Corleto Perticara, 30 ottobre
2004
C’era una volta il primo della
classe…
Oggi c’è Bill Gates. Per me era
inaccessibile il mondo di ............, il primo della classe, appunto, o di
............... una persona estremamente ordinata nelle sue espressioni scolastiche.
Bill lo chiamo così perché Lui è
il mio nuovo compagno di classe che riunisce nei suoi prodotti le
caratteristiche dei due compagni di classe.
Lui però mi lascia copiare,
incollare, mi dà molto di più di quanto chieda in termini economici e lavora
tanto che mille anni di lavoro di un uomo esperto lui li fa ormai con un clic.
Purtroppo tutto questo come in
una classe scolastica non porta al travaso della conoscenza fra un cervello e
l’altro per compensare, o meglio lo porta in modo molto lento, magari a
posteriori, dopo che il periodo scolastico è terminato, così agisce il sistema
che Bill ha inventato e perfeziona ogni giorno, su infiniti compagni di scuola.
Bill ha reinventato i quaderni di
un tempo; quaderni che si autocompilano, che scrivono sotto dettatura. Per
farti copiare è il più grande. [Questo grande va detto con una valenza
estrapolata risultante dall’espressione [(Verdone + x) al quadrato.] Quella x
piccola ma insostituibile sei tu.
Anche Bill, ti guida, ti fa fare
ciò che era inimmaginabile prima di Lui, ma ha bisogno di te, l’ultimo della
classe.
Ora, una riflessione: Perché il
mondo va male? Perché anche un pelo di
differenza (famosa canzone di Gaber e un
proverbio che riguarda un potente pelo di una donna indeterminata, qualunque,
magari anche innocente) può portare a conseguenze deleterie. Perché le leggi
Universali le possiamo condensare con simboli elementari 1,0. E guarda Bill con
due soli numeri che cosa è stato capace di generare: qualcosa o nulla. E’ una
scelta cui il genere umano si assoggetta ogni giorno fra una virgola e il punto
quello definitivo e insormontabile, per ora determinato da “Sora Morte”.
Leonardo, quello famoso di Vinci
tanto simpatico a Bill, anche lui primo della classe della sua epoca, in una
frase ha riassunto tutto il mondo:
“la forza nasce per violenza e
more per libertà” e sapendo questo e su questo ha creato con largo anticipo il
mondo di oggi ed opere d’arte da “homo sanza lettere”.
Da ultimo della classe, come
potrebbe dire al mio posto.
Molto ignorantemente (tipico
intercalare di Homo stradalis ignor) dico che:
Vi è molta distanza fra la vita
di un uomo comune ed i suoi bisogni primari, le sue esigenze di vita, i suoi
diritti, e quello che potrebbe ottenere se le conoscenze e le possibilità
infinite di oggi venissero messe a disposizione di ognuno.
Tanta distanza che di questo si
muore ogni giorno nel corpo e nello spirito.
Questo lo vediamo sia in
ricchezza, che in povertà infinita e durevole.
Nel primo ambiente il troppo e il
Dio Denaro uccidono. Nel secondo una maledizione una eterna Isola dei famosi
uccide e di solito sempre il Dio Denaro manovra e domina queste situazioni.
1,0.
Ora io penso che vi sia da
risolvere una equazione in cui la variabile x è l’uomo, 100 è il mondo B sono
le condizioni minime di benessere ed S è l’ambiente circoscritto fino
all’insieme Nazione che interessa il singolo individuo.
L’equazione è:
x:100 = B:S
Non è una equazione assoluta ma
il valore x che rappresenta la soddisfazione reale e la felicità dell’ uomo
cambia in relazione al programma che il singolo ha nel suo cervello al suo
sistema operativo (determinato in genere dai presupposti di autoapprendimento
cioè da cosa contiene il suo disco rigido in termini di dati acquisiti dalle
periferiche di acquisizione sensoriale che si accumulano in cartelle più o meno
evidenziate e presenti secondo il percorso associativo delle emozioni e in
funzione della quantità di queste informazioni convogliate dalla valenza
religiosa che sfocia in un campo inesplorabile e quindi pericolosamente e
inesorabilmente assoluto: il postulato religioso).
Tradotto: chi si accontenta gode
cioè in altra forma logica se nel cervello non vi sono grilli (o virus) allora
è più semplice essere soddisfatti.
Ora se Bill fa disporre questi
dati di partenza e crea un programma di verifica di vivibilità in dotazione
dalla nascita ad ogni individuo e lo Stato le Nazioni Unite attraverso un altro
programma che contiene le Leggi espresse in modo univoco facendo le verifiche
pratiche delle applicazioni che a loro volta si materializzano in altre Leggi
sempre espanse ad n tendente ad infinite applicazioni pratiche. Il tutto
interconnesso e valutato in senso reale e confrontato con la storia dell’Uomo e
verificando sempre in tempo reale se vi sono elementi che possono non essere
ottimizzati per soddisfare la applicazione dei diritti fondamentali e quindi che
creano disagio per il singolo individuo.
Cioè questo è quanto con la
verifica dei parametri B e S fa la mamma o meglio la figura materna.
Ora, ogni insieme di uomini deve
produrre benessere per ogni singolo componente e insieme avere rispetto per
quello che si è creato e tendere verso ancora ulteriori traguardi al servizio
gli uni per gli altri. Forse questa è una idea Comunista, ieri parola di
tendenza oggi parola aborrita e abbandonata addirittura temuta. Io come a quei
tempi preferisco ascoltare i cori delle manifestazioni di piazza e riflettere e
mai formalizzarmi sui termini che non definiscono quasi nulla.
La riflessione porta ad usare il
cervello e la tecnica che come dimostrano uomini di due epoche diverse Leonardo
e Bill Gates portano molto lontano.
Io penso che sia finita l’epoca
delle parole vuote ma che anche in ambito sociale vadano usate le risorse
disponibili per rendere finalmente a misura d’uomo il Mondo quando c’è visibile
all’orizzonte l’inizio di vite anche su altri pianeti e in seguito chissà.
Se io fossi il capofamiglia della
famiglia Mondo direi:
Prima di andare su altri pianeti
non è il caso di sistemare prima tutti quanti gli uomini e dare a tutti (ricchi
e poveri) la possibilità di poter vivere prima e di poter vivere tutti bene,
saggiamente?
Sfruttando le esperienze della
storia, della letteratura, della fantasia.
Ricaviamone delle Regole per
Vivere che siano al di sopra di ogni possibile causa di quello 0 che
rappresenta il nulla a favore di o-o Infinito che comunque è sempre la tendenza
dell’ Umanita’ nonostante il marcato autolesionismo e le quantità di materiale
umano che va sprecato ogni secondo che trascorre. Il nostro involucro terreno è
destinato a scomporsi e diventare ancora materia inanimata. Ciò che lasciamo in
termini di risorse potrebbe migliorare la vita di quelli che ci saranno dopo e
da questi potremmo essere ricordati come esseri che si sono posto qualche
problema tentando di risolverlo in modo razionale.
Principe di tutti questi
ragionamenti e base di ogni essere umano è quella pulsione che come tutti i
meccanismi umani ha basi psicofisiche che noi chiamiamo Amore e che nelle sue
forme come tutte le attività che genera attraverso un meccanismo di
sublimazione ci fa tendere verso l’Infinito.
Quello che io sto dicendo in
questa pagina molti l’hanno detto e molti lo hanno realizzato in molti modi
anche anonimi e quindi a noi sconosciuti. Tanti hanno fatto opere immense con
il sacrificio della propria Vita. Dire chi, sarebbe mancanza di rispetto per
tutti quelli anche anonimi non citati.
Io credo che oggi sia arrivato il
tempo di creare una struttura al genere umano che svolga la funzione dei
genitori nella famiglia la cellula sociale più piccola che genera l’individuo.
Se potessi decidere io la
discussione finirebbe qui perché procreazione assistita e altro di questo
genere sarebbe sospesa in attesa di analizzare la questione e di adottare tutti
i figli di nessuno che ci sono nel mondo.
Droga, fumo e alcol come sintomo
di malessere: aboliti.
Tutto ciò che tocca la libertà
altrui: non si deve e non si può fare.
Amore e Struttura….
Ninnillo, te piace o’ Presepio?
Ce sta pure a’ Stella Cometa…
E’ ora o no? A nuttata è
passata…è passata…
Un anonimo uomo della strada.
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