giovedì 24 maggio 2012
La fine di un sogno.
15/05/2010
S.O.S. La Speranza è tragicamente dismessa.
Al fronte si muore.
L'illusione che Silvio Berlusconi possa risolvere la situazione di sfascio della Nazione per me finisce qui. Due immagini per spiegare la mia dissociazione dalla politica, il mio passaggio ufficiale al limbo del partito del non voto: Capezzone che bisticcia al "Fatto del giorno" in TV; un'infermiera che si toglie il sangue e muore insieme a tanti che si suicidano o sono indotti o costretti al suicidio fisico o peggio alla condanna incolpevole all'inedia. Le mamme uccidono i figli, rapinano le banche ... Questo nell'indifferenza (è un'altra immagine TV) del min. Castelli e senza che nessuno intervenga. Così la società e la Nazione sono di fatto già fallite. Anche il nostro amato Silvio, ultima speranza, fa parte, lo dico con le lacrime agli occhi, del "teatrino della politica". Il re è nudo e nessuno gli vuol dire la verità. Io potendo gli direi di persona come arginare la deriva della nostra nazione coinvolgendo tutti i cittadini. Ho diverse idee e idealità. So che questa mia sarà ferocemente attaccata dai colleghi Promotori. Chiedo però rispetto per un s.ten. di complemento degli Alpini e artigiano che non si è mai arreso ma che ora insieme a troppi italiani si sente come quegli Alpini della ritirata dalla Russia. Ci dovremmo ricordare con rispetto anche di loro e di tutti quelli che sono caduti ... I loro discendenti oggi sono regrediti e non hanno più uno spazio minimo di vita. Italia politica invece di percorrere sentieri di sterile polemica unisciti e riedita una nuova epopea per ricreare la Nazione. "Quì o si fa l'Italia o si muore", tutti. L'Italia ideale della Costituzione non deve essere, come da sempre, occasione di privilegio e corruttela di pochi figuri che perdono sè stessi per possedere beni materiali macchiandosi del reato di ricettazione. Silvio, mi illudo di poterti parlare, ma anche solo scrivere. Per me e la mia famiglia non chiedo (come da sempre) nulla. Vorrei parlarti dell'Italia.
Addio, S.O.S.
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