Immenso Infinito,
Perché non mi fornisci una formula per comunicare a tutti
gli uomini e le donne del pianeta Terra la via che porta al benessere di ognuno
in armonia con la natura e con la coscienza di ricercare il meglio per noi
stessi e per gli altri noi stessi. Questa formula dovrebbe contenere in poche
frasi tutta la positiva catarsi che le favole, la letteratura, la storia, i
Comandamenti, le tradizioni, le scritture di ogni religione, la struttura della
vita stessa e della natura, la morte e la vita, ci trasmettono e che mediati
dalle percezioni sensoriali, creano il nostro stato d’animo. Io penso, dopo
aver riflettuto per anni confrontandomi con la vita e le storie
esistenziali con cui sono venuto in vari
modi in contatto, che il “bene” e la “buona volontà” sono gli unici strumenti
di cui disponiamo per ottenere le migliori condizioni di vita per noi stessi e
per gli altri noi stessi. Ogni termine lessicale non è mai assoluto e per
questo il mio bene a discapito di altri è diverso dal bene per noi tutti. Il
caos non è un bene ma la perfezione non esiste. Tutto è relativo. Nel rapporto
fra uomo e donna vi sono alcuni ingredienti che suggeriscono l’armonia del bene
ma la ricerca deve essere continua e porta allo stato di amore che è bello ma
anche pericoloso se squilibrato o immaturo. L’inizio del male può essere il
ponderato, cosciente, voler prevalere in malafede. E questo è il male che può
raggiungere lo sterminio o lo sfruttamento di cui oggi vi sono numeri enormi
nel mondo. Oggi 2012 l’umanità ha fissato vari postulati ereditandoli dal
passato e continua per convenzione a seguire schemi che portano a deleterie
conseguenze.
La mia formula si basa su un unico postulato:
1)
Ama il prossimo (un altro te stesso) come te
stesso. Se proprio non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo (una
guerra è un grosso fastidio e porta indesiderabile morte).
L’uomo dovendo per definizione condividere il pianeta con
alti suoi simili ha creato la società con le sue leggi scritte che però sono
superate spesso dalla forza che “vive per violenza e more per libertà”. Le
leggi non sono male ma vediamo che la forza prevaricatrice di insiemi occulti,
di corruttela e altri fenomeni nascosti ma ben identificabili percorrono
sentieri molto frequentati dove ottengono privilegi a discapito dei propri
simili.
La nuova formula deve porre al centro della costruzione
sociale il benessere dell’individuo e le leggi devono essere univoche e inflessibili,
assolutamente non interpretabili ma assolute con effetti garantiti e con
struttura di applicazione su misura per l’individuo singolo.
Inutile dire che prima del Dio denaro vengono in modo
assoluto il vero benessere dell’individuo e la sua felicità.
La vera cultura deve insegnare al singolo che fare male ad
un proprio simile è far morire se stessi anche psicologicamente ma davvero fisicamente.
06/01/2012
06/01/2012
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