sabato 12 aprile 2014

BRIGANTI D'AMORE


Propongo una visione mia personale che spero venga condivisa da qualcuno.

Il titolo è: BRIGANTI D’AMORE

Per una missione di pace il termine Brigante non sembra adeguato e l’esempio tramandato dai Vangeli e dalla storia è un parco sconfinato di Grandi persone cui si sarebbe potuta trovare ispirazione. Ho scelto brigante perché è un esempio di come fino a oggi si risponde a violenza con altra violenza. Brigante è una risposta errata perché violenta, è un periodo storico in Basilicata e dintorni di reazione alla miseria e contemporaneamente di partecipazione al Risorgimento che determinò la successiva Italia. Brigantaggio, Risorgimento, Fenestrelle vero Lager, Esercito Piemontese, Re Francesco, leggi speciali, violenza, Guerre Mondiali, Lager, Fame, Guerre attuali, droga, dipendenze psicologiche, i miei inconsapevoli ex vicini di casa a Torino le Brigate Rosse, i partiti, gli stipendi speciali, le caste, il falso benessere. Tutta questa elencazione fa capo ad una semplice scelta, mancata scelta, che è indispensabile fare per vivere: io=iotu. “Se non puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo”.

Voglio però ancora spiegare che il termine Brigante e la parola Amore siano due cose che concordano perfettamente in quanto: “La forza nasce per violenza e more per libertà”. Come tutti i contrari servono a poter conoscere il bene e il male nella loro infinita variabilità e anche relatività. Per me Brigante è un modo di sentire, sulla carne smembrata di alcuni miei corregionali, la violenza  e di sublimare la violenza perché diventi amore. Brigante è un termine che non va d’accordo né con Pace, né con sprovveduto o con la sua variante “sudicia”: fesso. Quindi è un avviso per noi stessi e per gli altri. L’amore non ha bisogno di commenti se siamo qui a discutere è perche amore ci ha preservato, curato e anche viziato (viziato vale soprattutto per il centro sud ma le mamme sono ineccepibili a tutte le latitudini).

Quindi i BRIGANTI D’AMORE  che cosa vogliono essere?

La risposta sarebbe: un movimento ma per ora sono solo io che penso fra me e me. Però la base teorica è l’immedesimazione del proprio io con quello degli altri in modo da creare uno spazio di vita confortevole e fonte di progresso per tutti. Se non puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo.

Come fare per realizzare questo? Bisogna creare uomini che aderiscono al postulato io=iotu.

Perché dovrebbero aderire? Bene, non voglio scomodare la Storia da cui si comprende che è meglio vivere che morire. Il motivo è semplice ed è: per paura di morire e/o per amore. Quindi il nome BRIGANTI D’AMORE diventa molto efficace a ricordare quel bivio dove esistono due strade una che porta al bene e una al male; ogni giorno, ogni ora noi lo possiamo imboccare nella direzione che crediamo più opportuna. Un altro motivo per aderire è quello che identifica un altro bene materiale e immateriale che è il vero benessere. Ora mi aspetta l’arduo compito di definire un concetto del vero benessere che ha una valenza molto relativa ma con delle delimitazioni ben precise che sono contenute tutte nella Costituzione Italiana. Molto spesso per definire un’entità dobbiamo trovare degli altri concetti che delimitano quel parametro. Essere ammalati non è vero benessere, essere drogati, fumare, lavorare in una azienda come l’Eternit, dover vivere in una zona dove l’acqua e/o l’aria sono avvelenate, vivere per pagare le criminalità organizzate, pensare che la donna sia da pagare per poterne fruire come una bambola gonfiabile, lo stesso per altre opzioni di prostituzione, non rispettare i dieci comandamenti, non essere convinti che ogni nostra azione che non rispetti il prossimo sia deleteria anche per noi stessi.

In queste mie affermazioni qualcuno potrebbe scorgere un’adesione alla religione cristiana che renderebbe inutili e superflui tutti i miei sforzi esplicativi. Purtroppo i miei concittadini religiosi hanno una fede e dimenticano la loro base razionale isolandosi nell’affermazione: O credi o non credi … che diventa barriera per ogni ragionamento. Leggendo il loro Libro arrivano a negare anche l’evidenza scientifica e si appropriano di fenomeni inspiegabili definendoli miracoli o interventi di Dio. Per questo non mi attribuisco una religione ma una ragionevolezza (molto insufficiente) che mi pone nella consapevolezza di non sapere. La mia presunzione è di poter elaborare un modello della realtà. Oggi con i mezzi tecnologici e il libro di Collodi Pinocchio come riferimento semplice ma non semplicistico, si possono gestire quasi tutte le situazioni  presenti nelle società, le più diverse.

Le religioni dicono più o meno le cose che sostengo come base di una convivenza sociale, con la differenza che esiste, al loro interno, l’arte della pastorizia e il bene assoluto della Santità di cui vedo, dai frutti, essere il vero esempio da seguire. Mi chiedo però quale sia la differenza fra il sacrificio di Salvo D’Acquisto e quello di un altro eroe con un’altra divisa. Le religioni, gli stati diventano, nei comportamenti, come le singole persone e l’insieme è la fotocopia del singolo. L’incredibile oggi si è realizzato e i Kamikaze giapponesi si sono industrializzati sotto varianti religiose o comunque “fedi” che spengono ogni razionalità. Lo stesso processo ingenerato negli adolescenti e addirittura bambini, da Lucignolo 2.0 e successivi e futuri aggiornamenti che come virus informatici carpiscono, attraverso mode insulse, la volontà di piccoli divorati dalla Balena e destinati al macello. Ed esistono programmi anche per gli adulti che cadono anch’essi nelle reti gettate e governate da mani esperte e intrise di sangue; la tonnara non lascia scampo. ( Perché sento risuonare discorsi sovrapposti in uno spazio temporale a memoria di storia che inneggiano alla lotta, alla guerra, alla gloria, al macello, allo sterminio, facendoli passare come obbiettivo di vita per la creazione di Insiemi di Nazioni, ignorando la scia di morte e di olezzi nauseabondi e di numeri stampigliati su carne da macello e di sofferenze, ignorate dalla vittoria che miete anch’essa vittime “eroiche”? Ancora oggi nello specchio della storia vi sono azioni eroiche che cambiano valenza a seconda del punto di vista …)  

Io vorrei che non fosse tolto ad alcuno il diritto di vivere e per questo mi sento un BRIGANTE D’AMORE.

Questo detto, calandomi nella realtà di oggi in Italia, vista anche la crisi, per portare vera crescita a mio parere non vi sarebbe azione più efficace che creare il vero benessere e la vera edu-rieducazione smantellando nel contempo la criminalità organizzata.

Azioni immediate:

  1. SANITA’: Riorganizzazione dei Medici di base in strutture polispecialistiche per la diagnostica avanzata di tipo psicosomatico per prevenire la malattia ed identificare le devianze psicologiche, le eventuali dipendenze, e la presenza di un minimo di spazio di vita. Questo per controllare e indirizzare in modo migliore la terapia opportuna o la rieducazione.
  2. Droga a costo zero con controllo di ricetta medica obbligatoria con invito verso la disintossicazione che se rifiutata conduce verso il ritiro della patente e dell’assistenza sanitaria (salvo casi di urgenza)
  3. Giochi, prostituzione, fumo di sigaretta proibizione assoluta con indirizzamento verso sessualità non mercenaria, giochi non d’azzardo, aria pulita per tutti.
  4. Cartacce in qualsiasi luogo o rifiuti: obbligo di pulizia per tutti con rieducazione obbligatoria come per qualsiasi reato
  5. GIUSTIZIA: Abolizione del carcere con sistema di rieducazione a gironi danteschi dove si può arrivare per persistenza anche a lavori durissimi ma nel rispetto di dignità e diritti e dove anche il direttore del centro di rieducazione  deve sperimentare periodicamente la pena massima prevista onde garantirne la sopportabilità. Per contro se si collabora e si progredisce si può sempre risalire la china. Questo nel meglio dei sistemi di rieducazione con lavoro e cure psichiche ed emozionali oltre ad acculturazione. Nessuna conseguenza per l’ammissibilità nella società e nessuna durata della pena ma solo il risultato. Mezzi tecnologici di controllo applicati anche in forma preventiva. Sistema di giudice unico senza avvocati e ricerca della verità oggettiva e non della verità processuale. L’errore giudiziario è inefficace trattandosi di rieducazione che non fa mai male. Il principio della giustizia deve essere il giudizio obbiettivo tenuto conto del substrato culturale. Il controllo da autocontrollo e da reciproco controllo deve essere applicato a tutti anche con mezzi tecnologici. La prescrizione non è prevista. La patologia psichiatrica va curata e deve essere impedito in ogni modo possibile il nocumento verso chiunque.
  6. Fallimenti d’azienda consentiti solo con il rimborso di tutti i creditori che se non possibile sarà fatto dal fallito con lavoro fino al completo risarcimento.
  7. SCUOLA: Utile, efficace, educativa, polifunzionale, su misura per gli interessi del singolo, con percorsi emozionali e studio della storia discussa sul principio della verità storica (e con il dubbio legittimo della distorsione “giornalistica”) e per far maturare la sana avversione verso la violenza. Educazione fisica come esperienza dei propri limiti e di educazione al rispetto di se e degli altri. Educazione psicoaffettiva. Arti marziali per auto difesa e per coscienza non violenta. Yoga e coscienza delle infinite potenzialità della macchina umana ancora inesplorate.
  8. POLITICA: Missione senza alcun compenso salvo beni in natura necessari al sostentamento.
  9. LAVORO: si deve garantire a tutti come da Costituzione e fissare un minimo vitale al di sotto del quale si deve dare garanzia. Piuttosto si divide il reddito in parti uguali quando non vi sia di meglio. Uguaglianza ed intercambiabilità delle mansioni che non determinano valutazioni diverse nella retribuzione.  Collaborazione e non competizione, ottimizzazione, spirito di squadra unica.
  10. IMMIGRATI: Non devono in alcun modo pagare nulla per entrare in Italia ed è l’Italia che decide chi e quando entra trasportato da navi italiane gratuite o non entra. Questo per terminare la (implicita) complicità della nostra nazione a favore di chi, in modo criminale, all’origine impone un costo per ogni immigrato. Vendita di beni con provenienza illegale, senza le opportune autorizzazioni e accattonaggio: proibiti con rieducazione obbligatoria e tutela come per ogni cittadino Italiano.
     
    CONCLUSIONI:  con i soli punti 1 e 2 si sarebbe già risolta la crisi perché ci vorrebbero molti operatori qualificati che si dovrebbero formare e ci si approprierebbe dello Stato e di un reddito deleterio della criminalità che non avrebbe più l’alibi (che attualmente nemmeno si può definire alibi) della mancanza di futuro o dal cattivo esempio dei politici. Quanti miliardi potrebbero essere spesi in attività legali anziché essere esatti come puntuali tasse dalla C.O.?
    Questo sarebbe il vero risorgimento dell’Italia in cui tutti vorrebbero vivere e ricercare strade nuove per il miglior benessere dell’uomo e per un progresso reale di tutti.
     
    E qui mi fermo, ma voglio richiamare all’ attenzione una persona che ha cambiato il mondo in pochi decenni portando nelle nostre abitazioni una possibilità di cultura e di informazione infinita e che senza sforzo da parte nostra ci ha fatti diventare tutti scolari perfetti capaci di fotografare e riprodurre, copiare, stampare. Per contro si è creato anche la parte negativa il rovescio della medaglia cioè l’abuso e l’uso scorretto di una realtà sognata e oggi chiamata realtà virtuale. Questa persona è Bill Gates che insieme a sua moglie Melinda oggi con una fondazione stanno cambiando di nuovo il mondo, con fondi propri, lottano contro la malattia e per contrastare le prevaricazioni.
    Ora io penso che Bill e Melinda usino la ragione e con la ragione hanno stabilito che invece di vivere come Nababbi sia più produttivo (parola molto usata da Bill) fare Beneficienza salvare le vite dal Lager di oggi. Ieri c’era Fenestrelle dove sono morti parecchi uomini del sud Briganti e cafoni anche assassini o militari. Ma la morte è morte e nei lager nazisti si è raggiunta la scientifica industrializzazione risolvendo brillantemente la logistica e ibernando la propria umanità proprio come si ipotizza abbia fatto, inconsciamente o patologicamente, chi nella cronaca recente ha ucciso i genitori o i propri familiari. La violenza è anche l’abbaiar di cani che, con battibecchi dialettici inconcludenti, vogliono far prevalere la propria fede in campo di battaglia televisivo. Misura della violenza è anche un solo uomo privato dei diritti costituzionali. Le lotte politiche devono lasciare spazio a uomini incorruttibili che non cerchino onori per se, ma, con modestia, (e a costo zero) perseguano la razionale, oggettiva, pacifica, valutazione di scenari concreti, sempre perfezionabili, dinamici, ma atti a eliminare per sempre la discriminazione specie quella occulta e ricercare il vero benessere per tutti. Misura dell’efficacia sarà non avere in Italia figli legittimi con diritti acquisiti e figli illegittimi dai diritti negati. L’obbiettivo deve essere quello di creare una Grande Famiglia Italiana di esempio per il pianeta e modello esportabile di genio italico.
    Per questo ci vogliono tanti BRIGANTI D’AMORE, disposti anche a morire pur di non usare la  violenza, per questo si chiamano anche BRIGANTI.
    Se vuoi aderire al movimento clicca mi piace su https://www.facebook.com/francesco.vicino.18 e lo faremo tutti insieme iniziando a lavorare su noi stessi ma scegliendo le soluzioni più efficaci. Ci vorrà la partecipazione di tutti, nessuno escluso.
     
    Francesco Vicino

domenica 6 aprile 2014

UNA SERIE DI DOMANDE


06/04/2014
Un coniglio di cioccolata della Z….. mi guarda dalla mia scrivania dove io sto scrivendo al computer. È un regalo di mia moglie per la Pasqua. Io goloso l’avrei già mangiato se non fosse che lei mi ha detto di serbarlo per il giorno di Pasqua. Ma la cioccolata fa bene o fa male?. È difficile rispondere a questa domanda e solo su questo si potrebbe discutere per una vita. Se però il medico deve rispondere a questa domanda, effettuando gli opportuni accertamenti diagnostici potrebbe avere una percentuale di successo abbastanza alta nel determinare la verità e prendere una oculata decisione. Alla domanda se fa bene o male la cioccolata rispondeva una multinazionale in senso negativo nel tempo precedente all’acquisto di quasi tutte le fabbriche di cioccolata in Italia. Dopo averle acquisite la cioccolata fa bene e la pubblicità consiglia il buon cioccolato italiano. E anche gli ambienti scientifici, gli stessi del passato, hanno cambiato idea sulla opportunità di consumare cioccolato.

Non chiedere all’oste come è il suo vino.

La bugia Collodi l’aveva smascherata con l’azione di allungamento del naso in tempo reale. Ora è bugia se è non rispondenza alla realtà del verbo con coscienza dell’inganno. Se esiste convinzione errata non è bugia ma errore. La bugia è crimine verso il prossimo e verso se stessi. L’errore in buona fede è presunzione di realtà difficilmente distinguibile ma moralmente accettabile.

Bugia ed errore sono le origini dell’inaffidabilità umana.

Il pianeta terra è sempre stato popolato da uomini che in concorrenza fra loro hanno, allo scopo di prevalere, sempre agito con la guerra che altri non è che un confronto senza regole dove la bugia e l’errore sono origine irrazionale che crea morte.

Oggi guardando il telegiornale possiamo vedere bene ciò che è l’allungamento del naso di oggi. Si muore per dire la propria verità (che non è detto che sia proprio verità assoluta). Coloro cui cresce di più  e meritatamente (veri bugiardi) sono i più pericolosi e hanno consciamente o inconsciamente il loro modello ideale nei campi di sterminio Hitleriani o negli assalti dalle trincee della seconda guerra mondiale o nelle guerre al tempo dei Romani.

Naturalmente la bugia non finisce mai. infatti esistono guerre giuste e ingiuste per la storia e per la cultura dei vari popoli. La guerra è sempre negativa e quando inizia è tardi per porvi rimedio. Esemplificando è come voler giustificare un uomo che uccide una donna a martellate o una donna che avvelena un uomo. Un tempo esisteva il delitto d’onore. Oggi al telegiornale vediamo donne islamiche costrette in schiavitù, donne costrette sui marciapiedi e altri fenomeni da dipendenza che portano all’autodistruzione per soddisfare la voracità di organizzazioni che con promesse alla Lucignolo soggiogano uomini fragili.

Ora, per finire con la guerra (guerra è ogni azione o pensiero che limiti i diritti di un proprio simile) e iniziare con la collaborazione in una nuova struttura sociale vedo un'unica possibilità: usare la ragione.

La domanda è: in guerra chi è sicuro di sopravvivere? Io dico nessuno e non ho timore di sbagliare.

Altra domanda: come si fa per convivere in pace? Identificare io stesso che mi voglio bene con l’altro, e, per paura della guerra o per il gusto della pace rispettarlo, almeno, se non è possibile amarlo.

Rispondendo a queste due domande il problema si risolve al netto della tendenza a dire bugie e/o essere poco informati e quindi cadere in errore. A porre gli argini insormontabili a questo piccolo difettuccio ci deve essere una struttura sociale semplice, inflessibile, garante per tutti, ma proprio tutti, del vero benessere.

Ho una serie di domande da fare a vari livelli:

  1. Al Papa chiederei: non pare essere la Fede una limitazione della ragione su argomenti incerti e a volte creati in modo acritico, per tradizione? E poi non può costituire la Fede un elemento di separazione fra religioni che si pongono in presunzione di unica verità e che generano guerre “giuste” perche generate da fedi cieche? Io sento onesta la ragione orientata al bene dal Dio infinito che non può essere contenuto per intero da nessuna dottrina.
  2. Alle istituzioni italiane chiederei se la Costituzione applicata davvero è valore massimo per l’Italia nella misura di perseguire il vero benessere di ogni e di tutti i cittadini? E la non applicazione ad un solo cittadino non è valore tale da mettere in discussione ogni e tutte le leggi dello Stato?
  3. A tutti gli uomini del pianeta, me compreso chiederei: volete vivere o morire? Il rispetto per gli altri se stessi  può essere una soluzione? Se la vostra risposta è si, sono d’accordo, ma se avete una soluzione migliore, per favore esponetela e dimostratela. Non vi consiglio di provare a combattere a sfavore di un vostro simile, sarebbe inevitabilmente pericoloso.
  4. A coloro che decidono avendone il potere il destino del pianeta io chiedo: non è ora di sostituire la massima prepara la guerra per avere la pace, con perseguiamo il vero benessere di tutti e dimentichiamo per sempre la guerra. Guardate, per ora, la sofferenza è l’unica padrona e un giorno prenderà anche voi e tutti moriremo.
  5. È razionale competere quando è possibile collaborare?
  6. Che cosa impedisce il disarmo? Forse la possibilità che un fratello possa essendo in errore, usare le armi nucleari? Già ma chi sopravviverebbe a una serie di esplosioni nucleari?
  7. Siamo folli se non inventiamo una polizia suprema fatta di tecnologia e uomini incorruttibili che oggi si chiamano volontari e rischiano la vita per portare sollievo ai loro simili prigionieri dei numerosi Lager che esistono sul pianeta.
  8. Avrei tante domande ed alcune soluzioni ma la tragedia maggiore di oggi è la non possibilità di parlare con nessuno per via che la politica e fatta dai partiti e come le religioni non ammettono discussioni al di là dei loro statuti e dei loro credi politici. Inoltre l’incomunicabilità e la lotta dialettica (fatta molto spesso di grida e di sterili accuse nei luoghi del passato) etichettano e distruggono la vera discussione che è fatta di cose semplici e dimostrabili, la famosa riduzione ai minimi termini, l’ascolto. Nei partiti si sperimenta ma con la limitazione di un vero e proprio handicap cioè l’interesse personale. Come possiamo aver fiducia di mercenari della politica? Non è meglio affidare la politica a volontari competenti e non interessati al denaro o agli onori, ma solo al perseguimento del vero benessere di ogni singolo cittadino, incluso anche il proprio?
  9. Ultima domanda a chi come me è padre: vogliamo vedere i nostri figli e figlie di morire di anoressia, di droga, di dipendenze sempre nuove e sempre più sofisticate e ineludibili. Vogliamo vedere morire tanti innocenti tante donne tanti imprenditori tanti lavoratori?
  10. Chi è felice?

domenica 10 novembre 2013

IL TELEGIORNALE SPECCHIO DEI TEMPI


domenica 10 novembre 2013

Mi ritrovo ancora di fronte al Telegiornale e mi sembra di rivivere la figura paterna che leggeva il quotidiano La Stampa e in particolare specchio dei tempi. Il telegiornale è lo specchio dei nostri tempi.  Ciò che si ricava dal telegiornale è una situazione in cui il riassunto è perfettamente aderente alle parole del cappellano militare della brigata Sassari in occasione dei funerali dei carabinieri morti a Nassiria: si nasce da una madre e una mamma deve rispondere all’appello dei caduti. Questo semplice concetto è la vera filosofia che dovrebbe guidare le azioni “sociali”. Questo concetto aderisce ai numerosi appelli che ogni giorno senza appello e commemorazione e nell’indifferenza più immorale riguarda la voce della razionalità. Ogni volta che un uomo muore non di morte naturale una mamma viva o morta risponde all’appello. La morte non è solo somatica ma anche spirituale o meglio morte della razionalità. Ognuno facendo un esempio informatico è un computer con un suo programma che esegue pedestremente senza scaricare gli aggiornamenti che verrebbero generati semplicemente con la conoscenza di passate esperienze umane. Oggi fanno notizia le prostitute studentesse minorenni limitatamente a quelle che vengono “prelevate” dai nuclei familiari italiani e in particolare pariolini (anche le brigate rosse o nere erano legate ad alcuni quartieri). Di quelle altre povere figlie minorenni che vediamo su ogni marciapiede d’Italia e che alcuni immaturi ignoranti comperano per lenire la loro insoddisfazione o il loro capriccio non si parla. E il dato anagrafico non lo vedo come discriminante rispetto ad un’attività davvero svilente al di là dell’aura di Pritty women graziosa ragazza che realizza un sogno di amore trasformando la cenerentola del sesso in un amore e una rivalsa sociale. Come i combattenti irretiti da sogni di gloria partivano per il fronte dove morivano magari con la ultima consolazione della prostituta descritta magistralmente da Enzo Biagi in uno dei suoi libri una prostituta che avrebbe potuto rispondere all’appello come mamma. Come Don Gnocchi che aveva subito la ritirata di Russia come prete alpino e aveva visto l’uomo nudo in realtà l’inferno di ghiaccio e lo stremo di uomini abbandonati e destinati al macello. Come oggi coloro che cadono nel peccato sprecando la propria vita indotti da una dottrina sociale riassumibile nelle parole trasgressione e sballo. Questi sono attraverso la cancellazione dell’io razionale i tragici sogni di gloria precedenti ad una tardiva impossibile ritirata dall’infinitamente lontana Russia, sono le nuove vittime per il macello. Sospeso nelle nuvole come nella nebbia avvolgente la mente razionale ha difficoltà a dare la vista a coloro che accecati da un sogno innaturale valutano il materiale effimero e l’apparire come primario barattando con trenta denari il bene prezioso della vita. Quante madri rispondono all’appello? Una mamma vittima anch’essa di questo virus accettava i soldi dalla figlia supponendo provenire dallo spaccio … rimproverandola. Peccato meno grave forse della prostituzione? Ma quale peccato? La parola peccato non la amo perché fa capo alla religione cristiana non di papa Francesco per intenderci (“chi sono io per giudicare?”). La religione dove si crede ad un pacchetto (si chiama così anche il programma di un computer) che cancella la razionalità proprio come il credo sociale del falso benessere dell’edonismo porta attraverso mode devastanti all’isolamento delle generazioni filiali che crescono così senza guida realizzando il programma di qualcuno che muove i fili sapientemente e che aspetta le vittime al bivio del vizio che molti imboccano senza più tornare.

Ora io mi chiedo perché morire di droga, di sigarette, di gioco compulsivo, di computer, di bulimia, di anoressia, prostituirsi vendendo un bene inestimabile, alla ricerca del Dio denaro? Perché i cittadini non hanno più spazio vitale minimo? Perché il privilegio e la figlia corruzione non vengono soppressi? Perché i kamikaze si fanno saltare in aria portando con se poveri innocenti? Perché si muore di fame? Perché alcuni uomini tagliano gli arti ad altri uomini? Perché si devono rieditare i campi di sterminio nazisti? Perché non si blocca il commercio abusivo di merci e di immigrati costretti a pagare i viaggi della morte? Perché usiamo i mezzi militari per salvare gli immigrati e  non usiamo tutti i mezzi per salvare gli italiani vittime di devianze? Perché la politica come la religione non si fa senza compenso come i frati francescani?

Perché la politica e la religione sono ambiti in cui è previsto il credo cioè si parte da principi o meglio postulati indiscutibili?

Io credo che tutto questo succede solo in assenza di razionalità e dell’unico postulato dimostrabile e veramente necessario per vivere o per non morire cioè IO = TU o tradotto: ama il prossimo tuo come te stesso o almeno rispettalo. Basterebbe sapere come si nasce dalla propria mamma in amore prima di unione di sentimenti e di sesso benedetto, poi di amore intrauterino, poi di cure infinite e amore viscerale …

Poi molte mamme sono costrette a rispondere all’appello …

Io vorrei che tutto questo cambiasse e che si ritrovasse la razionalità e l’amore di mamma.

Vorrei che l’obbiettivo della società fosse il vero benessere di ogni Uomo e Donna in Serenità Infinita.

Amen, così sia.

domenica 13 ottobre 2013

LA MORTE E' MORTE

domenica 13 ottobre 2013
I migranti muoiono di naufragio a centinaia. Per morire pagano il viaggio agli stessi mercanti di morte che sono fornitori di incoscienti consumatori di sostanze stupefacenti e che mettono in strada povere donne costrette a servire individui accecati dalla libidine. Gli stessi che obbligano gli esercizi commerciali a pagare “protezione”. I preti sentono la chiamata di Dio, il Papa Francesco trova le parole su cui si basa la convivenza del genere umano. I frati pregano, i preti dicono messa, Pribcke morto da qualche giorno non trova accoglienza nemmeno da coloro che non seguono il comandamento “non giudicare” da loro stessi proposto.  Io di fronte agli eccidi della storia mi pongo fuori dal tempo e mi chiedo se sia la morte di un soldato “creato” per uccidere, da parte di altri soldati sia diversa da altre morti di civili sotto un bombardamento o per gelidi calcoli di rappresaglia. Io credo che la violenza sia sempre da evitare e che se l’uomo non riesce a organizzarsi con razionalità e regole certe quella mamma che ha partorito e subito dopo è morta annegata abbracciando il suo bimbo non sarà che un altro amaro frutto dell’indifferenza e della mancanza di provvedimenti atti a sgominare il reato immondo dei mercanti di morte. C’è differenza fra i carri bestiame di Hitler e le barche dei migranti? A quanti dovremmo interdire i funerali? Anche ai mafiosi? Anche ai politici responsabili delle devastazioni provocate da assenza di regole certe? Anche a tutti noi che, prigionieri di un sistema, non ci poniamo come obbiettivo di cambiare la situazione? E poi quando muore un bimbo perché ucciso dai genitori, quando un imprenditore si suicida, quando una ragazza muore per una pastiglia in discoteca, quando anche la Corte Costituzionale si può ipotizzare che, con sentenze motivate ma interessate, non permette di togliere il privilegio di pensioni da 90.000,00€ mensili, quando la Costituzione non ha insegnato che se i cittadini non possono vivere è automatico che come in una famiglia si eliminino gli sprechi. In una famiglia non si può tollerare che alcuni non hanno nulla e alcuni sguazzano nel benessere sempre immeritato. Tutti queste situazioni hanno un responsabile …
Esiste un filo che lega indissolubilmente gli esseri umani che, come tutti gli esseri viventi, nascono per infinite cure che iniziano già prima del parto di una mamma. Questo filo chi lo chiama amore, chi istinto, chi per ignoranza non attribuisce alcun valore. In seguito alcuni diventando “adulti” scelgono il bivio che da una parte sviluppa violenza e dall’altra bene e pace. Ma il bivio è molto trafficato perche in ogni istante lo si può percorrere in tutti e due i sensi e riprenderlo in qualsiasi direzione. Il cervello è quello che anima il singolo uomo e gli schemi di vita sul pianeta terra sono infiniti. Gli schemi sociali sono composti principalmente di ideologie e fedi che partono da postulati non dimostrabili e che assumono veste di verità. Le parole sono sempre relative e l’assoluto e la verità è solo avvicinabile.  Un uomo esperto è sempre frutto dell’esperienza ed esperienza è anche la storia. Bene, io penso dopo aver riflettuto per tutta la mia vita e guardando la storia per quanto possibile, che l’unico postulato possibile, facilmente dimostrabile sia solo:”se proprio non puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo”. Nella società io vedo solo l’analisi dei frutti unica cartina al tornasole capace di valutare la diffusione e la sufficiente applicazione del postulato. In altre parole solo il vero benessere del singolo è la verifica sociale. Vorrei precisare anche se ovvio che il benessere non è soddisfare la voglia di sesso con una prostituta perché è ignorante dare così poco valore ad un aspetto cosi fondamentale e bello della vita, non è fumare perché fumare oltre alla roulette russa (tumore) è rovinare una fondamentale bellezza del creato che è l’aria pura che non è infinita, non è lavorare per una ditta simile alla Eternit, non è lo sballo che porta alla morte o al coma etilico o all’incidente di auto o alla fusione insensata del cervello, non è dilapidare quanto si possiede con il gioco che ci ipnotizza come un serpente che ci stritola. Il vero benessere è conoscere in piena libertà, non avere preconcetti, essere razionali sfruttando l’esperienza delle generazioni precedenti. Il vero benessere è ricerca della verità e di invenzioni utili ad eliminare la schiavitù delle armi e il progresso senza effetti collaterali negativi. Con questa impostazione si eviterebbero perdite di tempo in “sperimentazioni” utili solo a chi pensa in piena ignoranza di prevalere e di vivere sfruttando le debolezze dei propri fratelli. Ma il filo che ci lega è tagliente …
Cosa posso dire per concludere? Ho visto Lucignolo trasmissione di Italia 1 e in particolare i piccoli delinquenti di Milano,  le ragazze che si tagliano per moda insulsa sintomo di disturbi psichici, una serata di una figlia che a dire della mamma beveva solo un bicchiere (immagini ormai consuete come il sorriso di quella ragazza che si sente alla moda e quindi autocelebrativo, il sorriso, come l’entusiasmo dei soldati che partivano in guerra cosa buona e giusta e fonte di gloria), una moda innocua ma significativa di dire frasi senza senso, un rapper Moreno.  Mi chiedo quanti ragazzi saranno malati in futuro al fegato, quanti ci lasceranno e quanti costi per la collettività? Chi non impedisce questi fenomeni negativi meriterà un funerale?
E infine una domanda di un giovane ingegnere marocchino la cui storia ha raccontato su Rai3 Massimo Gramellini della Stampa: potrò avere un lavoro in Italia che si può estendere come domanda anche al 40% dei giovani italiani. Chi non risponde con atti politici a questa richiesta demotiva questi giovani che saranno sempre più in balia del sistema Lucignolo. Questi politici meriteranno un funerale?
La morte è morte e si muore anche pur essendo in vita senza rendersene conto. Tanti sono i morti viventi, e tanti quelli che non hanno più un minimo spazio per vivere.
In Italia la legge non esiste di fatto e la giustizia retributiva non è amore per il prossimo. Solo il recupero di chi delinque è ammissibile e sostenibile se si offrono anche spazi minimi di vita a tutti gli italiani.
La morte infine pareggia i conti ed è per tutti prima o poi e molti dovranno rispondere della propria ignavia a Dio se esiste o saranno maledetti da coloro che seguiranno cui consegniamo un pianeta infelice.
Io credo che ogni uomo debba aspirare ad un mondo felice con giustizia ed equità per tutti.

Francesco Vicino

domenica 17 marzo 2013

PACE E BENE


SANTO PADRE FRANCESCO

16/03/2013

Mi chiamo Francesco e sono stato concepito in Argentina. Sono nato a Corleto Perticara e ho vissuto a Torino, Corleto Perticara, Firenze.  Io conosco poco le Sacre Scritture ma conosco discretamente Pinocchio di Collodi e mi sono permesso di scrivere a Papa Benedetto XVI e ricordare che Geppetto aveva venduto il suo pastrano per comperare l’abbecedario al suo amato burattino. In questa  scena io vedo riflessa la situazione degli esseri umani che hanno dimenticato l’uso della ragione degradandosi a tanti burattini. È necessaria  edu-rieducazione per tutti noi e personalmente ritengo:

1)      Ama il prossimo tuo come te stesso. Come unico postulato necessario per poter vivere e poter relazionarsi in società. Un postulato la cui dimostrazione come indispensabile è molto semplice e la storia e il mondo di oggi sono pieni di morti causati dal non aver applicato questo principio già di Socrate prima che di Gesù Cristo entrambi morti per coerenza.

2)      Dio, di cui possiamo solo supporre che esista,  ma nessuna certezza, dispersi come siamo in uno spazio infinito e in un tempo infinito, non può essere posseduto da nessuno sulla terra e non è possibile raffigurarlo.

3)      Le Fedi religiose o politiche sono postulati indimostrabili che per questo sono creatrici di caste che le usano di fatto per ottenere potere e consenso.

4)      L’uomo è un essere dalle possibilità infinite che a mio parere contiene energie sconosciute che creano effetti reali anche sulla materia che noi impropriamente chiamiamo miracoli e attribuiamo a interventi divini. Dio se esiste ha già creato un sistema che non richiede per la sua perfezione alcuna revisione.

Ora con questi punti tutti certi salvo il quattro che però è argomentabile con ottima rispondenza ai fatti, si può procedere e discutere di cosa fare per il futuro.

L’analisi dello stato del mondo attuale è stato fatto da Lei Padre con la scelta del nome Francesco, scelto per me dalla mia mamma Carmela e dal mio papa Italo. I poveri e gli ultimi creati dalla poca saggezza degli uomini, i dipendenti privati di ogni possibilità dalla droga, dal gioco, dalla roulette russa del fumo delle sigarette, dall’alcool, dalla moda, dalla mancanza di ogni possibile prospettiva futura, dalla fame e per triste equilibrio per obesità patologica. Per mancanza di razionalità si cade tutti vittima del solito Lucignolo (Collodi). L’uomo è incorruttibile eppure cade nel tranello del non ricordo a volte vigliacco che lo porta al male. Un uomo educato è difficile ma non impossibile che commetta infrazione al punto 1. L’importante è avere strutture sociali che impediscano lo scantonamento e che prevedano una continua vigilanza. Io ho già una visione di società fotocopia della buona famiglia. Ma questo è uno step successivo.

Dopo questa premessa vorrei  prima manifestare insieme a tanti uomini nel mondo la mia completa fiducia nella sua persona che realizzerà certamente la povertà materiale della chiesa entro pochissimo tempo che rimarrà senza avere nulla ma sanando con il suo immenso patrimonio la necessità del cibo del mondo intero.  Infatti mi chiedo quanto potrebbe valere (sacrilegio religioso e civile questa sola domanda) la sola Cappella Sistina vendendone la sola nuda proprietà? Sgarbi che se ne intende diceva oggi che solo con un quadro degli Uffizi di Firenze si potrebbe comperare tutta  la città di Colonia. Naturalmente i ricconi per San Pietro pagherebbero cifre immense per il solo fatto di essere citati come proprietari . Sola nuda proprietà vuol dire che vi sia uso perpetuo e oneri di manutenzione a carico dell’acquirente.

San Francesco avrebbe fatto così e io sono sicuro che Lei Padre lo farà nel migliore dei modi.

Ma , come Gesuita e con il nome Francesco Lei avrà la possibilità di anticipare il Paradiso in terra subito riportando la pace vera nel mondo. Sarà sufficiente ricordarsi del punto 2 e dialogare (parola presa dal sito dei Gesuiti) alla pari con le altre religioni sul modo di realizzare il punto 1 e come non cadere nella trappola del  Male sempre attiva.

In parole semplici io le chiedo di rinunciare al concetto di infallibilità di unica religione giusta di rinunciare alla dottrina ai dogmi guardando con occhio tecnico e da homo sanza lettere (Leonardo da Vinci) il punto 1 e la sua salutare realizzazione. Senza essere ricchi  di ciò che non serve (Madre Teresa di Calcutta).

In particolare a proposito del dogma Mariano della Verginità fisica di Maria siamo certi che non vi sia un travisamento delle Sacre Scritture in quanto a me pare molto strano che si neghi da parte di Dio il sesso, il ruolo del Padre biologico e educatore e si discrimini di fatto da parte di Dio la donna per conseguenza logica impura se ha un bimbo. Per me non vi è immagine più pura di una madre con al grembo un bimbo appena partorito. Per me quella è una Vergine e oggi l’ha detto Lei Padre nel l’omelia Gesù e quindi Dio ci dice che noi non siamo meglio di una donna  infedele e ci sfida a tirare la prima pietra. La non verginità può essere il mercimonio del sesso ma nessuno può giudicare una prostituta anche questo ci dice Gesù. Per questo la parità di dignità fra uomo e donna nel rispetto dei ruoli deve necessariamente essere totale per la Chiesa definita a volte misogina.

Vorrei poi che i suoi amici preti cosiddetti di strada non fossero lasciati soli a combattere contro la droga ma la politica risolvesse il problema per sempre togliendo i proventi alle criminalità organizzate. Basterebbe dare gratis la droga in farmacia a costo zero e in una nuova ottica sociale rendere obbligo il curare ogni tipo di dipendenza. Nel pianeta estirpare l’uso della droga e delle sigarette porterebbe ad una notevole diminuzione dell’inquinamento e di crimini indotti. La mia richiesta è di avere nuova società civile, nuova religione controllo e autocontrollo senza carcere ma solo percorsi di cura e di psicoterapia con la base del lavoro come mezzo principe. Tutto questo è realizzabile e a volte come in comunità già sperimentato da tempo. E ora che si aggiorni razionalmente tutto il Pianeta. Lei Padre ha il potere di farlo.

 Vorrei che Lei Padre ricevesse questa lettera ma  come con i suoi predecessori sono quasi certo che i suoi impegni le impediranno di leggermi e rispondermi.

Saluti ed auguri vivissimi.

Francesco Vicino

 

 

sabato 5 gennaio 2013

UN MARE DI PAROLE 2V


30/12/2012

 
Le idee vengono partorite e alloggiano nel meccanismo cerebrale dell'uomo. La realtà oggettiva è comunque limitata nella percezione essendo di dimensioni finite, mentre la realtà o la verità sono concetti infiniti e perciò inarrivabili. Le elaborazioni della mente, come i mattoni per un palazzo hanno creato conoscenza e scienza finita, imperfetta con errori corretti, nella dimensione del tempo dal contributo di innumerevoli menti e vite. La scienza e la tecnica, come i prodotti agricoli, i semi, sono da coltivare e conservare e spandere o seminare ogni giorno. Per mescere il vino, o meglio, il nettare della conoscenza esistono vari modi di comunicazione tutti imperfetti e interpretabili e soprattutto fraintendibili: l'emissione sonora che con varianti concatenate allo scritto definisce il linguaggio di infinite varietà; lo scritto composto da parole sempre interpretabili; l'audiovisivo apparentemente più efficace ma, nella sua potenza capace di nascondere messaggi occulti e pericolosi in quanto fuorvianti. Poi vi sono linguaggi del corpo o artistici su cui diventa complesso addentrarsi perché simile ad un gioco composto da infiniti specchi. Da queste poche, insufficienti, inadeguate parole si comprende che la comunicazione di una idea è cosa importante complessa e oggi anche impedita da quel frastuono di parole da un mare di parole che ci conducono in un deserto solitario dove giungono dispersi suoni indistinguibili. In una parola non si comunica più per mancanza di ascolto nell'esercizio ben definito dalla frase: apro bocca e glie do fiato! Un mare di parole, appunto. Un mare pericoloso dove si può annegare o perdersi realmente in falsi paradisi dove il discernimento viene bloccato da bug psicofisici indotti da pratiche assuefanti (fumo, alcool, droga, gioco compulsivo, prostituzione, bulimia, anoressia, ecc.). Il plagio  porta reddito a coloro che vendono morte. La tragedia è che il plagiato muore con il sorriso sulle labbra che si spegne solo quando si imbocca il sentiero da cui si sente il profumo dell'Ade. Qualcuno torna a  fatica dall'abisso testimoniando che non è conveniente quel paradiso. Ma Lucignolo ha sempre il tutto esaurito sui carri bestiame, piacevolmente illuminati all'esterno, che lui ha acquisito dal fallimento di un certo Adolf Hitler.

Non meno pericoloso è il mare di parole che circonda la politica o la religione ove si crede ad una ideologia che parte da un postulato non dimostrabile in cui credere ciecamente. A volte esistono degli interessi che con questa tecnica vengono favoriti. Comunque coloro che credono perdono la propria facoltà di libero pensiero e sono in balia di chi gestisce l'ideologia il capo. Costui decide per gli altri, ma non si producono che vuote parole e sicuri privilegi. Questo quadro in cui rappresento la notevole diffusione del plagio cioè della assenza di razionalità a favore di percorsi già assegnati nel vizio, nella deteriore politica, o  nel percorso della "Santità" ammirevole ma irrazionale in quanto si rimanda al poi, dopo la morte, la redenzione e indica come inevitabile la presenza del povero.

Io, povero uomo ignorante, è da molto tempo, forse da sempre che cerco la cosiddetta Verità. Con i miei scarsi mezzi, pur sono giunto attraverso piccoli ragionamenti da perfetta casalinga (le cui mansioni di perno della famiglia si basano su semplici quotidiani doveri che si rendono concreti nella soddisfazione dei bisogni psicofisici dei membri) a elaborare un modello della realtà guardando i frutti e ragionando anche dell'incomprensibile. I miracoli ad esempio accadono anche in luoghi, dove la religione cristiana non è presente e per questo io sono convinto che l'uomo, contenga in se le energie (non meglio definite con dati certi) che permettono in sinergica unione interventi incredibili anche sulla materia. Il Dio di cui possiamo solo supporre l'esistenza è talmente Infinito che non ha bisogno dell'intervento diretto. La nascita di ogni uomo è basata su ciò che riguarda l'istinto materno e salvaguardia del nascituro. Se questo semplice schema si mantiene nella società, si vive in benessere e a pari condizioni tutti. Quando questo equilibrio viene a essere sbilanciato, si muore prematuramente. È come se quella casalinga desse da mangiare solo al marito (magari perché porta reddito) e ai figli no. Una celebre Casalinga di nome Maria ha avuto un problema in più secondo quanto testimonia il Capo della Chiesa: senza i piaceri del talamo ha dovuto gestire la nascita del figlio di Dio. Nessuno può dire come si siano svolti i fatti, ma non penso credibile un dogma che offende implicitamente tutte le mamme vergini (per aver avuto e amato un solo uomo) e tutti gli uomini che hanno con amore sostenuto il peso della famiglia. Nell'uso comune in certe situazioni ci si chiede: "non sarà mica stato lo Spirito Santo?" Io mi chiedo (alla luce delle cattive abitudini di coloro che riportano la Storia) non sarà un modo di misoginia? Questo mio dubbio viene confermato dalla considerazione distorta verso la sessualità del passato della Chiesa. Per me ogni donna con idealmente un bimbo sul grembo è vergine, anche se non si chiama Maria e, il legame di protezione e amore madre-figlio/a sopravvive anche oltre la morte. Vi è poi l'aspetto del possesso esclusivo di Dio che viene descritto con dovizia di particolari anche nella Sua composizione. Questa è religione o fantastiche, ardite, imprudenti elucubrazioni? Per rispondere a questa domanda l'unica via d'uscita è da parte del “pacchetto” Chiesa è l'affermazione fortemente irrazionale: "O credi, o non credi". Con questa frase si offende la scienza e si rende monca e si atrofizza la razionalità, giustificando il sorgere di compartimenti stagni ove l'esercizio della mente o è ragionamento per la scienza o è ripetizione e interpretazione di Sacre Scritture e riti che convogliano innegabilmente energie positive (come già ipotizzato insite nell'essere umano). Con troppe certezze si diventa presuntuosi (per non cadere nello stesso errore ribadisco che le mie affermazioni sono frutto di un modello razionale della realtà). Naturalmente altre religioni esistono con toni più o meno integralisti. I frutti della presunzione venduta per certa o infallibile sono stati e sono tuttora massacri e sangue a fiumi e Santi che con opere mirabili e tangibili hanno riversato nel pianeta il bene psicofisico creando piccoli incommensurabili paradisi. Non si può dire che sia poco frutto, ma si crea la figura di uomo monco; razionale in un ambito scientifico, credulone e irrazionale in ambito religioso. Aggiungo un'affermazione, il DIO che ipotizziamo, Infinito, potrebbe con buona approssimazione essere UNO. Ma allora perché, mettendo da parte ciò che è incerto ovvero la singola fede non si crede o s’ipotizza la sola figura di DIO ma soprattutto il suo semplice, dimostrabile, salutare, esaustivo consiglio già elaborato da un martire precedente a Cristo (ipotizzo che siano esistiti), Socrate: "Se proprio non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo". Tutti è due si narra che siano morti per sostenere la propria idea. Con molto rispetto e ammirazione verso queste due figure di Filosofi vorrei aggiungere che la conseguenza del mancato percorso di amore e rispetto verso il prossimo è la morte psicofisica. Non credo che razionalmente si possa scegliere la morte.

La Chiesa sente il bisogno di guidare i suoi fedeli verso l'impegno civile per moralizzare la società ed arginare lo strapotere della finanza a favore del benessere vero del cittadino. Bisogna perciò su consiglio della Casalinga Maria su esempio di Casa Sua allestire un Presepe Universale dove decadano titoli e gerarchie e (sono “testuali” parole di Maria) dove tutti mangino almeno a mezzogiorno. Maria mi confidava, poi, che incuriosita, dalla copertina stava leggendo il libro di Pinocchio. Era stata impressionata da Geppetto che aveva venduto il suo abito per comprare l'abbecedario a Pinocchio. Era rimasto in maniche di camicia, al freddo. E, aggiungeva, chissà se anche Papa Joseph (si chiama come mio marito) avrebbe qualcosa da vendere ... Ci sono tanti suoi figli che muoiono ancora... E così dicendo si accomiatò frettolosamente scusandosi ma doveva andare a interpretare il suo ruolo nel Presepe... sentii solo più ...fammi sapere!

Santità, Voi che avete più confidenza, fateLe sapere.

In quanto a me se ci fosse l'inquisizione, sarei già sul rogo. Oggi non mi aspetto una risposta perché chi è fuori dal coro rappresenta un pericolo e poi i Potenti hanno impegni importanti più delle ingenue considerazioni di un "povero di spirito".

BUONE FESTE SANTITA'.

Francesco Vicino

UN MARE DI PAROLE 1V


30/12/2012

 
Le idee sono partorite e alloggiano nel meccanismo cerebrale dell'uomo. La realtà oggettiva è comunque limitata nella percezione essendo di dimensioni finite, mentre la realtà o la verità sono concetti infiniti e perciò inarrivabili. Le elaborazioni della mente, come i mattoni per un palazzo, hanno creato conoscenza e scienza finita, imperfetta con errori corretti, nella dimensione del tempo dal contributo d’innumerevoli menti e vite. La scienza e la tecnica, come i prodotti agricoli, i semi, sono da coltivare e conservare e spandere o seminare ogni giorno. Per mescere il vino, o meglio, il nettare della conoscenza esistono vari modi di comunicazione tutti imperfetti e interpretabili e soprattutto fraintendibili: l'emissione sonora che con varianti concatenate allo scritto definisce il linguaggio d’infinite varietà; lo scritto composto di parole sempre interpretabili; l'audiovisivo apparentemente più efficace ma, nella sua potenza capace di nascondere messaggi occulti e pericolosi in quanto fuorvianti. Poi vi sono linguaggi del corpo o artistici su cui diventa complesso addentrarsi perché simili a un gioco composto d’infiniti specchi. Da queste poche, insufficienti, inadeguate parole si comprende che la comunicazione di un’idea è cosa importante complessa e oggi anche impedita da quel frastuono di parole da un mare di parole che ci conducono in un deserto solitario dove giungono dispersi suoni indistinguibili. Non si comunica più per mancanza di ascolto nell'esercizio ben definito dalla frase: “apro bocca e glie do fiato!” Un mare di parole, appunto. Un mare pericoloso dove si può annegare o perdersi realmente in falsi paradisi dove il discernimento è bloccato da bug psicofisici indotti da pratiche assuefanti (fumo, alcool, droga, gioco compulsivo, prostituzione, bulimia, anoressia, ecc.). Il plagio che porta reddito a chi vende morte. La tragedia è che il plagiato muore con il sorriso sulle labbra che si spegne solo quando s’imbocca il sentiero da cui si percepisce il profumo dell'Ade. Qualcuno torna a  fatica testimoniando che non è conveniente quel paradiso. Lucignolo ha sempre il tutto esaurito sui carri bestiame, piacevolmente illuminati all'esterno, che lui ha acquisito dal fallimento di un certo Adolf Hitler.

Non meno pericoloso è il mare di parole che circonda la politica o la religione, ove si crede a un’ideologia che parte da un postulato non dimostrabile in cui credere ciecamente. A volte esistono degli interessi che con questa tecnica sono favoriti. Comunque coloro che “credono” perdono la propria facoltà di libero pensiero e sono in balia di chi gestisce l'ideologia: il capo. Costui decide per gli altri, ma non si producono che vuote parole e sicuri privilegi. Questo è il quadro in cui rappresento la notevole diffusione del plagio cioè dell’assenza di razionalità a favore di percorsi già assegnati nel vizio, nella deteriore politica, o  nel percorso della "Santità" ammirevole ma irrazionale poiché rimanda al poi, dopo la morte, la redenzione e indica come inevitabile la presenza del povero.

Io, povero uomo ignorante, è da molto tempo, forse da sempre che cerco la cosiddetta Verità. Ho cercato di analizzare tutto ciò con cui sono venuto in contatto da una posizione razionale, per quanto mi è stato possibile, con un punto di osservazione senza preconcetti o condizionamenti e arrivando ai fondamentali della vita. Principio di quest’analisi è un fatto meravigliosamente banale. Si nasce per un atto di rispetto o di amore da parte di chi ci partorisce che potrebbe lasciarci morire e che invece ci guida verso la vita. La storia e la letteratura poi ci danno un quadro completo di ogni sorta di elevato amore e di vita o d’inaudita e brutale cattiveria e morte. L’uomo ha in se la possibilità di vivere o di morire, il bene o il male. Fra individui si può scegliere di rispettare e amare o di tentare di vivere dominando gli altri con la violenza. Solo il rispetto è possibile senza autolesionismo e l’amore che è sublimazione di energia che in se potrebbe essere violenta a favore prima di se stessi e in pari misura rivolta al prossimo. Questo è l’unico postulato, dimostrabile per altro, che io ritengo possibile per scegliere la vita. Il resto a iniziare da un pelo di differenza conduce alla morte, fisica o psicofisica. Questo a me appare essere l’unico percorso possibile per l’umanità e anche il presumere il possesso della Verità o di Dio porta a conseguenze tragiche che si vedono giornalmente. Ora detto questo che è già un concetto noto ma ignorato proprio come per l’Italia la sua Costituzione, si deve, usando la razionalità e l’amore reinventare la Politica e rendere Universale la Religione avendo chiaro il concetto, visibile a tutti, che anche di politica e di religione si può morire.

Limitandoci all’Italia la Struttura data dalla Costituzione, va solo applicata e resa efficace a favore di ogni singolo cittadino e nessuno avendo il ruolo di povero. La competizione fra pari non ha alcun senso e ognuno ha delle peculiarità che vanno coltivate. Io ho già chiara in mente fino quasi al dettaglio l’Italia in cui mi piacerebbe vivere. Non mi lamento nemmeno dell’attuale ma tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in guerre senza senso e in situazioni che non sono degne di una vera Società Solidale meritano rispetto e noi abbiamo il dovere di realizzare quello che Loro non hanno potuto avere, a cui agognavano: un’Italia Giusta e che possa coltivare Lavoro e Arte essendo di esempio a tutte le Nazioni in modo da creare Amicizia e Amore in tutto il Pianeta.

Questo per me è il vero Paradiso e vedo molto possibile e salutare il realizzarlo.

È sufficiente lavorando nell’attuale Italia:

1)      Modificare il carcere in istituto di rieducazione con lavoro del detenuto e percorsi psicofisici di presa di coscienza introspettiva e socializzazione.

2)      Togliere il compenso in denaro alla Politica dove per partecipare all’amministrazione del Bene Comune, se non si hanno mezzi propri, si ha diritto a soli beni in natura per il solo sostentamento. Questo in aderenza al Valore della Missione che si va a compiere in nome di Tutti i Cittadini.

3)      Lavoro garantito per tutti e possibilmente con variazione ciclica nei ruoli in modo che come diceva il nostro Presidente del Consiglio Monti non ci si annoi. Sarei molto curioso di vederlo alle prese con le pulizie o nel fare il manovale, ruoli altrettanto importanti come fare il Professore e nella Nuova Vera Italia, retribuiti in modo uguale.

4)      Il massimo della realizzazione della Società, deve essere il raggiungimento per ogni cittadino del Vero Benessere psicofisico.

5)      Applicare con Amore il principio del rispetto come soglia minima quando non sia possibile applicare direttamente Amore verso qualunque cittadino che in nessun caso deve subire la riduzione dei propri diritti sanciti dalla Costituzione da parte di una qualsiasi struttura statale o no.

6)      Applicare le nuove tecnologie informatiche per il controllo e l’autocontrollo delle devianze con tutti i modi senza vincoli di privacy ingiustificata quando nessuno ha secondi fini da raggiungere.

Questa è solo una parte del grande lavoro che bisogna affrontare per avere finalmente l’Italia con la possibilità di vivere per tutti gli italiani.

Oggi il Presidente del Senato Schifani ha ammesso pubblicamente che il dimezzamento dei parlamentari è difficile perché sono essi stessi a doversi escludere. Questo è un segnale che esprime che il cittadino è mal rappresentato in parlamento e che prevale il singolo privato interesse. Solo la partecipazione diretta resa possibile dai mezzi informatici potrebbe risolvere il problema. Si tratta di creare un movimento di opinione in merito per iniziare il cambiamento.

Chi vorrà discutere di questo nella prossima campagna elettorale?

Chi ha interesse alla felicità di ogni uomo insieme con la propria?

Queste sono le domande: qualcuno vuole rispondere?

 

Il silenzio assordante per ora mi circonda nel deserto che lambisce un mare di parole scomposte senza un costrutto razionale.

Ho sentito lontano Auguri!

Anche a tutti gli esseri umani auguro ogni bene!