sabato 12 maggio 2012

Mi affaccio sul Web

Oggi, 12/05/2012 provo a comunicare sulla rete. Ho molto da dire, ma molto semplicemente ho in mente uno schema che è banale ma insieme profondo ed è la base per vivere bene la propria vita. Dopo anni di navigazione in cose grandi, complicate, incerte, farragginose, labirintiche, che ci vengono proposte ogni giorno, dopo anni di riflessioni sono giunto alla conclusione che il paradiso come luogo di benessere può essere creato anche sul pianeta terra, ed è l'unica possibilità che abbiamo per evitare la terribile legge della giungla. Vivere o morire dipende da un semplice meccanismo di interazione che il nostro se stesso ha con gli altri suoi simili che Socrate ha condensato concisamente e in modo perfetto: " Se proprio non puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo". Questa è la posa della prima pietra per la costruzione di una Società finalmente degna di partecipazione e condivisione. Questo è l'unico postulato, facilmente dimostrabile nella sua efficacia, nella sua salubrità e nella sua ineluttabilità. Senza questo argine cadiamo in un baratro di sofferenza infinita psico fisica che il mondo di oggi contiene nelle forme più estreme e veramente folli e ignoranti. Possiamo continuare così e rischiare ogni giorno la nostra vita per obbiettivi insensati o iniziare a riflettere per trovare una soluzione dentro di noi e di conseguenza anche politica da definirsi come arte di governare la società da condividere con i propri simili. Non voglio aggiungere altro, per ora, in quanto lascio spazio, dopo la posa della prima pietra, al tempo per cui il cemento possa fare presa e alla preghiera che rivolgo al Dio Padre Infinito di cui posso, indegnamente, solo supporre che esista. La preghiera è quella di far comprendere a tutti gli uomini l' unica possibilità per vivere: l'Amore o almeno il Rispetto per se stessi e per tutti gli altri se stessi.

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