Il centro di ascolto del Governo
Monti ha richiesto agli Italiani idee per uscire dalla crisi.
Ho scritto tempo fa qualcosa che
ipotizza questa azione informativa.
13/12/2004
Ogni cittadino esprimendo le sue
difficoltà potrebbe dare un contributo per conoscere cosa ristrutturare nelle
attuali strutture sociali.
Io credo che in questo non
bisogna legarsi ad una struttura ideologica preesistente che sarebbe in
edilizia il legarsi a materiali specifici ma si deve avere un progetto chiaro
nemmeno questo vincolato a tipologie fisse. L’idea principe che genera tutta la
costruzione è quella anzi detta cioè la creazione di una struttura sociale a
misura d’uomo.
Per fare questo ci vogliono
alcuni sistemi base che sono:
Le Leggi, chiare, a definizione
esaustiva univoca e con organo di controllo anti buco.
Se qualcosa non è specificato o
si accavalla o se un giudizio non è universalmente (da tutti i tribunali del
contenitore Nazione) trattato univocamente o se c’è una invivibilità della
Norma che va ad intaccare un diritto fondamentale o crea problemi burocratici
va posto rimedio.
Il cittadino deve essere in grado
di difendersi da solo o con un avvocato. A questo proposito applicando le
tecnologie attuali è possibile ottenere l’autosufficienza del cittadino.
La Sanità: istituire una visita a
cadenza annuale fatta in Centri Specialistici Totali in cui le diagnosi siano a
responsabilità totale e ad errore prossimo allo zero e con obbligo di
risarcimento e con conseguenze sulla carriera dei medici della struttura.
Questa istituzione come per la revisione annuale degli autoveicoli certifica lo
stato di salute dell’individuo e pone dei limiti ben precisi alla deriva
colpevole verso forme di devianza o dipendenze che comunque molto spesso hanno
radici in problematiche psicologiche che sono parte intrinseca allo stato di
salute.
Le risorse che ora vengono
bruciate per mantenere una struttura inutile (mi riferisco ai medici di
famiglia) potrebbero essere impiegate per aiutare ad uscire da tunnel con
uscita unica camposanto molte delle persone che oggi lo Stato cinicamente
nemmeno censisce.
Oggi lo sappiamo molto spesso per
avere una mala sanità una prestazione a scomparti stagni e non risolvere il
problema è anche difficile e ci vogliono energie che molto spesso l’individuo
in difficoltà non possiede e che sono integrate oggi dall’ intervento positivo
quanto casuale ed indeterminato quindi delle organizzazioni di volontariato
dove persone eroiche e qualificate vengono sprecate e spesso immolate per la
lotta contro i mulini a vento della non organizzazione.
Il premio ed il castigo. Il
premio è quello di esistere e di sentirsi parte di una Struttura che asseconda
la ricerca della felicità di ognuno dove ognuno è importante e valutato
indipendentemente dalle sue mansioni (che vedrei molto bene di variare a scelta
del singolo ma con mantenimento del servizio elevato). Il castigo per chi
sbaglia dopo essersi occupati di lui molto intensamente e con amore è quello di
dare ulteriori possibilità con un imbuto fatto di rieducazione ma anche di
castighi di riflessione con la possibilità sempre di risalire da qualsiasi
livello quell’imbuto. Certo se c’è un problema psicologico o di erosione
ambientale delle facoltà di discernimento (leggi Mafia, Camorra, Società a
responsabilità dimenticata, e di questo passo si arriva facilmente e già è
nell’attualità ai campi di sterminio nazisti si pensi alla pratica di
sciogliere in acido le persone) legate a trascorsi familiari e sociali
devianti, va risolto con acculturazione e trattamento adeguato. Anche il più
duro degli uomini ha, se non è perso in una forma di delirio che coinvolge gli
strati profondi della sua coscienza e che comunemente viene definito follia ha
un suo punto di rottura dove attraverso un percorso meditativo legato
necessariamente a privazioni fisiche e affettive insieme a spunti di
riflessione si arrivi al recupero e alla rieducazione. Ci vogliono solo i mezzi
e le professionalità. Un legionario della famosa legione straniera può essere
un delinquente ma o schianta e non penso che vi siano statistiche in merito o
diventa un legionario.
Nel campo militare chissà perché
si arriva sempre ad un risultato al risultato. In quello civile ci si arriva
solo attraverso l’eroismo di uomini che non hanno protezione per quello che
sarebbe necessario. Lo Stato si imbriglia nelle sue stesse Leggi che diventano
così paradossalmente conniventi con il temibile nemico che invece ha leggi
molto efficaci ed immediate.
In questa mia visione progettuale
quindi il castigo non esiste ma esiste solo la cura e la rieducazione.
Non esiste però il farla franca
di oggi o di uscire dal carcere (luogo davvero immondo) senza alcun controllo ed
essere libero di ledere la altrui libertà. Questo è un aspetto che non
ammetterebbe mai ne deroghe né cedimenti né trattative offensive ed
inconcepibili per una Struttura sociale evoluta dove il confronto non si fa con
vuote parole ma con opere, dove sia possibile la sperimentazione e
l’ottimizzazione della ricerca in tutti i campi.
La politica: Non più cavalieri
che si affrontano con armi puramente dialettiche senza concludere nulla al di
fuori di conquistare le simpatie elettorali e senza alcuna ripercussione.
Cavalieri lo ripeto è una citazione voluta che subito uno qualsiasi degli
ospiti della politica attuale, riciclato dopo eventi accaduti forse non per
caso in maniera spontanea coglierebbe al volo per un fendente dialettico.
La politica non dovrebbe più
basarsi su questo confronto paragonabile ad una giostra di Cavalieri.
Come minimo bisogna avere con se
una lavagna e spiegare le proprie idee innovative per potersi presentare come
Politico cioè Progettista di una proposta reale applicabile subito. Siccome
oggi siamo nell’epoca in cui la comunicazione va per immagini ed anche Gesù
parlava sempre citando esempi ricavati da fatti reali che comunque richiamavano
immagini, ritengo che la Politica di oggi vada fatta per immagini audiovisive
che spieghino un progetto per l’uomo e non vincolate ad ideologie limitanti e
postulati ma con una libertà di pensiero che attinga il meglio da tutto ciò che
esiste in natura sia materialmente che a livello spirituale. Ciò che conta è:
ciò che si realizza funziona davvero?
Chi non è aperto a questa visione tecnica delle cose dirà subito che non è
possibile realizzare un sistema che regoli la vita di tutti noi. Io dico che
anche la televisione nel medio evo era un idea irrealizzabile e l’uomo avrebbe
a quell’epoca potuto dire che era impossibile e qualcuno è stato arrostito per
aver detto molto meno.
La televisione è un oggetto che
come molte altre cose di oggi ha delle entità che in se stesse sono
ingovernabili addirittura nemmeno le vediamo ma soddisfano al nostro intento di
farci vedere cose dislocate in tempi attuali e vi sono talmente tanti processi
fisici che si verificano all’interno di una televisione che per descrivere e
spiegare un solo secondo di ciò che succede si arriva già verso grandezze
infinite.
Ora non credo che l’uomo non
possa essere meglio gestito di quello che oggi esiste ma con più rispetto.
Questo è complesso ma non irrisolvibile. Però ci vuole la volontà di cominciare
e proseguire iniziando a proporre un progetto facendo vedere un modellino
funzionante.
Questa per me dovrebbe essere la
Politica.
Il lavoro io non lo chiamerei più
così ma lo chiamerei disponibilità di servizio e, nell’attuale visione delle
cose, (ma anche qui avrei da proporre molto) il lavoro deve necessariamente
confrontarsi con la realtà dei prezzi e dei costi e quindi l’Azienda come in un
famoso film di Eduardo De Filippo deve stare in piedi perché se no si rimane
senza reddito. Pertanto se una Ditta vuole trasferire il lavoro in siti dove la
manodopera costa meno o nulla, questo va assolutamente impedito. A tutti i
costi e a prezzo di qualsiasi sacrificio congiunto. La soluzione esiste nel far
diventare l’operaio un artigiano e sviluppare la tecnologia e il lavoro
partecipativo compiendo il miracolo di costare meno di quelli che vanno a
produrre lontano facendoli pentire di aver lasciato i propri connazionali e
facendo loro concorrenza con prodotti Italiani a costi Tailandesi. Ma per
questo ci vuole la decisione e la coesione del tipo Caporetto dove non si deve
avere alcun timore e affrontare le notevoli difficoltà. Oggi invece stiamo
smantellando intere realtà produttive che creeranno problemi sociali ben più
temibili di quello di lavorare con uno stipendio da fame per 12 ore al giorno.
Questo è sempre meglio di non lavorare affatto e cadere nella depressione non
potendosi permettere più nulla. Si deve però essere realisti ed applicare le
leggi solo a chi si assoggetta a rispettarle e con enorme ingiustizia
permettendo alla criminalità di poter produrre e vendere beni non soggetti ad alcuna
Legge e permettendo di fatto di occupare intere zone del Nostro Paese.
Vorrei partecipare come l’ultimo
dei manovali a creare questa nuova Costruzione questa nuova Casa degli italiani
con tutti gli abitanti soddisfatti o rimborsati e con una modifica continua
delle varie tipologie abitative per ospitare le esigenze di tutti.