. Per questo vorrei vedere vivere e continuare il loro lavoro la classe politica e dirigente senza il proprio reddito ma estraendo a sorte e attribuendo il reddito di un cittadino qualsiasi. Penso che si potrebbe aver fiducia solo di un comandante che agisce come se al posto dei "poveri" ci fosse Lui o suo Figlio. In guerra contro la crisi però ci si deve andare tutti e la razione del rancio deve essere uguale e razionata per tutti. Non vogliamo più incidenti e sangue in Italia. Luca deve vivere senza sentire il bisogno di dover mettere in pericolo il suo bene più prezioso. Deve vivere...

QUANDO ERO PICCOLO.


27/02/2012

Quand’ero piccolo mi addormentavo sempre con l’immagine dell’uovo sbattuto che la mia mamma mi faceva tutte le mattine. Questo meccanismo che mi facilitava il sonno con una speranza di risveglio, credo abbia una similitudine con quello che succede all’essere umano che vive evocando la speranza di Dio che è intuibile ma nessuno può possedere come dato scientifico. Dio solitamente è sperato e quindi immaginato come Entità che ci farà superare la barriera più simile alla notte: la morte.

Nelle scale che dovevo scendere da solo, in un edificio in cui a Torino abitavamo sempre nel 1958 per rientrare a casa dal primo piano dove abitavano le mie zie, avevo la sensazione di una strana presenza e quindi scendevo timoroso. Era quello che si dice aver paura delle ombre e che succede, forse, anche a tutti noi. Un valido ausilio è il pensare di avere un amico insieme a noi invisibile. Questa è un’altra funzione della speranza di Dio.

A complicare questo quadro vi sono forze non del tutto conosciute che permettono la trasmissione del pensiero e altri fenomeni ormai entrati nella letteratura scientifica e testimoniati da fatti descritti ma che è impossibile spiegare del tutto. (Oggi si comandano i computer con il pensiero). La chiesa li chiama miracoli ma avvengono anche in luoghi dove la religione cristiana non si sa cosa sia. Per questo lodando il Dio in cui spero e che intuisco credo che tutto sia contenuto nell’uomo e un insieme di uomini riesca a sviluppare una energia che può fare anche cose materiali come guarigioni o altri fenomeni. Vi sono anche le cosiddette possessioni che derivano da un insieme di pensieri negativi e sono energie negative che la Chiesa attribuisce a entità che chiamerò anti DIO che sono ben rappresentate, nella raffigurazione, da un fortissimo temporale. (Ma c’è di peggio).

Poi ci sono i Profeti e di questi mi limito a Gesù Cristo, visto che siamo nella sua giurisdizione. Testimone della figura di Gesù è la Chiesa che al suo interno avvalora già la mia tesi con le varie versioni di Chiesa fra loro discordanti. Ma Gesù come figura è molto lontana nel tempo e alcuni dubitano che sia mai esistito. I Testi Sacri sono come la Legge in Italia dove vi è una Costituzione buona e giusta, una miriade di Leggi che poi prevedono tutto ma in modo inapplicabile. I Testi Sacri contengono Principi buoni e giusti (ma basta solo “ama il prossimo tuo come te stesso” per creare il Paradiso in Terra) e molte esemplificazioni che però come per le Leggi sono interpretabili. La chiesa ci dispensa tutte le interpretazioni possibili, ogni giorno. Nessuno però si può sostituire a Dio proclamando la propria infallibilità. Io penso che però usando i mezzi dell’uomo e ragionando partendo dal nulla si arrivi vicino alla realtà e si possano elaborare degli schemi utili e soprattutto semplici che se applicati rendono l’insieme degli esseri umani una comunità almeno vivibile. Io penso che i risultati che si possono ipotizzare siano talmente alti da superare ogni possibile immaginazione, io li definisco il Paradiso in Terra. Oggi per la prima volta ho letto il testo tradotto di Immagine di John Lennon. Direi che ci sono alcune analogie con quanto ho scritto.
Poi ci sono le difficoltà di comunicazione e detto all’epoca di Internet è grave ma è così. In televisione, ogni giorno si sperimenta la frase di Leonardo Da Vinci: … “dove manca la ragione suppliscono le grida, la qual cosa non accade nelle cose certe”. Non si assiste a discussioni pacate e con la intenzione di capire e poi discutere ma le grida prevalgono per la smania di prevalere anche dicendo cose poco sagge. Se si scrive è difficile esprimere il proprio pensiero in aderenza a termini che non possano essere equivocati. Per questo e per prevenire equivoci intenzionali e fraudolenti (abituali nel battibecco politico televisivo) è bene sempre precisare ed esprimere concetti ridotti ai minimi termini schematici. Per questo la formula che si deve assumere per avere una sana società è a+b+c+n …= B dove a,b,c,n, … sono uomini e non “caporali” e dove B è contemporaneamente simbolo di bellezza e salute, di benessere di tutti nel lavoro inteso come prestazione di servizio, di benevolenza reciproca, di Bace (non è un errore ma una commistione fra bacio e pace che crea serenità in ottemperanza al vecchio slogan non fate la guerra fate l’amore), di Bando cioè dove è bandito l’ozio, il troppo lavoro, la monotematicità e il solito incarico noioso o no, la competizione se non quella sportiva senza estremismi e con rispetto totale e bando totale per l’infelicità e lotta con ogni mezzo alla malattia. A me basta così.

GRILLO PARLANTE.


Caro Grillo,

Don Gallo ieri sera 27/04/2012 ha testimoniato la tua buona fede. Io sono ammirato della tua lotta contro i politicanti. Essi nel timore di essere smascherati e perdere i privilegi ti attribuiscono denominazioni "targa" che vorrebbero isolare il tuo movimento. Io pur ribadendo la mia stima per la sostanza del movimento 5 stelle, ti vorrei suggerire di essere meno aggressivo. Capisco che il tuo modo di fare sia contenuto in una storia di artista, ma oggi tu Beppe, hai la responsabilità di interpretare la maggioranza degli Italiani che vorrebbe fare qualcosa per cambiare l'attuale dittatura della finanza con una vera democrazia. Ho citato Don Gallo perché penso che lui sia l'esempio da seguire: pacato ma fermo e veramente rivoluzionario. L'unica vera rivoluzione è quella senza violenza nemmeno verbale. Il mio credo è quello socratico: "Se proprio non puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo". Io su questo ho già in mente nel dettaglio una nuova forma sociale dove il singolo essere umano è principe per la società. Il fine primo ed ultimo (della società)deve essere il benessere del singolo e nessun organismo sociale può nella mia ipotesi creare disagio o vessazione. Detto questo l'innovazione nella politica, a mio parere, è proporre un modello di società e sperimentarlo. Pertanto la seconda fase del movimento sarebbe creare un gruppo pilota che realizzi in piccolo una forma di società nuova e solidale. Questa sarebbe partecipare alla guerra (non violenta) con un arma letale per il malaffare e i politicanti che non sarebbero più disponibili ad una missione senza retribuzione. Per spiegare il concetto porto ad esempio San Patrignano o Nomadelfia, (non conosco la realtà della comunità di Don Gallo). Utopico è che io possa parlare direttamente con te. Ma se vuoi posso spiegarti per iscritto quello che io ho elaborato. Questo è il sogno di un uomo qualunque, un altro qualunquista? Io vivo a Corleto Perticara dove il 16 agosto 1860 partì il primo impulso alla lotta per l'Unità di Italia del continente (alla sarda). Per tanti martiri, in loro memoria vorrei che vi fosse finalmente il popolo a creare un nuovo vero benessere per tutti. Se mi leggi avrei molto piacere di una risposta e sognerei una realizzazione. Un qualsiasi la qualunque:


Francesco Vicino



Egregio Giovanni Anversa

Questa mia la vorrei discutere con qualche politico che a parole dice le stesse cose ma senza astrarsi dalla propria posizione di sazio che non crede il digiuno. Io non farei la riforma elettorale ma porrei il servizio della politica che propone una “fede” (politica) al livello che merita con una missione superiore da compiere che non deve essere assolutamente svilita dal semplice contatto con il denaro o il privilegio. Nulla può essere più appagante di servire il prossimo e quindi solo beni primari se il politico è indigente. La regola potrebbe essere di dover vivere con quello che percepisce l’ultimo degli italiani.

La società che proporrei è basata sulla eliminazione del povero, dell’emarginato, del carcerato, dell’alienato, del dipendente da droga, gioco, prostituzione, sigarette, ecc.

Il modello è quello della cellula familiare che si estende come struttura alla società.

Deve essere definito un livello minimo per vivere e nell’uguaglianza come figli per una buona mamma, per poter essere tutti sullo stesso piano economico ma con incarichi diversi che si espletano con passione.

Un’opportuna struttura multidisciplinare e all’avanguardia che sostituisce la figura funesta del medico di base. Questa struttura avrebbe il compito di scandagliare e garantire la salute psicofisica e il livello di soddisfazione in società, ma anche eventuali problemi di tipo psichico o devianze o dipendenze. L’educazione e la rieducazione continua e mai interrotta devono eliminare la necessità del carcere con un controllo centrale e reciproco. Per il carcere seguirei alla lettera l’autorevole indicazione: “non giudicare” e sono convinto che la sola risorsa possibile è la rieducazione (esperienza già sperimentata dalla recidiva tendente a zero)e inoltre con l’eliminazione di carceri e altre strutture inutili alla lunga la più economica e la più umana. Il percorso deve essere di lavoro fisico del rieducando e anche di percorsi psicologici mirati. La cultura deve far capire che è impossibile vivere in società se non si assimila il prossimo ad un altro se stesso. Di proposte concrete e particolareggiate ne ho anche altre: droga gratis in farmacia con ricetta obbligatoria (per togliere ogni risorsa alla criminalità). Al dipendente da droga si deve offrire e studiare ogni percorso possibile per il recupero che se non applicabile porta in automatico alla revoca della patente e dell’assistenza sanitaria se non quella di soccorso estremo. Se il drogato delinque si passa alla rieducazione sostitutiva del carcere e con obbligo di disintossicazione con recupero a tutti i costi. Nell’applicare queste regole si deve essere disponibili ad applicarle anche al proprio figlio o parente stretto con coscienza e amore.

Nessuno dei nostri politicanti parla di un carcerato come un proprio fratello o figlio e la regola della colpevolezza non si vuole sostituire con la prevenzione e la prima prevenzione è il benessere vero del singolo.

Se andiamo nel degrado e diciamo che senza avere nulla di cui poter vivere l’individuo si deve comportare bene, e lo facciamo con il portafogli gonfio e ostentazione di ricchezza e di privilegio, il cittadino allettato dalla delinquenza sprofonda nel degrado. Oggi non vi è più uno spazio minimo di vita, suicidi, giovani spenti, anziani vilipesi, lavoratori sbandati. Individui espropriati della possibilità di procreare. Questa situazione solo con le conseguenze a livello psicofisico saranno in grado di invalidare tutti i sacrifici di queste azioni economiche di oggi e penso che o ci si occupa del cittadino singolo o non vi sarà futuro come nella Basilicata dei briganti. “La forza nasce per violenza e more per libertà” (Leonardo Da Vinci) detto come rappresentazione fisica si adatta perfettamente anche alla società.

Questa citazione purtroppo funziona e fa presagire cose tristi. Nel frattempo nessuno parla di queste gravissima situazione e ci si interroga sul perché Grillo avanza. Ma l’eliminazione dei politicanti è stata dichiarata indispensabile anche da Cesare Romiti da Fazio (che tempo che fa RAI3) anche se lo stesso è affascinato da una soluzione autoritaria ….sulla falsariga di quanto visto in Cina. (E si dichiara amico di Monti). Poi dice delle banche che devono essere al servizio dell’industria. Da questo si deduce che o ci liberiamo dalla cattiva finanza o la democrazia già mai operativa è finita per sempre.

Siamo in guerra davvero ne sono convinto, per ora solo una guerra finanziaria ma purtroppo tutto potrebbe succedere.



Mi piacerebbe che qualcuno affrontasse argomenti come questi proposti e ho notato con piacere (da ciò che ha detto stamani il professore di economia nella vostra trasmissione) che la mia visione coincide con la creazione di lavoro sviluppo e crescita vere. Le tasse e la dea finanza portano alla morte.

Per favore parliamone prima che sia troppo tardi. E basta poco tempo.

In attesa di una sua autorevole risposta, porgo cordiali saluti.



Francesco Vicino

Un nuovo modo di fare politica.



1) La società deve garantire i diritti sanciti dalla Costituzione per facilitare la vita del singolo cittadino.



2) Il singolo ha il dovere di rispettare gli altri cittadini senza presunzione o prevaricazione e di collaborare per il bene comune.



3) Le leggi devono indirizzare in maniera ben definita il cittadino, senza possibilità di pluralità di interpretazioni. Non devono prevedere punizioni ma è ammessa la sola rieducazione. In caso di errore o di semplice incertezza la figura del presunto innocente viene comunque rieducata senza danno alcuno a nessun livello. Il colpevole certo, rieducato riacquista la piena credibilità solo in alcuni casi vigilata. La verifica dei singoli cittadini è sempre discretamente attiva reciprocamente.



4) La verifica del singolo avviene con visita omnispecialistica con cadenza annuale che certifica lo stato di buona salute psicofisica e il rispetto dei parametri minimi di spazio di vita. In casi particolari si può accorciare il tempo intervisita.



5) Il lavoro è l'attività di servizio ed è l'unica forma di rieducazione insieme a psicointerventi personalizzati. Nessun lavoro è migliore di un altro e tutti devono saper eseguire più attività possibili con interscambio dei ruoli.



6) La religione è libera solo se orientata verso principi che non siano portatori di conflitti o prevaricazioni.



7) Il sesso è libero verso tutti gli orientamenti, sempre concordato, assolutamente non mercificato. È proibito solo quando crea sentimenti o effetti contrari alle leggi e ai principi di non prevaricazione o di collaborazione.



8) I doveri dei singoli saranno stabiliti da un minimo ad un massimo. Con i vari gradini sarà commisurata la posizione dei crediti. Il compito viene richiesto tenendo conto delle preferenze del singolo ma anche per rendimento minimo.



9) Se monete e ditte saranno necessarie dovranno essere di valore assoluto e non sarà possibile svalutazione o fallimento. Se si verificano situazioni estreme il colpevole dovrà riservare una parte dei suoi crediti per la rifusione dei debiti imputati.



10) Per i rappresentanti dei singoli che dovranno decidere gli orientamenti della società vi sarà il minimo dei crediti ed essi si sentiranno come gli altri e dovranno essere capaci di poter essere carismatici e di esempio positivo. La vigilanza sarà trimestrale. Nessun beneficio extra sarà ammesso. Un credito particolare solo per idee con frutto.

Monarchi e partiti sono morti.


23/05/2012

Sto leggendo con fatica "Appello ai liberi e forti" di Don Luigi Sturzo e la mente ha elaborato in automatico un parallelo fra una analisi storica e i partiti (di ieri?)italiani. Tante guerre fra stati guidati i popoli da motivazioni oggi in teoria superate. Prima nemici e oggi conviventi in un Europa ancora immatura. I partiti come i monarchi di un tempo arroccati su posizioni ideologiche indiscutibili, ferme, salvo il cambiare nome (forse per vergogna) come un aggiornamento, hanno mantenuto il privilegio. Il paragone fra gli stati in guerra e i politici in guerra dialettica è fondato per l'aspetto dell'inevitabile risconto che hanno causato morti e danni che l'impossibile (per l'epoca) uso della razionalità avrebbe evidenziato essere tragicamente inutili. I partiti come i monarchi affamano il popolo incantandolo con confronti dialettici neppure garbati e su argomenti fuori dal tempo e inutili.



I partiti e i politicanti sono morti agli occhi degli italiani. Restano i cittadini che senza la droga dell'ideologia settoriale, ma con valide idee e con umile discernimento si riappropriano del loro diritto plurale di sovranità.



Tutto bello, bisognerà però realizzare un elemento irrisolto: l'italiano con una moralità sociale. Questo elemento è già ad un buon punto di cottura (parafrasando il concetto di ricetta uso ad alcuni politicanti). È necessario un'azione di edurieducazione e creare una nuova struttura sociale a misura d'uomo, autorigenerante. Benessere del singolo e dell'insieme senza disparità. Non è utopia, è l'unica possibilità e l'unica ideologia foriera di vero progresso se realizzata con razionalità e perfetta buona fede dai cittadini non più drogati dal miraggio del privilegio.

giovedì 24 maggio 2012

La fine di un sogno.




15/05/2010


S.O.S. La Speranza è tragicamente dismessa. 


Al fronte si muore.

L'illusione che Silvio Berlusconi possa risolvere la situazione di sfascio della Nazione per me finisce qui. Due immagini per spiegare la mia dissociazione dalla politica, il mio passaggio ufficiale al limbo del partito del non voto: Capezzone che bisticcia al "Fatto del giorno" in TV; un'infermiera che si toglie il sangue e muore insieme a tanti che si suicidano o sono indotti o costretti al suicidio fisico o peggio alla condanna incolpevole all'inedia. Le mamme uccidono i figli, rapinano le banche ... Questo nell'indifferenza (è un'altra immagine TV) del min. Castelli e senza che nessuno intervenga. Così la società e la Nazione sono di fatto già fallite. Anche il nostro amato Silvio, ultima speranza, fa parte, lo dico con le lacrime agli occhi, del "teatrino della politica". Il re è nudo e nessuno gli vuol dire la verità. Io potendo gli direi di persona come arginare la deriva della nostra nazione coinvolgendo tutti i cittadini. Ho diverse idee e idealità. So che questa mia sarà ferocemente attaccata dai colleghi Promotori. Chiedo però rispetto per un s.ten. di complemento degli Alpini e artigiano che non si è mai arreso ma che ora insieme a troppi italiani si sente come quegli Alpini della ritirata dalla Russia. Ci dovremmo ricordare con rispetto anche di loro e di tutti quelli che sono caduti ... I loro discendenti oggi sono regrediti e non hanno più uno spazio minimo di vita. Italia politica invece di percorrere sentieri di sterile polemica unisciti e riedita una nuova epopea per ricreare la Nazione. "Quì o si fa l'Italia o si muore", tutti. L'Italia ideale della Costituzione non deve essere, come da sempre, occasione di privilegio e corruttela di pochi figuri che perdono sè stessi per possedere beni materiali macchiandosi del reato di ricettazione. Silvio, mi illudo di poterti parlare, ma anche solo scrivere. Per me e la mia famiglia non chiedo (come da sempre) nulla. Vorrei parlarti dell'Italia.



Addio, S.O.S.

Suor Attilia




25/01/2012



Oggi sono in ospedale che aspetto il turno del pronto soccorso a Careggi è passata un'ora e sono le 09,33.



Quando ho conosciuto, suor, Suor Attilia ero al Maria Vittoria (Torino) forse per un ascesso gluteo. Mi sono rimaste due immagini: il consiglio di cambiare ogni giorno le mutande e una grossa bistecca con la notazione che per un uomo ci voleva. La ricordo in modo sbiadito energica, pragmatica, giovanile, disponibile al servizio, materna ma senza fronzoli. Una piacevole presenza che mi accompagna nel ricordo e nella preghiera (p. a modo mio). Mi ha insegnato e trasmesso il valore della semplicità di fare il proprio dovere.



Pensavo però a lei come donna che abbracciando la regola (ma gradisco chiamarla consuetudine) monastica ha rinunciato a tutti i percorsi affettivi e fisicamente appaganti che sono i più naturali ed atavicamente istintivi.



Perché una suora deve rinunciare al sesso e a se stessa per servire il prossimo. È lo stesso motivo per cui il militare deve uccidere un suo simile vestito in modo diverso da lui.



Questo motivo è la regola partorita dai postulati.



Quanta umanità, quanti esseri umani vengono costretti a essere monchi e ad agire lontano dai propri sentimenti ed aspirazioni e per obbiettivi positivi o negativi nei riguardi del prossimo. Le due immagini sono il Cristo crocifisso che stramazza colpito a morte da un arma e il malato curato o accompagnato verso la soglia celeste da una mamma Maria, o Teresa (da Calcutta) o Attilia.



La spazzatura di Napoli mi sembra la parafrasi del pianeta terra dove si buttano cose anche preziose e quelle destinate a putrefazione, insieme.



Io vorrei che tutto questo cambiasse a favore di ogni essere umano, di tutti.



Spero che la tua preghiera costante, Suor Attilia si materializzi in un mondo nuovo e giusto.



Per ora grazie.



Dimenticavo, salutami tutti quelli come te ...



Ciao, e scusami per il disturbo.

La famiglia ideale.




Un uomo, una donna, un bambino, una famiglia ideale. Trasferiamo i contenuti positivi al mondo. Un bimbo sempre protetto e amato e che comprende l'identificazione in altri se stessi come buona e giusta e bella. Identificazione indispensabile per sviluppare amore e benessere. Allegria e serenità e pace per tutti i bimbi del mondo... anche quando adulti avranno la volontà di proseguire la vita procreando. Il benessere dell'uomo che ama e rispetta tutti i suoi simili (e l'ambiente) è l'unico obbiettivo perseguibile. Il resto è morte o non vita che è peggio. Il benessere va creato con l'avvertenza che sia derivato dalla conoscenza di se e degli altri se stessi. L'unica società possibile è quella che ricalca la struttura della famiglia ideale. Tutto, anche gli errori, saranno fatti in perfetta buona fede e buona volontà.

21/03/2012

UN PENSIERO RAZIONALE CHE GIUNGE FINO AL CONCETTO DI DIO.


O mio Dio io spero in te nel modo che tu esista.


Alcuni si concedono il lusso della Fede e si augurano che si accresca. Io per le conseguenze storicamente rilevanti e a volte funeste preferisco una onesta speranza che scientificamente è molto rispondente alla realtà del nulla in cui siamo dispersi in una dimensione di spazi anche temporali infinita sicuramente per noi insuperabile. La chiesa (simbolicamente minuscola nel carattere minuscolo della realtà) si è concessa autocelebrativi dogmi che sono stati fonte di dolore di ingerenza nella vita intima e negli intimi autonomi modi di pensare. La Fede non è la verità ma un postulato di vita. Le Sacre Scritture come tutte le opere umane sono di origine incerta ed oltre tutto sono interpretabili. La Storia anch’essa è umana e la Verità non esiste come valore assoluto.


“Se non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo". Socrate


“La forza vive per violenza e more per libertà.” Leonardo Da Vinci


È facilmente dimostrabile che il male si ritorce verso se stessi e che amare ma almeno rispettare il prossimo che a me piace definire un altro se stesso è l’unica pratica possibile in una convivenza di n individui.


Infatti se non c’è amore o almeno rispetto (che è una forma di amore) le conseguenze portano al macello. Quanti esseri umani potevano vivere ed invece sono stati inghiottiti in caroselli ricorrenti di pazzia intesa come assenza di razionalità.  Di solito è successo che un singolo uomo in nome di un sogno di grandezza ponendosi al vertice di un insieme di uomini si è scontrato con un altro insieme di uomini altrettanto folli ed obnubilati o succubi. La morte pareggia con montagne di cadaveri le velleità di chiunque non segua le indicazioni di Profeti o Saggi che hanno proposto l’unico postulato possibile:


“Ama il prossimo tuo come te stesso”. Gesù di Nazareth


Questi per me sono i fatti razionalmente dimostrabili e che non appartengono in assoluto ad alcuna religione e soprattutto a nessun rappresentante religioso (di danni ne hanno già fatti abbastanza).


Credo che ogni uomo si trovi ad un bivio: amare se stesso e condividere il proprio amore con altri se stessi o cercare di prevalere a suo favore su un altro che diventa vittima e potenziale prevaricatore o difensore di se. Con la prima strada pace e benessere per tutti. Con la seconda strada il macello.


Oggi si sente la necessità di vivere in pace e di creare una società dove davvero sia principe il benessere e l’amore per noi stessi e gli altri noi stessi. La misura come hanno già detto altri uomini dell’efficacia della convivenza civile è il benessere del singolo.


Questa teoria porta alla critica di quanto esiste senza estremizzare e discutendo di quanto di buono si può estrapolare.


Voglio parlare della politica italiana dove un gruppo di eletti si auto sovvenziona (a spese del solito Pantalone) e detiene grandi privilegi.


La struttura sociale basata sulla Carta Costituzionale e sulle Leggi di fatto è guidata dall’economia di mercato. Nell’Italia di oggi nessuno si preoccupa del singolo essere umano che diventa secondario rispetto alla legge del Dio Denaro infatti se non soddisfa ai requisiti oggi diventati impossibili e irraggiungibili diventa povero, barbone, disoccupato, bamboccione, sfigato, precario, carcerato. I piccoli italiani sono alla mercé di situazioni di degrado che molto spesso tolgono loro la vita o ne decidono in modo irreversibile il triste destino andando ad aderire a una o più categorie di cui sopra. La Legge si vanifica nella ricerca della Verità processuale che non ha contatti, a volte, rispetto alla Verità dei fatti. In pratica le Leggi sono inapplicate o inefficaci e possono creare istigazione a delinquere o favoritismi immorali. Non paghi dei privilegi alcuni politici esercitano la corruzione guazzando negli appalti o nel favoritismo parentale o amicale con altri soggetti che sono i favoriti di turno attraverso il ticket della dazione ambientale di memoria dipietrina o del voto di scambio.  Non c’è alcun amore o rispetto per i propri simili e la legge vigente è quella del salta chi può. Non solo gli evasori fiscali sono parassiti della società (spot pubblicitario del ministero) ma anche i tangentisti propositivi e ricettivi ricevono privilegi a carico degli onesti.


La salute del singolo essere umano è trattata a freddo con interventi settoriali importanti ma non affidabili al 100% e con le attuali strutture molto spesso la burocrazia è un tarlo che porta ad interventi non preventivi ma purtroppo drammaticamente tardivi e a volte tragicamente inefficaci.


In pratica come da sempre esiste il privilegiato e la cosiddetta carne da macello da ripartire nei vari ruoli di degrado senza pietà calpestandone i diritti solo proposti dalla Costituzione.


Fino a qui le critiche ma in tutto questo ci sono ombre ma anche tante Luci di singoli che con la loro vita hanno delineato e interpretato l’uomo incorruttibile e davvero eroico capace di materializzare un’ideale di vita. Tanti nomi noti ma anche tanti ignoti che hanno passato ai propri figli i valori non economici che possono ancora essere base per una costruzione sociale a misura di benessere del singolo di tutti i singoli.


Tornando al postulato di un se stesso da specchiare negli altri se stessi nessuno al mondo può sostenere anche con il postulato della Fede la presenza di Dio come sua verità esclusiva e dandola per certa e non può alimentare una gerarchia se non di tipo francescano in povertà.


Così il politico dovrebbe essere sostenuto economicamente in misura pari all’ultimo dei cittadini che egli amministra in modo che conosca la condizione esatta degli eventuali sacrifici che propone. In realtà oggi non esiste una condizione minima di vita nemmeno se si è barboni abbandonati a se stessi.


Una società nuova e il Dio in cui poter sperare (senza licenza di proprietà o certificazione di esistenza) con l’unico postulato possibile e salutare: ama il prossimo tuo come te stesso e se non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo. Io credo che è semplice creare tale insieme di uomini educati e non violenti con due schemi uno quello della famiglia dove lo Stato deve essere assimilato ai genitori che vigilano sui propri figli con amore e fermezza inossidabile; due la situazione del supermercato inimmaginabile quando sono nati i primi che uno entra prende e poi paga (abituati al negoziante che serviva e conteggiava e controllava). La onestà dei singoli si controlla e se alcuno occorre in errore viene semplicemente rieducato senza conseguenze, senza voler stabilire con verità processuale la colpa, al massimo cercando con ogni mezzo non offensivo la verità dei fatti. I crimini devono essere prevenuti con visite psicofisiche obbligatorie che stabiliscano lo stato di salute e la vivibilità minima della condizione sociale. Per avere bisogna anche dare nei due sensi cioè dal cittadino allo stato e dallo stato al cittadino cioè l’insieme da e verso il cittadino. Non trova spazio il carcere in questa visione ma, solo per crimini gravi e quindi patogeni, istituti di rieducazione dove ci sia lavoro e la psicofisica riflessione personale guidata ed emotivizzata. La sanità sarebbe la ricerca di uno stile di vita sportivo e salutare con divieto di fumo (o fumo a costo totale del singolo) con assistenza illimitata all’eliminazione della dipendenza (idem anche per droga, gioco compulsivo, alcol, prostituzione,  ecc.). Il lavoro deve esserci per tutti a qualsiasi costo anche dando a tutti (senza eccezioni di nessun tipo) una cifra molto bassa che permetta di vivere con dignità. Si dovrebbero sistemare tante situazioni di dissesto a vari livelli e di abbandono di suoli agricoli e di territorio turistico. Si dovrebbe creare ricerca e industrie, razionalmente e senza alcun timore di contrastare qualsiasi concorrenza, con la genialità dell’Italia unita e solidale nella sostanza. La scuola che inizia e non finisce mai, con apprendimento continuo e cultura estesa e multidisciplinare, con interessi veri centellinati con soddisfazione e capacità di essere critici ed autonomi portando contributi costruttivi, al riparo di presunzione o competizione sterile, e ricerca collaborativa e fruttifera.


Cultura del vero benessere e ricerca di felicità e di unioni psicofisiche etero sessuali con conoscenza libertà ed innocenza e anche senza pregiudizi verso qualsiasi diversità. Studio della Storia con critica delle azioni degli attori con realistica condivisione dei fatti e approfondimenti.


Ho ridotto ai minimi termini il problema del giovane e della giovane cui abbiamo l’obbligo di lasciare una canzone ma possibilmente anche una realtà vivibile che permetta una vera libertà e la possibilità di vivere felicemente senza dover pagare, subendo, una disparità sociale che non è prevista nella nostra Costituzione scritta da uomini di valore che avevano appena vissuto una pazzia collettiva come tante nella storia ma terribilmente più grande e sanguinolenta.


A mio parere il Paradiso è qui sulla terra dove le risorse sono sufficienti per tutti gli uomini. L’ignoranza è la causa che impedisce al Paradiso di prevalere e per cui ecco la fame, l’esatto contrario la droga, la prostituzione e la mancanza di amore fisico per educazione distorta, la guerra e la pace vissuta in sopraffazione sociale, l’obesità che è una gestione deteriore del cibo come l’anoressia, la dipendenza da nicotina, da droga, da alcol, da gioco compulsivo, da prostituzione, da computer, da televisione, ecc.


L’aldilà è come Dio, sono due concetti di cui è giusto non parlare perché saremmo nel campo delle ipotesi e bene era, se non ricordo male, la regola di non raffigurare Dio dei primi cristiani.


Cristo è descritto da uomini che si sono presi sicuramente delle licenze e purtroppo si sono impossessati della sua storia e oggi insieme ad una sostanza chiara e cristallina come l’animo coraggioso dei puri di cuore dedicati ai più infimi, gli ultimi, esiste una formale e troppo pingue gerarchia religiosa che si confonde con altre gerarchie civili e militari che poggiano su postulati per definizione indiscutibili. Purtroppo ci sono nel mondo diverse di queste gerarchie che viste anche nei vari tempi della storia ci fanno capire che si sono insediate e poi hanno tradito le origini a favore del potere da esercitare sugli ultimi che essendo ignoranti dovevano essere indottrinati. Era impossibile spiegare loro il postulato della Fede e che nessuno poteva garantire né l’esistenza di Dio, né del Paradiso, né la verginità della Madre di Gesù, né la paternità incompleta di Giuseppe. A parte questa piccola distorsione la Chiesa propone modelli di vita virtuosi e promuove la cellula familiare insinuandosi però sotto le lenzuola in modo inopportuno, favorendo di fatto la prostituzione.


Mi viene spontaneo rispondere a Celentano che i preti e nessuno può parlare di Dio e dell’Aldilà in quanto nessuno ne può sapere.


Voglio finire con la storia del Gatto Rio che mia figlia ha raccolto davvero conciato male a Rio Torto era piccolo e denutrito, malato. Con le sue cure lo ha reso un gatto normale purtroppo castrato e oggi che ha circa 3 anni sta in famiglia. Al mondo ci sono purtroppo tanti bimbi che non avranno la stessa fortuna di Rio. Mia figlia non lavora ed è sconfortata, il suo ragazzo e convivente è in cassa integrazione. Un figlio? Impossibile.  


Come Celentano anche io sono molto ignorante ma cerco di capire, senza postulati, ma usando il ragionamento dove sia la Verità che pur in assoluto non esiste. Da questo ragionamento ne discende una bozza di Società che in pochi tratti delinea una soluzione per tutti i figli d’Italia in modo che dal riequilibrio sociale si eviti che vi sia sempre carne da macello. E se l’Italia riuscisse il modello è esportabile.


Questo ora che mi risveglio credo essere un sogno, ma spero che me lo abbia indotto il Dio in cui io spero, con serenità.


Auguro a tutti la stessa serenità, anche al Papa e anche al Presidente del Consiglio Monti e a tutto il Governo, a tutto il mondo e in particolare a tutti gli Italiani.


Saluti.

Suggerimenti al Governo Monti.


SANITA': Medico di famiglia figura obsoleta e inefficace a volte connivente con l'immorale interesse dell'industria farmaceutica. MIA PROPOSTA: sostituire con struttura polivalente con visita annuale per garantire salute del cittadino e analisi del punto minimo di possibilità di vita e devianze varie, dipendenze (es. droga), malattie psichiche per prevenire fatti di cronaca nefasti. Obbligo per il cittadino di curare la propria salute psicofisica e quindi obbligo di rientrare da atteggiamenti comportamentali antisociali o dannosi per la salute propria e degli altri cittadini.
GIUSTIZIA: eliminazione del carcere a favore di un percorso rieducativo a costo zero in quanto basato su lavoro (auto mantenimento) e su recupero psichico con interventi mirati per riportare alla socialità e all'abbandono di atteggiamenti di onnipotenza e di rifiuto per i propri simili. Recupero del delinquente trasformato in uomo sociale.
DROGA: in farmacia a costo zero per togliere i proventi alla delinquenza organizzata e per conoscere chi fa uso per proporre il percorso rieducativo che se rifiutato porti al ritiro della patente e del diritto alla sanità salvo casi di pronto soccorso.
Queste semplici ma salvifici provvedimenti servirebbero a investire sugli italiani e a migliorare la società da subito. Per questo però è necessario porre il rispetto per l'altro se stesso a base della società e bisogna per questo eliminare la cultura della competizione sterile e dannosa a favore di un sistema che renda possibile vivere e che ponga il benessere del singolo come necessario anzi indispensabile e gli italiani se vedessero amore e non finanza sarebbero inarrestabili e la crisi si trasformerebbe immediatamente in primato e fervore. Diventeremmo la prima nazione del mondo.
Finisco mettendomi personalmente a disposizione a costo zero e senza pretendere neanche le spese per spiegare compiutamente la nuova società di cui ho elaborato nel dettaglio tutti gli aspetti salienti. Gratis questo dovrebbe essere il servizio politico. Una missione d'onore e il trovare soluzioni innovative. Il parlamento è la metafora di quello che si vede in televisione durante le sedute gente che parla fra loro di cose da scolari cui potrebbe essere perdonato l'allegro atteggiamento strafottente e irrispettoso nei confronti della sofferenza del popolo italiano.
Chiedo al Prof. Monti di prendere seriamente in considerazione la mia proposta di ascoltare un cittadino qualsiasi che però è dispiaciuto di dover costatare sui propri figli l’impossibilità di uno spazio di vita. La società così è già finita. E questo è un danno soprattutto alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita per realizzare il nulla.
Saluti, a tutto il Governo e un ultimo suggerimento: provate a vivere come mio cognato disabile con 250,00€ mensili ...

Cani e gattini.


05/03/2010

Un cane grande ma buono e un gattino di pochi mesi erano amici.

Lui lo leccava intenerito perché era il più piccolo di quattro gattini suoi fratelli.

Mamma gatta era morta schiacciata accidentalmente dal cancello elettrico della casa che li ospitava.

Lo leccava con amore ed era solo geloso della sua ciotola del pasto quotidiano.

Un giorno il cane pensando di giocare prese il gatto in bocca e nonostante le invocazioni della padrona, lo uccise.

Venne il marito che battè il cane cercando di fargli capire che non doveva “giocare” così con gli altri 3 gatti superstiti.

Mi piace pensare che il cane non è cattivo, facendo il suo gioco non capisce che fa morire il gattino indifeso.

I terroristi sono come il mio cane, non capiscono che il gattino muore insieme a loro ma lui vuole vivere.

Se Gesù venisse ma anche Maometto penso che ordinerebbe loro di giocare da soli o al massimo con quelli che anch’essi uccidono senza capire quello che fanno.

Per questo ho perdonato il mio cane (ma non mi sento nemmeno in grado di giudicarlo), così come Gesù ha indicato a noi tutti di perdonare coloro che non sanno ciò che fanno.

Questo è quanto mi viene da dire dal mio ruolo di uomo comune e fortemente ignorante e penso che altro non vada detto.

Alcuni capiranno, altri no, ma se faranno in tempo, capiranno più tardi.

Speriamo che non sia proprio troppo tardi e che nel frattempo non muoiano altri poveri gattini.



Dimenticavo di dire che questa è una storia vera e che sarebbe meglio che il genere umano pensasse unito a studiare come evitare, prevenire le morti accidentali di “mama gatta” e di tanti infelici che vorrebbero vivere e invece sono costretti a morire di fame o di malattia o di incidenti vari.

E quel fucile o quelle armi frutto del lavoro di tanti uomini che hanno avuto il coraggio di vivere e di lavorare non dovrebbero essere costruite. Vi rendete conto signori terroristi che voi usate una telecamera, internet, un’automobile ma non dovreste usarle perché la vostra “strada” sarebbe adatta all’uomo delle caverne. L’uomo se avesse comunione di intenti nel rispetto di quell’unico Dio che differisce solo nel nome che ogni civiltà gli ha nei millenni attribuito, potrebbe risolvere tutti i suoi problemi e conti alla mano potrebbe vivere avendo ognuno anche il superfluo.

Io credo che tutti siamo uomini…e non Caporali nell’accezione di Totò.

Ciò che “scriviamo”, poi leggeremo.



Un uomo della strada.



P. S.: Quegl’altri gattini sono poi scomparsi credo a causa di un falco che vedo volteggiare spesso sulle aree adiacenti a quella occupata da casa mia e su casa mia.

Preciso che il riferimento a fatti o altre qualsiasi entità è puramente casuale ma fortemente aderente a ciò che accade.

La domanda è: esiste un modo per cambiare il percorso dell’Umanità e fare in modo che la situazione non debba eternamente riflettersi in questo semplice racconto nel modo di uno specchio con infinite facce che riflettono questa solita situazione con infinite varianti ma sempre con l’oggetto ignorante (detto alla Toscana) della prevaricazione.

In questa partita a scacchi fra l’uomo di buona volontà e l’ignoranza infinita esistono sicuramente le mosse giuste per dare scacco matto a quest’ultima a favore di un concetto di controllo e autocontrollo che permettano finalmente una condivisione pacifica delle risorse che il nostro paradiso terrestre ci elargisce e che sarebbero ampiamente sufficienti per la vita e il benessere di tutto il genere umano.