venerdì 25 maggio 2012

Monarchi e partiti sono morti.


23/05/2012

Sto leggendo con fatica "Appello ai liberi e forti" di Don Luigi Sturzo e la mente ha elaborato in automatico un parallelo fra una analisi storica e i partiti (di ieri?)italiani. Tante guerre fra stati guidati i popoli da motivazioni oggi in teoria superate. Prima nemici e oggi conviventi in un Europa ancora immatura. I partiti come i monarchi di un tempo arroccati su posizioni ideologiche indiscutibili, ferme, salvo il cambiare nome (forse per vergogna) come un aggiornamento, hanno mantenuto il privilegio. Il paragone fra gli stati in guerra e i politici in guerra dialettica è fondato per l'aspetto dell'inevitabile risconto che hanno causato morti e danni che l'impossibile (per l'epoca) uso della razionalità avrebbe evidenziato essere tragicamente inutili. I partiti come i monarchi affamano il popolo incantandolo con confronti dialettici neppure garbati e su argomenti fuori dal tempo e inutili.



I partiti e i politicanti sono morti agli occhi degli italiani. Restano i cittadini che senza la droga dell'ideologia settoriale, ma con valide idee e con umile discernimento si riappropriano del loro diritto plurale di sovranità.



Tutto bello, bisognerà però realizzare un elemento irrisolto: l'italiano con una moralità sociale. Questo elemento è già ad un buon punto di cottura (parafrasando il concetto di ricetta uso ad alcuni politicanti). È necessario un'azione di edurieducazione e creare una nuova struttura sociale a misura d'uomo, autorigenerante. Benessere del singolo e dell'insieme senza disparità. Non è utopia, è l'unica possibilità e l'unica ideologia foriera di vero progresso se realizzata con razionalità e perfetta buona fede dai cittadini non più drogati dal miraggio del privilegio.

giovedì 24 maggio 2012

La fine di un sogno.




15/05/2010


S.O.S. La Speranza è tragicamente dismessa. 


Al fronte si muore.

L'illusione che Silvio Berlusconi possa risolvere la situazione di sfascio della Nazione per me finisce qui. Due immagini per spiegare la mia dissociazione dalla politica, il mio passaggio ufficiale al limbo del partito del non voto: Capezzone che bisticcia al "Fatto del giorno" in TV; un'infermiera che si toglie il sangue e muore insieme a tanti che si suicidano o sono indotti o costretti al suicidio fisico o peggio alla condanna incolpevole all'inedia. Le mamme uccidono i figli, rapinano le banche ... Questo nell'indifferenza (è un'altra immagine TV) del min. Castelli e senza che nessuno intervenga. Così la società e la Nazione sono di fatto già fallite. Anche il nostro amato Silvio, ultima speranza, fa parte, lo dico con le lacrime agli occhi, del "teatrino della politica". Il re è nudo e nessuno gli vuol dire la verità. Io potendo gli direi di persona come arginare la deriva della nostra nazione coinvolgendo tutti i cittadini. Ho diverse idee e idealità. So che questa mia sarà ferocemente attaccata dai colleghi Promotori. Chiedo però rispetto per un s.ten. di complemento degli Alpini e artigiano che non si è mai arreso ma che ora insieme a troppi italiani si sente come quegli Alpini della ritirata dalla Russia. Ci dovremmo ricordare con rispetto anche di loro e di tutti quelli che sono caduti ... I loro discendenti oggi sono regrediti e non hanno più uno spazio minimo di vita. Italia politica invece di percorrere sentieri di sterile polemica unisciti e riedita una nuova epopea per ricreare la Nazione. "Quì o si fa l'Italia o si muore", tutti. L'Italia ideale della Costituzione non deve essere, come da sempre, occasione di privilegio e corruttela di pochi figuri che perdono sè stessi per possedere beni materiali macchiandosi del reato di ricettazione. Silvio, mi illudo di poterti parlare, ma anche solo scrivere. Per me e la mia famiglia non chiedo (come da sempre) nulla. Vorrei parlarti dell'Italia.



Addio, S.O.S.

Suor Attilia




25/01/2012



Oggi sono in ospedale che aspetto il turno del pronto soccorso a Careggi è passata un'ora e sono le 09,33.



Quando ho conosciuto, suor, Suor Attilia ero al Maria Vittoria (Torino) forse per un ascesso gluteo. Mi sono rimaste due immagini: il consiglio di cambiare ogni giorno le mutande e una grossa bistecca con la notazione che per un uomo ci voleva. La ricordo in modo sbiadito energica, pragmatica, giovanile, disponibile al servizio, materna ma senza fronzoli. Una piacevole presenza che mi accompagna nel ricordo e nella preghiera (p. a modo mio). Mi ha insegnato e trasmesso il valore della semplicità di fare il proprio dovere.



Pensavo però a lei come donna che abbracciando la regola (ma gradisco chiamarla consuetudine) monastica ha rinunciato a tutti i percorsi affettivi e fisicamente appaganti che sono i più naturali ed atavicamente istintivi.



Perché una suora deve rinunciare al sesso e a se stessa per servire il prossimo. È lo stesso motivo per cui il militare deve uccidere un suo simile vestito in modo diverso da lui.



Questo motivo è la regola partorita dai postulati.



Quanta umanità, quanti esseri umani vengono costretti a essere monchi e ad agire lontano dai propri sentimenti ed aspirazioni e per obbiettivi positivi o negativi nei riguardi del prossimo. Le due immagini sono il Cristo crocifisso che stramazza colpito a morte da un arma e il malato curato o accompagnato verso la soglia celeste da una mamma Maria, o Teresa (da Calcutta) o Attilia.



La spazzatura di Napoli mi sembra la parafrasi del pianeta terra dove si buttano cose anche preziose e quelle destinate a putrefazione, insieme.



Io vorrei che tutto questo cambiasse a favore di ogni essere umano, di tutti.



Spero che la tua preghiera costante, Suor Attilia si materializzi in un mondo nuovo e giusto.



Per ora grazie.



Dimenticavo, salutami tutti quelli come te ...



Ciao, e scusami per il disturbo.

La famiglia ideale.




Un uomo, una donna, un bambino, una famiglia ideale. Trasferiamo i contenuti positivi al mondo. Un bimbo sempre protetto e amato e che comprende l'identificazione in altri se stessi come buona e giusta e bella. Identificazione indispensabile per sviluppare amore e benessere. Allegria e serenità e pace per tutti i bimbi del mondo... anche quando adulti avranno la volontà di proseguire la vita procreando. Il benessere dell'uomo che ama e rispetta tutti i suoi simili (e l'ambiente) è l'unico obbiettivo perseguibile. Il resto è morte o non vita che è peggio. Il benessere va creato con l'avvertenza che sia derivato dalla conoscenza di se e degli altri se stessi. L'unica società possibile è quella che ricalca la struttura della famiglia ideale. Tutto, anche gli errori, saranno fatti in perfetta buona fede e buona volontà.

21/03/2012

UN PENSIERO RAZIONALE CHE GIUNGE FINO AL CONCETTO DI DIO.


O mio Dio io spero in te nel modo che tu esista.


Alcuni si concedono il lusso della Fede e si augurano che si accresca. Io per le conseguenze storicamente rilevanti e a volte funeste preferisco una onesta speranza che scientificamente è molto rispondente alla realtà del nulla in cui siamo dispersi in una dimensione di spazi anche temporali infinita sicuramente per noi insuperabile. La chiesa (simbolicamente minuscola nel carattere minuscolo della realtà) si è concessa autocelebrativi dogmi che sono stati fonte di dolore di ingerenza nella vita intima e negli intimi autonomi modi di pensare. La Fede non è la verità ma un postulato di vita. Le Sacre Scritture come tutte le opere umane sono di origine incerta ed oltre tutto sono interpretabili. La Storia anch’essa è umana e la Verità non esiste come valore assoluto.


“Se non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo". Socrate


“La forza vive per violenza e more per libertà.” Leonardo Da Vinci


È facilmente dimostrabile che il male si ritorce verso se stessi e che amare ma almeno rispettare il prossimo che a me piace definire un altro se stesso è l’unica pratica possibile in una convivenza di n individui.


Infatti se non c’è amore o almeno rispetto (che è una forma di amore) le conseguenze portano al macello. Quanti esseri umani potevano vivere ed invece sono stati inghiottiti in caroselli ricorrenti di pazzia intesa come assenza di razionalità.  Di solito è successo che un singolo uomo in nome di un sogno di grandezza ponendosi al vertice di un insieme di uomini si è scontrato con un altro insieme di uomini altrettanto folli ed obnubilati o succubi. La morte pareggia con montagne di cadaveri le velleità di chiunque non segua le indicazioni di Profeti o Saggi che hanno proposto l’unico postulato possibile:


“Ama il prossimo tuo come te stesso”. Gesù di Nazareth


Questi per me sono i fatti razionalmente dimostrabili e che non appartengono in assoluto ad alcuna religione e soprattutto a nessun rappresentante religioso (di danni ne hanno già fatti abbastanza).


Credo che ogni uomo si trovi ad un bivio: amare se stesso e condividere il proprio amore con altri se stessi o cercare di prevalere a suo favore su un altro che diventa vittima e potenziale prevaricatore o difensore di se. Con la prima strada pace e benessere per tutti. Con la seconda strada il macello.


Oggi si sente la necessità di vivere in pace e di creare una società dove davvero sia principe il benessere e l’amore per noi stessi e gli altri noi stessi. La misura come hanno già detto altri uomini dell’efficacia della convivenza civile è il benessere del singolo.


Questa teoria porta alla critica di quanto esiste senza estremizzare e discutendo di quanto di buono si può estrapolare.


Voglio parlare della politica italiana dove un gruppo di eletti si auto sovvenziona (a spese del solito Pantalone) e detiene grandi privilegi.


La struttura sociale basata sulla Carta Costituzionale e sulle Leggi di fatto è guidata dall’economia di mercato. Nell’Italia di oggi nessuno si preoccupa del singolo essere umano che diventa secondario rispetto alla legge del Dio Denaro infatti se non soddisfa ai requisiti oggi diventati impossibili e irraggiungibili diventa povero, barbone, disoccupato, bamboccione, sfigato, precario, carcerato. I piccoli italiani sono alla mercé di situazioni di degrado che molto spesso tolgono loro la vita o ne decidono in modo irreversibile il triste destino andando ad aderire a una o più categorie di cui sopra. La Legge si vanifica nella ricerca della Verità processuale che non ha contatti, a volte, rispetto alla Verità dei fatti. In pratica le Leggi sono inapplicate o inefficaci e possono creare istigazione a delinquere o favoritismi immorali. Non paghi dei privilegi alcuni politici esercitano la corruzione guazzando negli appalti o nel favoritismo parentale o amicale con altri soggetti che sono i favoriti di turno attraverso il ticket della dazione ambientale di memoria dipietrina o del voto di scambio.  Non c’è alcun amore o rispetto per i propri simili e la legge vigente è quella del salta chi può. Non solo gli evasori fiscali sono parassiti della società (spot pubblicitario del ministero) ma anche i tangentisti propositivi e ricettivi ricevono privilegi a carico degli onesti.


La salute del singolo essere umano è trattata a freddo con interventi settoriali importanti ma non affidabili al 100% e con le attuali strutture molto spesso la burocrazia è un tarlo che porta ad interventi non preventivi ma purtroppo drammaticamente tardivi e a volte tragicamente inefficaci.


In pratica come da sempre esiste il privilegiato e la cosiddetta carne da macello da ripartire nei vari ruoli di degrado senza pietà calpestandone i diritti solo proposti dalla Costituzione.


Fino a qui le critiche ma in tutto questo ci sono ombre ma anche tante Luci di singoli che con la loro vita hanno delineato e interpretato l’uomo incorruttibile e davvero eroico capace di materializzare un’ideale di vita. Tanti nomi noti ma anche tanti ignoti che hanno passato ai propri figli i valori non economici che possono ancora essere base per una costruzione sociale a misura di benessere del singolo di tutti i singoli.


Tornando al postulato di un se stesso da specchiare negli altri se stessi nessuno al mondo può sostenere anche con il postulato della Fede la presenza di Dio come sua verità esclusiva e dandola per certa e non può alimentare una gerarchia se non di tipo francescano in povertà.


Così il politico dovrebbe essere sostenuto economicamente in misura pari all’ultimo dei cittadini che egli amministra in modo che conosca la condizione esatta degli eventuali sacrifici che propone. In realtà oggi non esiste una condizione minima di vita nemmeno se si è barboni abbandonati a se stessi.


Una società nuova e il Dio in cui poter sperare (senza licenza di proprietà o certificazione di esistenza) con l’unico postulato possibile e salutare: ama il prossimo tuo come te stesso e se non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo. Io credo che è semplice creare tale insieme di uomini educati e non violenti con due schemi uno quello della famiglia dove lo Stato deve essere assimilato ai genitori che vigilano sui propri figli con amore e fermezza inossidabile; due la situazione del supermercato inimmaginabile quando sono nati i primi che uno entra prende e poi paga (abituati al negoziante che serviva e conteggiava e controllava). La onestà dei singoli si controlla e se alcuno occorre in errore viene semplicemente rieducato senza conseguenze, senza voler stabilire con verità processuale la colpa, al massimo cercando con ogni mezzo non offensivo la verità dei fatti. I crimini devono essere prevenuti con visite psicofisiche obbligatorie che stabiliscano lo stato di salute e la vivibilità minima della condizione sociale. Per avere bisogna anche dare nei due sensi cioè dal cittadino allo stato e dallo stato al cittadino cioè l’insieme da e verso il cittadino. Non trova spazio il carcere in questa visione ma, solo per crimini gravi e quindi patogeni, istituti di rieducazione dove ci sia lavoro e la psicofisica riflessione personale guidata ed emotivizzata. La sanità sarebbe la ricerca di uno stile di vita sportivo e salutare con divieto di fumo (o fumo a costo totale del singolo) con assistenza illimitata all’eliminazione della dipendenza (idem anche per droga, gioco compulsivo, alcol, prostituzione,  ecc.). Il lavoro deve esserci per tutti a qualsiasi costo anche dando a tutti (senza eccezioni di nessun tipo) una cifra molto bassa che permetta di vivere con dignità. Si dovrebbero sistemare tante situazioni di dissesto a vari livelli e di abbandono di suoli agricoli e di territorio turistico. Si dovrebbe creare ricerca e industrie, razionalmente e senza alcun timore di contrastare qualsiasi concorrenza, con la genialità dell’Italia unita e solidale nella sostanza. La scuola che inizia e non finisce mai, con apprendimento continuo e cultura estesa e multidisciplinare, con interessi veri centellinati con soddisfazione e capacità di essere critici ed autonomi portando contributi costruttivi, al riparo di presunzione o competizione sterile, e ricerca collaborativa e fruttifera.


Cultura del vero benessere e ricerca di felicità e di unioni psicofisiche etero sessuali con conoscenza libertà ed innocenza e anche senza pregiudizi verso qualsiasi diversità. Studio della Storia con critica delle azioni degli attori con realistica condivisione dei fatti e approfondimenti.


Ho ridotto ai minimi termini il problema del giovane e della giovane cui abbiamo l’obbligo di lasciare una canzone ma possibilmente anche una realtà vivibile che permetta una vera libertà e la possibilità di vivere felicemente senza dover pagare, subendo, una disparità sociale che non è prevista nella nostra Costituzione scritta da uomini di valore che avevano appena vissuto una pazzia collettiva come tante nella storia ma terribilmente più grande e sanguinolenta.


A mio parere il Paradiso è qui sulla terra dove le risorse sono sufficienti per tutti gli uomini. L’ignoranza è la causa che impedisce al Paradiso di prevalere e per cui ecco la fame, l’esatto contrario la droga, la prostituzione e la mancanza di amore fisico per educazione distorta, la guerra e la pace vissuta in sopraffazione sociale, l’obesità che è una gestione deteriore del cibo come l’anoressia, la dipendenza da nicotina, da droga, da alcol, da gioco compulsivo, da prostituzione, da computer, da televisione, ecc.


L’aldilà è come Dio, sono due concetti di cui è giusto non parlare perché saremmo nel campo delle ipotesi e bene era, se non ricordo male, la regola di non raffigurare Dio dei primi cristiani.


Cristo è descritto da uomini che si sono presi sicuramente delle licenze e purtroppo si sono impossessati della sua storia e oggi insieme ad una sostanza chiara e cristallina come l’animo coraggioso dei puri di cuore dedicati ai più infimi, gli ultimi, esiste una formale e troppo pingue gerarchia religiosa che si confonde con altre gerarchie civili e militari che poggiano su postulati per definizione indiscutibili. Purtroppo ci sono nel mondo diverse di queste gerarchie che viste anche nei vari tempi della storia ci fanno capire che si sono insediate e poi hanno tradito le origini a favore del potere da esercitare sugli ultimi che essendo ignoranti dovevano essere indottrinati. Era impossibile spiegare loro il postulato della Fede e che nessuno poteva garantire né l’esistenza di Dio, né del Paradiso, né la verginità della Madre di Gesù, né la paternità incompleta di Giuseppe. A parte questa piccola distorsione la Chiesa propone modelli di vita virtuosi e promuove la cellula familiare insinuandosi però sotto le lenzuola in modo inopportuno, favorendo di fatto la prostituzione.


Mi viene spontaneo rispondere a Celentano che i preti e nessuno può parlare di Dio e dell’Aldilà in quanto nessuno ne può sapere.


Voglio finire con la storia del Gatto Rio che mia figlia ha raccolto davvero conciato male a Rio Torto era piccolo e denutrito, malato. Con le sue cure lo ha reso un gatto normale purtroppo castrato e oggi che ha circa 3 anni sta in famiglia. Al mondo ci sono purtroppo tanti bimbi che non avranno la stessa fortuna di Rio. Mia figlia non lavora ed è sconfortata, il suo ragazzo e convivente è in cassa integrazione. Un figlio? Impossibile.  


Come Celentano anche io sono molto ignorante ma cerco di capire, senza postulati, ma usando il ragionamento dove sia la Verità che pur in assoluto non esiste. Da questo ragionamento ne discende una bozza di Società che in pochi tratti delinea una soluzione per tutti i figli d’Italia in modo che dal riequilibrio sociale si eviti che vi sia sempre carne da macello. E se l’Italia riuscisse il modello è esportabile.


Questo ora che mi risveglio credo essere un sogno, ma spero che me lo abbia indotto il Dio in cui io spero, con serenità.


Auguro a tutti la stessa serenità, anche al Papa e anche al Presidente del Consiglio Monti e a tutto il Governo, a tutto il mondo e in particolare a tutti gli Italiani.


Saluti.

Suggerimenti al Governo Monti.


SANITA': Medico di famiglia figura obsoleta e inefficace a volte connivente con l'immorale interesse dell'industria farmaceutica. MIA PROPOSTA: sostituire con struttura polivalente con visita annuale per garantire salute del cittadino e analisi del punto minimo di possibilità di vita e devianze varie, dipendenze (es. droga), malattie psichiche per prevenire fatti di cronaca nefasti. Obbligo per il cittadino di curare la propria salute psicofisica e quindi obbligo di rientrare da atteggiamenti comportamentali antisociali o dannosi per la salute propria e degli altri cittadini.
GIUSTIZIA: eliminazione del carcere a favore di un percorso rieducativo a costo zero in quanto basato su lavoro (auto mantenimento) e su recupero psichico con interventi mirati per riportare alla socialità e all'abbandono di atteggiamenti di onnipotenza e di rifiuto per i propri simili. Recupero del delinquente trasformato in uomo sociale.
DROGA: in farmacia a costo zero per togliere i proventi alla delinquenza organizzata e per conoscere chi fa uso per proporre il percorso rieducativo che se rifiutato porti al ritiro della patente e del diritto alla sanità salvo casi di pronto soccorso.
Queste semplici ma salvifici provvedimenti servirebbero a investire sugli italiani e a migliorare la società da subito. Per questo però è necessario porre il rispetto per l'altro se stesso a base della società e bisogna per questo eliminare la cultura della competizione sterile e dannosa a favore di un sistema che renda possibile vivere e che ponga il benessere del singolo come necessario anzi indispensabile e gli italiani se vedessero amore e non finanza sarebbero inarrestabili e la crisi si trasformerebbe immediatamente in primato e fervore. Diventeremmo la prima nazione del mondo.
Finisco mettendomi personalmente a disposizione a costo zero e senza pretendere neanche le spese per spiegare compiutamente la nuova società di cui ho elaborato nel dettaglio tutti gli aspetti salienti. Gratis questo dovrebbe essere il servizio politico. Una missione d'onore e il trovare soluzioni innovative. Il parlamento è la metafora di quello che si vede in televisione durante le sedute gente che parla fra loro di cose da scolari cui potrebbe essere perdonato l'allegro atteggiamento strafottente e irrispettoso nei confronti della sofferenza del popolo italiano.
Chiedo al Prof. Monti di prendere seriamente in considerazione la mia proposta di ascoltare un cittadino qualsiasi che però è dispiaciuto di dover costatare sui propri figli l’impossibilità di uno spazio di vita. La società così è già finita. E questo è un danno soprattutto alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita per realizzare il nulla.
Saluti, a tutto il Governo e un ultimo suggerimento: provate a vivere come mio cognato disabile con 250,00€ mensili ...

Cani e gattini.


05/03/2010

Un cane grande ma buono e un gattino di pochi mesi erano amici.

Lui lo leccava intenerito perché era il più piccolo di quattro gattini suoi fratelli.

Mamma gatta era morta schiacciata accidentalmente dal cancello elettrico della casa che li ospitava.

Lo leccava con amore ed era solo geloso della sua ciotola del pasto quotidiano.

Un giorno il cane pensando di giocare prese il gatto in bocca e nonostante le invocazioni della padrona, lo uccise.

Venne il marito che battè il cane cercando di fargli capire che non doveva “giocare” così con gli altri 3 gatti superstiti.

Mi piace pensare che il cane non è cattivo, facendo il suo gioco non capisce che fa morire il gattino indifeso.

I terroristi sono come il mio cane, non capiscono che il gattino muore insieme a loro ma lui vuole vivere.

Se Gesù venisse ma anche Maometto penso che ordinerebbe loro di giocare da soli o al massimo con quelli che anch’essi uccidono senza capire quello che fanno.

Per questo ho perdonato il mio cane (ma non mi sento nemmeno in grado di giudicarlo), così come Gesù ha indicato a noi tutti di perdonare coloro che non sanno ciò che fanno.

Questo è quanto mi viene da dire dal mio ruolo di uomo comune e fortemente ignorante e penso che altro non vada detto.

Alcuni capiranno, altri no, ma se faranno in tempo, capiranno più tardi.

Speriamo che non sia proprio troppo tardi e che nel frattempo non muoiano altri poveri gattini.



Dimenticavo di dire che questa è una storia vera e che sarebbe meglio che il genere umano pensasse unito a studiare come evitare, prevenire le morti accidentali di “mama gatta” e di tanti infelici che vorrebbero vivere e invece sono costretti a morire di fame o di malattia o di incidenti vari.

E quel fucile o quelle armi frutto del lavoro di tanti uomini che hanno avuto il coraggio di vivere e di lavorare non dovrebbero essere costruite. Vi rendete conto signori terroristi che voi usate una telecamera, internet, un’automobile ma non dovreste usarle perché la vostra “strada” sarebbe adatta all’uomo delle caverne. L’uomo se avesse comunione di intenti nel rispetto di quell’unico Dio che differisce solo nel nome che ogni civiltà gli ha nei millenni attribuito, potrebbe risolvere tutti i suoi problemi e conti alla mano potrebbe vivere avendo ognuno anche il superfluo.

Io credo che tutti siamo uomini…e non Caporali nell’accezione di Totò.

Ciò che “scriviamo”, poi leggeremo.



Un uomo della strada.



P. S.: Quegl’altri gattini sono poi scomparsi credo a causa di un falco che vedo volteggiare spesso sulle aree adiacenti a quella occupata da casa mia e su casa mia.

Preciso che il riferimento a fatti o altre qualsiasi entità è puramente casuale ma fortemente aderente a ciò che accade.

La domanda è: esiste un modo per cambiare il percorso dell’Umanità e fare in modo che la situazione non debba eternamente riflettersi in questo semplice racconto nel modo di uno specchio con infinite facce che riflettono questa solita situazione con infinite varianti ma sempre con l’oggetto ignorante (detto alla Toscana) della prevaricazione.

In questa partita a scacchi fra l’uomo di buona volontà e l’ignoranza infinita esistono sicuramente le mosse giuste per dare scacco matto a quest’ultima a favore di un concetto di controllo e autocontrollo che permettano finalmente una condivisione pacifica delle risorse che il nostro paradiso terrestre ci elargisce e che sarebbero ampiamente sufficienti per la vita e il benessere di tutto il genere umano.