Oggi 09/06/2012
Sono sul pulman per Macerata-Loreto. Ieri sera ho visto su Rai tre la
storia del santuario di Lourdes. Mi ha colpito ciò che Bernadette riporta
essere la risposta della "Apparizione" alla domanda del suo parroco:
chi siete voi?. Ebbene la risposta è: "Io sono l'Immacolata Concezione". Passo a pochi minuti or sono
nella preghiera fra le altre invocazioni: "O Vergine (mamma) senza
colpa" che in linea con il dogma della procreazione assistita dallo
Spirito Santo certifica per logica conseguenza che tutte le mamme sono con "colpa"
in accordo con la famosa mela di Eva e del serpente immondo. Nell'intertempo
fra adesso ore 12,36 e l'ora della preghiera nella tangenziale di Foggia
c'erano due prostitute discinte e sempre troppo giovani, lasciate sole dalla
società civile in balia di parassiti autorizzati, di fatto, alla loro
schiavizzazione e con clienti che acquistano il bene "sesso
squallido". Ora la colpevolizzazione
del sesso non mercificato quello del sentimento è buttare via un' aspetto della
vita che crea la vita stessa. Per questo io credo con l'uso della razionalità
di interpretare l' "IMMACOLATA CONCEZIONE, come uno stato morale che è
frutto di sesso con amore dove il Giuseppe di turno ha un ruolo fondamentale
nel tenere alto il valore di Vero Uomo innamorato, protettivo, fedele,
premuroso. Insieme costruiscono un Eterno Presepe dove i maschi non si
ridurranno mai più a clienti e le femmine saranno meravigliosamente aderenti
alla sola "Immacolata Concezione" immersi tutti
nello stato di felicità infinita denominato Spirito Santo.
Pur avendo esaurito quella che la chiesa infallibile
chiamerebbe eresia (spero senza rogo) ne voglio dire un'altra tratta da un
altra risposta alla stessa domanda di cui sopra. L"apparizione
ruandese" pare dicesse "io sono la mamma del VERBO." Verbo io lo
intendo come "Messaggio di Dio". Credo che la realtà oggettiva e la
razionalità se non nascoste dal "Mistero Ecclesiastico" servono a
dare una visione finalmente palese che indica la Vera Via per tutti al netto
della classe, della religione, della categoria. Io lascerei solo una categoria unica: l' Uomo (inteso
come essere umano) che contiene l'Infinito che lo ha generato. Non sprechiamo l' Infinito.
11/09/2012
Da tempo il mio cruccio, il mio obbiettivo è quello di
trovare un simbolo universale una ragione per cui il pianeta possa diventare
vivibile per tutti. In questo 34° pellegrinaggio di Loreto ho visto persone che
hanno trovato nella figura di Gesù una figura da imitare e una Entità da
coltivare dentro di sé. Ma se noi parlassimo con un Mussulmano o di altre
religioni ci indicherebbero altre vie da percorrere per raggiungere la felicità
di solito realizzabile (pensiero di chi gestisce la religione) in un'altra dimensione
(al di là). I cristiani in questi giorni stanno subendo attentati da mussulmani
e replicano con la loro vendetta. La terra è intrisa di violenza. Esiste un
modo di togliere dal mondo questa violenza? La risposta mi pare essere un no (anche
da parte della chiesa che nei fatti non interpreta un ruolo mondiale e un
messaggio condiviso da tutti) e le soluzioni che vengono in mente portano solo
ad una educazione alla riflessione in se stessi che genera attraverso la
conoscenza (di se) la conoscenza degli altri. La religione, svilisce la
razionalità e la imbriglia, la limita e non ne favorisce l’uso positivo
rimandando al regno dei cieli la realizzazione della Pace e del Verbo. Un suo
illustre ministro, Don Sturzo asseriva che la morale equivaleva all’uso
corretto della razionalità e che l’essere immorali coincideva con la
irrazionalità.
La realtà sulla terra è difficile da percepire
soprattutto per ignoranza lo voglio dimostrare con un esempio che riguarda la
nostra terra la Basilicata. Un tempo i nostri nonni erano convinti che non vi
fosse acqua nella nostra regione e i pozzi che facevano per sopperire a questa
necessità fondamentale erano insufficienti e si seccavano nel periodo in cui l’acqua
era più necessaria per l’agricoltura. Un mio parente piemontese in ferie a
Corleto tanti anni prima che venissero costruite le dighe realtà di oggi aveva
intuito che l’acqua c’era, bastava raccoglierla. Oggi siamo esportatori d’acqua
in regioni limitrofe per l’agricoltura. Provate a descrivere idealmente che
cosa è un televisore a un qualsiasi uomo del medio evo. Per lui è descrizione
dell’impossibile (e se appartenente ad una certa chiesa potevate anche essere
arrostiti sul rogo dell’inquisizione), per noi è il quotidiano.
Purtroppo sulla terra l’ignoranza è la principale fonte
di immoralità e siccome la conoscenza di tutto è impossibile la peggior
ignoranza è il presumere di sapere. L’atteggiamento più onesto è il sapere di non
sapere “inventato” da Socrate.
Con questo chi ancora mi legge (se ha un poco di tempo da
perdere) avrà capito che io sono fortemente ignorante. Però all’ignoranza ci
soccorrono le parole della tradizione cristiana: “guardate i frutti e non l’albero”.
Nel mio caso di fronte a fenomeni complessi bisogna
semplicemente guardare i frutti e soprattutto la realtà.
Parlando di politica è facilmente verificabile che la
ideologia non è stata tradotta in pratica e la corruzione dilaga, la
consorteria, la raccomandazione, il familismo, il tradimento della propria “fede”
poilitica sono i frutti deleteri. Tutti i politicanti parlano di famiglia ma
nel contempo lasciano le compagne della propria prima vita, ormai non più
appetibili, sostituendole con altre più fresche.
La cosa che la politica e la chiesa hanno in comune è il
concetto di fede indiscutibile.
Infatti se si vuole ragionare all’interno di un partito e
anche all’interno della chiesa non si viene ascoltati e sia gli uni che gli
altri fedeli sono sordi a qualsiasi discorso che viene stroncato con la frase
folle (dal mio punto di vista): “o si crede o non si crede” che nega tutto
quello che non venga dall’unica fonte di “non idee”.
In ordine cronologico:
“Se proprio non
puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo” Socrate.
“Ama il prossimo tuo come te stesso” Gesù Cristo
Queste due frasi molto simili fra loro insieme sono
quelle sole in cui io credo e l’unica possibilità dell’Uomo di realizzare il
Paradiso in terra. Sono postulati ma facilmente dimostrabili nel contenuto
benefico.
Il simbolo da cui discende tutto è la realtà oggettiva
della famiglia ideale papà, mamma, figlio dispersi nell’infinito tempo e dalle
ipotesi scientifiche della loro “origine
cellulare” ma realtà di oggi. Parliamo del figlio (non potendo dare risposta se
sia nato prima l’uovo o prima la gallina) questi nasce da un gesto di amore e
viene alla luce solo se con amore viene curato già all’interno del grembo
materno e poi nei suoi decisivi primi contatti con l’ambiente esterno.
Questi sono i simboli e le ragioni che mi portano a
pensare che siano quelli unici che possano giustificare l’abbandono del male a
favore del Bene.
I motivi potrebbero essere per paura di essere noi a
subire la legge alternativa a quella dell’amore cioè quella della giungla dove
l’essere animato viene ucciso da un altro essere animato che magari se ne ciba
lasciando i resti ad altri esseri sempre ripetuto con il ciclo della natura.
La paura si trasforma in amore per se stessi e per gli
altri se stessi.
Io credo solo a questo che ho detto e ipotizzo un Dio
inaccessibile alla ragione umana, che nessuno può certificare o descrivere se
non con il concetto altrettanto inaccessibile di Infinito.
Con il ragionamento riesco a dire che nell’Uomo “come macchina
perfetta” vi sono potenzialità infinite.
Con il ragionamento riesco a dire che non esistono né la
politica nè la religione che posseggano la chimera della Verità assoluta.
Per me è necessaria una Struttura Sociale che permetta di
realizzare la pacifica convivenza di Uomini Liberi e Forti garantendo la vera
libertà definita dalla esperienza della Storia non contaminata da
interpretazioni.
Ora per un’ analisi del presente in modo razionale mi
voglio limitare ad un elemento semplice ma in grado già di cambiare il mondo.
Mi riferisco al vizio del fumo di sigaretta:
Faccio una domanda a voi agli autentici cristiani che mi
hanno accompagnato insieme alla mia assenza di adesione cieca alla vostra fede,
a voi che fumate cristianamente:
Non vi sembra offensivo giocare con la vostra vita bene
prezioso insieme alla buona salute?
Non vi sembra che rovinare l’aria bene concesso gratis a
tutti (non solo a voi), inquinare, sporcare con le cicche, a volte appiccare
incendi, infastidire chi sta vicino a voi, non sia precisamente quello che la
tradizione cristiana definisce come modestia?
Non vi sembra che se tutto il mondo smettesse di fumare
si potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo con quei denari che
spendete (io non fumo) per il nulla della dipendenza da nicotina? (per una vita
di fumo si spendono circa 40.000€ moltiplicate per il numero di fumatori nel
mondo).
Non vi sembra che aderire ad un percorso precostituito
per voi da multinazionali che vogliono sfruttare la vostra debolezza per un
affare che le arricchisce sempre di più senza amore e senza coscienza verso di
voi non sia una azione negativa da cui il vero cristiano ha il dovere di
difendere se stesso e i propri attuali e futuri figli?
Alle donne in particolare mi rivolgo e chiedo loro: vi
sembra un atteggiamento cristiano (ma anche solo umano) mettere a rischio il
futuro di un vostro eventuale figlio la cui salute può essere influenzata dal
vostro incosciente vizio?
In due pacchetti di sigarette è contenuta la quantità di
nicotina pari a 50mg dose mortale se assunta in dose unica. Io che ho pulito i
filtri dei depuratori di fumo di sigaretta ogni mese trovavo uno strato di
catrame spesso, incredibile e puzzolente.
Il vizio del fumo è un piccolo grande problema generato
dall’egoismo deteriore (esiste anche il sano egoismo) di uomini senza scrupoli
che sfruttano sapientemente le debolezze del prossimo per fini economici. Non è
questa la zizzania da estirpare che compromette il raccolto del buon grano? A
me, poco cristiano, o cristiano di poco valore, la zizzania mi ricorda di aver
già sentito citare questo aneddoto forse in chiesa. Più tardi Collodi inventava
Lucignolo ma nessuno ha creduto che quello era un meccanismo che avrebbe
bruciato diverse generazioni e continua ancora oggi con droga, alcool, gioco
compulsivo, a mietere morti insensate. Non credo che Gesù Cristo voglia dei
figli che per proteggere le loro orecchie d’asino indossino il famoso cappello
a punta, in attesa del macello dove vengono portati gli asinelli.
Io credo che abbia preparato già il vitello grasso per
festeggiare il ritorno di tutti noi.
Già ma questo è solo un’ ipotesi fantasiosa di un uomo
fortemente ignorante, eretico, anche forse stupido e sicuramente presuntuoso ma
stanco di vedere morire gli altri me stesso tutti i giorni.
L’ultima domanda è su chi sia il Vero Cristiano, il fine
da perseguire, se ne possiamo almeno discutere: il vero cristiano è quello che
partecipa al pellegrinaggio e che prega pedestremente ripetendo sempre le
stesse frasi benedette, che non discute i dogmi della chiesa, che fuma senza
sapere perché, che si trova oggi indigente senza colpa, che ascolta radio
Maria, che lavora, che insegna i buoni sentimenti ai propri figli, che lascia
tutto e con atto eroico va a portare aiuto dove egli ritiene ve ne sia più
bisogno, che fa volontariato, che sente Gesù come presente e per questo vive
sereno nella speranza in attesa del Regno dei Cieli accettando la sofferenza
ormai globale come inevitabile croce, che vive governato da politicanti che
poco possono rappresentare di umano e fanno sospettare immonde collusioni con
il crimine organizzato, che assiste ad una rappresentazione di chiesa con i
suoi alti prelati che convinti della loro verità governano la coscienza delle
persone con leggi ispirate da un Dio certificato e di proprietà esclusiva?
Non sarebbe più produttivo a favore del Bene cominciare
ad avere meno certezze e iniziare insieme con tutti un lavoro su se stessi che
permetta la vera comunione con gli altri e trovare una strada comune che
permetta di raggiungere il vero benessere per tutti in Pace in attesa del Regno
dei Cieli da cui ancora nessuno è tornato a riferire o dei “miracoli” (fatti
all’infuori della scienza) che è innegabile che esistano ma nessuno può
appropriarsene dando un origine divina ad un fenomeno che come le apparizioni
avvengono in tutto il mondo?
Io se fossi chiesa mi occuperei prima della realtà dove c’è
molto da fare in seguito del futuribile o dell’incerto. Diversamente si
potrebbe rendere reale la convinzione che la religione è l’oppio dei popoli.
Gli ultimi semplici concetti:
In una famiglia se non c’è amore o almeno rispetto fra i vari
figli non è possibile convivere.
In un insieme di famiglie se non c’è amore o almeno rispetto
fra le varie famiglie non è possibile convivere.
Se i vari capofamiglia pensano che il loro unico Dio è
quello giusto anche questo è motivo di non possibilità di convivenza.
Ma se Dio è unico ed esiste non credo che nessun uomo
possa porsi al di sopra degli altri uomini se non prendendosi la responsabilità
di aver creato un motivo di guerra.