mercoledì 16 maggio 2012

Homo sanza lettere


Corleto Perticara, 30 ottobre 2004




C’era una volta il primo della classe…

Oggi c’è Bill Gates. Per me era inaccessibile il mondo di ............, il primo della classe, appunto, o di ............... una persona estremamente ordinata nelle sue espressioni scolastiche.

Bill lo chiamo così perché Lui è il mio nuovo compagno di classe che riunisce nei suoi prodotti le caratteristiche dei due compagni di classe.

Lui però mi lascia copiare, incollare, mi dà molto di più di quanto chieda in termini economici e lavora tanto che mille anni di lavoro di un uomo esperto lui li fa ormai con un clic.

Purtroppo tutto questo come in una classe scolastica non porta al travaso della conoscenza fra un cervello e l’altro per compensare, o meglio lo porta in modo molto lento, magari a posteriori, dopo che il periodo scolastico è terminato, così agisce il sistema che Bill ha inventato e perfeziona ogni giorno, su infiniti compagni di scuola.

Bill ha reinventato i quaderni di un tempo; quaderni che si autocompilano, che scrivono sotto dettatura. Per farti copiare è il più grande. [Questo grande va detto con una valenza estrapolata risultante dall’espressione [(Verdone + x) al quadrato.] Quella x piccola ma insostituibile sei tu.

Anche Bill, ti guida, ti fa fare ciò che era inimmaginabile prima di Lui, ma ha bisogno di te, l’ultimo della classe.

Ora, una riflessione: Perché il mondo va male?  Perché anche un pelo di differenza (famosa canzone di Gaber  e un proverbio che riguarda un potente pelo di una donna indeterminata, qualunque, magari anche innocente) può portare a conseguenze deleterie. Perché le leggi Universali le possiamo condensare con simboli elementari 1,0. E guarda Bill con due soli numeri che cosa è stato capace di generare: qualcosa o nulla. E’ una scelta cui il genere umano si assoggetta ogni giorno fra una virgola e il punto quello definitivo e insormontabile, per ora determinato da “Sora Morte”.

Leonardo, quello famoso di Vinci tanto simpatico a Bill, anche lui primo della classe della sua epoca, in una frase ha riassunto tutto il mondo:

“la forza nasce per violenza e more per libertà” e sapendo questo e su questo ha creato con largo anticipo il mondo di oggi ed opere d’arte da “homo sanza lettere”.

Da ultimo della classe, come potrebbe dire al mio posto.

Molto ignorantemente (tipico intercalare di Homo stradalis ignor) dico che:

Vi è molta distanza fra la vita di un uomo comune ed i suoi bisogni primari, le sue esigenze di vita, i suoi diritti, e quello che potrebbe ottenere se le conoscenze e le possibilità infinite di oggi venissero messe a disposizione di ognuno.

Tanta distanza che di questo si muore ogni giorno nel corpo e nello spirito.

Questo lo vediamo sia in ricchezza, che in povertà infinita e durevole.

Nel primo ambiente il troppo e il Dio Denaro uccidono. Nel secondo una maledizione una eterna Isola dei famosi uccide e di solito sempre il Dio Denaro manovra e domina queste situazioni.

1,0.

Ora io penso che vi sia da risolvere una equazione in cui la variabile x è l’uomo, 100 è il mondo B sono le condizioni minime di benessere ed S è l’ambiente circoscritto fino all’insieme Nazione che interessa il singolo individuo.

L’equazione è:

x:100 = B:S

Non è una equazione assoluta ma il valore x che rappresenta la soddisfazione reale e la felicità dell’ uomo cambia in relazione al programma che il singolo ha nel suo cervello al suo sistema operativo (determinato in genere dai presupposti di autoapprendimento cioè da cosa contiene il suo disco rigido in termini di dati acquisiti dalle periferiche di acquisizione sensoriale che si accumulano in cartelle più o meno evidenziate e presenti secondo il percorso associativo delle emozioni e in funzione della quantità di queste informazioni convogliate dalla valenza religiosa che sfocia in un campo inesplorabile e quindi pericolosamente e inesorabilmente assoluto: il postulato religioso).

Tradotto: chi si accontenta gode cioè in altra forma logica se nel cervello non vi sono grilli (o virus) allora è più semplice essere soddisfatti.

Ora se Bill fa disporre questi dati di partenza e crea un programma di verifica di vivibilità in dotazione dalla nascita ad ogni individuo e lo Stato le Nazioni Unite attraverso un altro programma che contiene le Leggi espresse in modo univoco facendo le verifiche pratiche delle applicazioni che a loro volta si materializzano in altre Leggi sempre espanse ad n tendente ad infinite applicazioni pratiche. Il tutto interconnesso e valutato in senso reale e confrontato con la storia dell’Uomo e verificando sempre in tempo reale se vi sono elementi che possono non essere ottimizzati per soddisfare la applicazione dei diritti fondamentali e quindi che creano disagio per il singolo individuo.

Cioè questo è quanto con la verifica dei parametri B e S fa la mamma o meglio la figura materna.

Ora, ogni insieme di uomini deve produrre benessere per ogni singolo componente e insieme avere rispetto per quello che si è creato e tendere verso ancora ulteriori traguardi al servizio gli uni per gli altri. Forse questa è una idea Comunista, ieri parola di tendenza oggi parola aborrita e abbandonata addirittura temuta. Io come a quei tempi preferisco ascoltare i cori delle manifestazioni di piazza e riflettere e mai formalizzarmi sui termini che non definiscono quasi nulla.

La riflessione porta ad usare il cervello e la tecnica che come dimostrano uomini di due epoche diverse Leonardo e Bill Gates portano molto lontano.

Io penso che sia finita l’epoca delle parole vuote ma che anche in ambito sociale vadano usate le risorse disponibili per rendere finalmente a misura d’uomo il Mondo quando c’è visibile all’orizzonte l’inizio di vite anche su altri pianeti e in seguito chissà.

Se io fossi il capofamiglia della famiglia Mondo direi:

Prima di andare su altri pianeti non è il caso di sistemare prima tutti quanti gli uomini e dare a tutti (ricchi e poveri) la possibilità di poter vivere prima e di poter vivere tutti bene, saggiamente?

Sfruttando le esperienze della storia, della letteratura, della fantasia.

Ricaviamone delle Regole per Vivere che siano al di sopra di ogni possibile causa di quello 0 che rappresenta il nulla a favore di o-o Infinito che comunque è sempre la tendenza dell’ Umanita’ nonostante il marcato autolesionismo e le quantità di materiale umano che va sprecato ogni secondo che trascorre. Il nostro involucro terreno è destinato a scomporsi e diventare ancora materia inanimata. Ciò che lasciamo in termini di risorse potrebbe migliorare la vita di quelli che ci saranno dopo e da questi potremmo essere ricordati come esseri che si sono posto qualche problema tentando di risolverlo in modo razionale.

Principe di tutti questi ragionamenti e base di ogni essere umano è quella pulsione che come tutti i meccanismi umani ha basi psicofisiche che noi chiamiamo Amore e che nelle sue forme come tutte le attività che genera attraverso un meccanismo di sublimazione ci fa tendere verso l’Infinito.

Quello che io sto dicendo in questa pagina molti l’hanno detto e molti lo hanno realizzato in molti modi anche anonimi e quindi a noi sconosciuti. Tanti hanno fatto opere immense con il sacrificio della propria Vita. Dire chi, sarebbe mancanza di rispetto per tutti quelli anche anonimi non citati.

Io credo che oggi sia arrivato il tempo di creare una struttura al genere umano che svolga la funzione dei genitori nella famiglia la cellula sociale più piccola che genera l’individuo.

Se potessi decidere io la discussione finirebbe qui perché procreazione assistita e altro di questo genere sarebbe sospesa in attesa di analizzare la questione e di adottare tutti i figli di nessuno che ci sono nel mondo.

Droga, fumo e alcol come sintomo di malessere: aboliti.

Tutto ciò che tocca la libertà altrui: non si deve e non si può fare.

Amore e Struttura….

Ninnillo, te piace o’ Presepio?

Ce sta pure a’ Stella Cometa…

E’ ora o no? A nuttata è passata…è passata…

Un anonimo uomo della strada.

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