domenica 17 marzo 2013

PACE E BENE


SANTO PADRE FRANCESCO

16/03/2013

Mi chiamo Francesco e sono stato concepito in Argentina. Sono nato a Corleto Perticara e ho vissuto a Torino, Corleto Perticara, Firenze.  Io conosco poco le Sacre Scritture ma conosco discretamente Pinocchio di Collodi e mi sono permesso di scrivere a Papa Benedetto XVI e ricordare che Geppetto aveva venduto il suo pastrano per comperare l’abbecedario al suo amato burattino. In questa  scena io vedo riflessa la situazione degli esseri umani che hanno dimenticato l’uso della ragione degradandosi a tanti burattini. È necessaria  edu-rieducazione per tutti noi e personalmente ritengo:

1)      Ama il prossimo tuo come te stesso. Come unico postulato necessario per poter vivere e poter relazionarsi in società. Un postulato la cui dimostrazione come indispensabile è molto semplice e la storia e il mondo di oggi sono pieni di morti causati dal non aver applicato questo principio già di Socrate prima che di Gesù Cristo entrambi morti per coerenza.

2)      Dio, di cui possiamo solo supporre che esista,  ma nessuna certezza, dispersi come siamo in uno spazio infinito e in un tempo infinito, non può essere posseduto da nessuno sulla terra e non è possibile raffigurarlo.

3)      Le Fedi religiose o politiche sono postulati indimostrabili che per questo sono creatrici di caste che le usano di fatto per ottenere potere e consenso.

4)      L’uomo è un essere dalle possibilità infinite che a mio parere contiene energie sconosciute che creano effetti reali anche sulla materia che noi impropriamente chiamiamo miracoli e attribuiamo a interventi divini. Dio se esiste ha già creato un sistema che non richiede per la sua perfezione alcuna revisione.

Ora con questi punti tutti certi salvo il quattro che però è argomentabile con ottima rispondenza ai fatti, si può procedere e discutere di cosa fare per il futuro.

L’analisi dello stato del mondo attuale è stato fatto da Lei Padre con la scelta del nome Francesco, scelto per me dalla mia mamma Carmela e dal mio papa Italo. I poveri e gli ultimi creati dalla poca saggezza degli uomini, i dipendenti privati di ogni possibilità dalla droga, dal gioco, dalla roulette russa del fumo delle sigarette, dall’alcool, dalla moda, dalla mancanza di ogni possibile prospettiva futura, dalla fame e per triste equilibrio per obesità patologica. Per mancanza di razionalità si cade tutti vittima del solito Lucignolo (Collodi). L’uomo è incorruttibile eppure cade nel tranello del non ricordo a volte vigliacco che lo porta al male. Un uomo educato è difficile ma non impossibile che commetta infrazione al punto 1. L’importante è avere strutture sociali che impediscano lo scantonamento e che prevedano una continua vigilanza. Io ho già una visione di società fotocopia della buona famiglia. Ma questo è uno step successivo.

Dopo questa premessa vorrei  prima manifestare insieme a tanti uomini nel mondo la mia completa fiducia nella sua persona che realizzerà certamente la povertà materiale della chiesa entro pochissimo tempo che rimarrà senza avere nulla ma sanando con il suo immenso patrimonio la necessità del cibo del mondo intero.  Infatti mi chiedo quanto potrebbe valere (sacrilegio religioso e civile questa sola domanda) la sola Cappella Sistina vendendone la sola nuda proprietà? Sgarbi che se ne intende diceva oggi che solo con un quadro degli Uffizi di Firenze si potrebbe comperare tutta  la città di Colonia. Naturalmente i ricconi per San Pietro pagherebbero cifre immense per il solo fatto di essere citati come proprietari . Sola nuda proprietà vuol dire che vi sia uso perpetuo e oneri di manutenzione a carico dell’acquirente.

San Francesco avrebbe fatto così e io sono sicuro che Lei Padre lo farà nel migliore dei modi.

Ma , come Gesuita e con il nome Francesco Lei avrà la possibilità di anticipare il Paradiso in terra subito riportando la pace vera nel mondo. Sarà sufficiente ricordarsi del punto 2 e dialogare (parola presa dal sito dei Gesuiti) alla pari con le altre religioni sul modo di realizzare il punto 1 e come non cadere nella trappola del  Male sempre attiva.

In parole semplici io le chiedo di rinunciare al concetto di infallibilità di unica religione giusta di rinunciare alla dottrina ai dogmi guardando con occhio tecnico e da homo sanza lettere (Leonardo da Vinci) il punto 1 e la sua salutare realizzazione. Senza essere ricchi  di ciò che non serve (Madre Teresa di Calcutta).

In particolare a proposito del dogma Mariano della Verginità fisica di Maria siamo certi che non vi sia un travisamento delle Sacre Scritture in quanto a me pare molto strano che si neghi da parte di Dio il sesso, il ruolo del Padre biologico e educatore e si discrimini di fatto da parte di Dio la donna per conseguenza logica impura se ha un bimbo. Per me non vi è immagine più pura di una madre con al grembo un bimbo appena partorito. Per me quella è una Vergine e oggi l’ha detto Lei Padre nel l’omelia Gesù e quindi Dio ci dice che noi non siamo meglio di una donna  infedele e ci sfida a tirare la prima pietra. La non verginità può essere il mercimonio del sesso ma nessuno può giudicare una prostituta anche questo ci dice Gesù. Per questo la parità di dignità fra uomo e donna nel rispetto dei ruoli deve necessariamente essere totale per la Chiesa definita a volte misogina.

Vorrei poi che i suoi amici preti cosiddetti di strada non fossero lasciati soli a combattere contro la droga ma la politica risolvesse il problema per sempre togliendo i proventi alle criminalità organizzate. Basterebbe dare gratis la droga in farmacia a costo zero e in una nuova ottica sociale rendere obbligo il curare ogni tipo di dipendenza. Nel pianeta estirpare l’uso della droga e delle sigarette porterebbe ad una notevole diminuzione dell’inquinamento e di crimini indotti. La mia richiesta è di avere nuova società civile, nuova religione controllo e autocontrollo senza carcere ma solo percorsi di cura e di psicoterapia con la base del lavoro come mezzo principe. Tutto questo è realizzabile e a volte come in comunità già sperimentato da tempo. E ora che si aggiorni razionalmente tutto il Pianeta. Lei Padre ha il potere di farlo.

 Vorrei che Lei Padre ricevesse questa lettera ma  come con i suoi predecessori sono quasi certo che i suoi impegni le impediranno di leggermi e rispondermi.

Saluti ed auguri vivissimi.

Francesco Vicino

 

 

sabato 5 gennaio 2013

UN MARE DI PAROLE 2V


30/12/2012

 
Le idee vengono partorite e alloggiano nel meccanismo cerebrale dell'uomo. La realtà oggettiva è comunque limitata nella percezione essendo di dimensioni finite, mentre la realtà o la verità sono concetti infiniti e perciò inarrivabili. Le elaborazioni della mente, come i mattoni per un palazzo hanno creato conoscenza e scienza finita, imperfetta con errori corretti, nella dimensione del tempo dal contributo di innumerevoli menti e vite. La scienza e la tecnica, come i prodotti agricoli, i semi, sono da coltivare e conservare e spandere o seminare ogni giorno. Per mescere il vino, o meglio, il nettare della conoscenza esistono vari modi di comunicazione tutti imperfetti e interpretabili e soprattutto fraintendibili: l'emissione sonora che con varianti concatenate allo scritto definisce il linguaggio di infinite varietà; lo scritto composto da parole sempre interpretabili; l'audiovisivo apparentemente più efficace ma, nella sua potenza capace di nascondere messaggi occulti e pericolosi in quanto fuorvianti. Poi vi sono linguaggi del corpo o artistici su cui diventa complesso addentrarsi perché simile ad un gioco composto da infiniti specchi. Da queste poche, insufficienti, inadeguate parole si comprende che la comunicazione di una idea è cosa importante complessa e oggi anche impedita da quel frastuono di parole da un mare di parole che ci conducono in un deserto solitario dove giungono dispersi suoni indistinguibili. In una parola non si comunica più per mancanza di ascolto nell'esercizio ben definito dalla frase: apro bocca e glie do fiato! Un mare di parole, appunto. Un mare pericoloso dove si può annegare o perdersi realmente in falsi paradisi dove il discernimento viene bloccato da bug psicofisici indotti da pratiche assuefanti (fumo, alcool, droga, gioco compulsivo, prostituzione, bulimia, anoressia, ecc.). Il plagio  porta reddito a coloro che vendono morte. La tragedia è che il plagiato muore con il sorriso sulle labbra che si spegne solo quando si imbocca il sentiero da cui si sente il profumo dell'Ade. Qualcuno torna a  fatica dall'abisso testimoniando che non è conveniente quel paradiso. Ma Lucignolo ha sempre il tutto esaurito sui carri bestiame, piacevolmente illuminati all'esterno, che lui ha acquisito dal fallimento di un certo Adolf Hitler.

Non meno pericoloso è il mare di parole che circonda la politica o la religione ove si crede ad una ideologia che parte da un postulato non dimostrabile in cui credere ciecamente. A volte esistono degli interessi che con questa tecnica vengono favoriti. Comunque coloro che credono perdono la propria facoltà di libero pensiero e sono in balia di chi gestisce l'ideologia il capo. Costui decide per gli altri, ma non si producono che vuote parole e sicuri privilegi. Questo quadro in cui rappresento la notevole diffusione del plagio cioè della assenza di razionalità a favore di percorsi già assegnati nel vizio, nella deteriore politica, o  nel percorso della "Santità" ammirevole ma irrazionale in quanto si rimanda al poi, dopo la morte, la redenzione e indica come inevitabile la presenza del povero.

Io, povero uomo ignorante, è da molto tempo, forse da sempre che cerco la cosiddetta Verità. Con i miei scarsi mezzi, pur sono giunto attraverso piccoli ragionamenti da perfetta casalinga (le cui mansioni di perno della famiglia si basano su semplici quotidiani doveri che si rendono concreti nella soddisfazione dei bisogni psicofisici dei membri) a elaborare un modello della realtà guardando i frutti e ragionando anche dell'incomprensibile. I miracoli ad esempio accadono anche in luoghi, dove la religione cristiana non è presente e per questo io sono convinto che l'uomo, contenga in se le energie (non meglio definite con dati certi) che permettono in sinergica unione interventi incredibili anche sulla materia. Il Dio di cui possiamo solo supporre l'esistenza è talmente Infinito che non ha bisogno dell'intervento diretto. La nascita di ogni uomo è basata su ciò che riguarda l'istinto materno e salvaguardia del nascituro. Se questo semplice schema si mantiene nella società, si vive in benessere e a pari condizioni tutti. Quando questo equilibrio viene a essere sbilanciato, si muore prematuramente. È come se quella casalinga desse da mangiare solo al marito (magari perché porta reddito) e ai figli no. Una celebre Casalinga di nome Maria ha avuto un problema in più secondo quanto testimonia il Capo della Chiesa: senza i piaceri del talamo ha dovuto gestire la nascita del figlio di Dio. Nessuno può dire come si siano svolti i fatti, ma non penso credibile un dogma che offende implicitamente tutte le mamme vergini (per aver avuto e amato un solo uomo) e tutti gli uomini che hanno con amore sostenuto il peso della famiglia. Nell'uso comune in certe situazioni ci si chiede: "non sarà mica stato lo Spirito Santo?" Io mi chiedo (alla luce delle cattive abitudini di coloro che riportano la Storia) non sarà un modo di misoginia? Questo mio dubbio viene confermato dalla considerazione distorta verso la sessualità del passato della Chiesa. Per me ogni donna con idealmente un bimbo sul grembo è vergine, anche se non si chiama Maria e, il legame di protezione e amore madre-figlio/a sopravvive anche oltre la morte. Vi è poi l'aspetto del possesso esclusivo di Dio che viene descritto con dovizia di particolari anche nella Sua composizione. Questa è religione o fantastiche, ardite, imprudenti elucubrazioni? Per rispondere a questa domanda l'unica via d'uscita è da parte del “pacchetto” Chiesa è l'affermazione fortemente irrazionale: "O credi, o non credi". Con questa frase si offende la scienza e si rende monca e si atrofizza la razionalità, giustificando il sorgere di compartimenti stagni ove l'esercizio della mente o è ragionamento per la scienza o è ripetizione e interpretazione di Sacre Scritture e riti che convogliano innegabilmente energie positive (come già ipotizzato insite nell'essere umano). Con troppe certezze si diventa presuntuosi (per non cadere nello stesso errore ribadisco che le mie affermazioni sono frutto di un modello razionale della realtà). Naturalmente altre religioni esistono con toni più o meno integralisti. I frutti della presunzione venduta per certa o infallibile sono stati e sono tuttora massacri e sangue a fiumi e Santi che con opere mirabili e tangibili hanno riversato nel pianeta il bene psicofisico creando piccoli incommensurabili paradisi. Non si può dire che sia poco frutto, ma si crea la figura di uomo monco; razionale in un ambito scientifico, credulone e irrazionale in ambito religioso. Aggiungo un'affermazione, il DIO che ipotizziamo, Infinito, potrebbe con buona approssimazione essere UNO. Ma allora perché, mettendo da parte ciò che è incerto ovvero la singola fede non si crede o s’ipotizza la sola figura di DIO ma soprattutto il suo semplice, dimostrabile, salutare, esaustivo consiglio già elaborato da un martire precedente a Cristo (ipotizzo che siano esistiti), Socrate: "Se proprio non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo". Tutti è due si narra che siano morti per sostenere la propria idea. Con molto rispetto e ammirazione verso queste due figure di Filosofi vorrei aggiungere che la conseguenza del mancato percorso di amore e rispetto verso il prossimo è la morte psicofisica. Non credo che razionalmente si possa scegliere la morte.

La Chiesa sente il bisogno di guidare i suoi fedeli verso l'impegno civile per moralizzare la società ed arginare lo strapotere della finanza a favore del benessere vero del cittadino. Bisogna perciò su consiglio della Casalinga Maria su esempio di Casa Sua allestire un Presepe Universale dove decadano titoli e gerarchie e (sono “testuali” parole di Maria) dove tutti mangino almeno a mezzogiorno. Maria mi confidava, poi, che incuriosita, dalla copertina stava leggendo il libro di Pinocchio. Era stata impressionata da Geppetto che aveva venduto il suo abito per comprare l'abbecedario a Pinocchio. Era rimasto in maniche di camicia, al freddo. E, aggiungeva, chissà se anche Papa Joseph (si chiama come mio marito) avrebbe qualcosa da vendere ... Ci sono tanti suoi figli che muoiono ancora... E così dicendo si accomiatò frettolosamente scusandosi ma doveva andare a interpretare il suo ruolo nel Presepe... sentii solo più ...fammi sapere!

Santità, Voi che avete più confidenza, fateLe sapere.

In quanto a me se ci fosse l'inquisizione, sarei già sul rogo. Oggi non mi aspetto una risposta perché chi è fuori dal coro rappresenta un pericolo e poi i Potenti hanno impegni importanti più delle ingenue considerazioni di un "povero di spirito".

BUONE FESTE SANTITA'.

Francesco Vicino

UN MARE DI PAROLE 1V


30/12/2012

 
Le idee sono partorite e alloggiano nel meccanismo cerebrale dell'uomo. La realtà oggettiva è comunque limitata nella percezione essendo di dimensioni finite, mentre la realtà o la verità sono concetti infiniti e perciò inarrivabili. Le elaborazioni della mente, come i mattoni per un palazzo, hanno creato conoscenza e scienza finita, imperfetta con errori corretti, nella dimensione del tempo dal contributo d’innumerevoli menti e vite. La scienza e la tecnica, come i prodotti agricoli, i semi, sono da coltivare e conservare e spandere o seminare ogni giorno. Per mescere il vino, o meglio, il nettare della conoscenza esistono vari modi di comunicazione tutti imperfetti e interpretabili e soprattutto fraintendibili: l'emissione sonora che con varianti concatenate allo scritto definisce il linguaggio d’infinite varietà; lo scritto composto di parole sempre interpretabili; l'audiovisivo apparentemente più efficace ma, nella sua potenza capace di nascondere messaggi occulti e pericolosi in quanto fuorvianti. Poi vi sono linguaggi del corpo o artistici su cui diventa complesso addentrarsi perché simili a un gioco composto d’infiniti specchi. Da queste poche, insufficienti, inadeguate parole si comprende che la comunicazione di un’idea è cosa importante complessa e oggi anche impedita da quel frastuono di parole da un mare di parole che ci conducono in un deserto solitario dove giungono dispersi suoni indistinguibili. Non si comunica più per mancanza di ascolto nell'esercizio ben definito dalla frase: “apro bocca e glie do fiato!” Un mare di parole, appunto. Un mare pericoloso dove si può annegare o perdersi realmente in falsi paradisi dove il discernimento è bloccato da bug psicofisici indotti da pratiche assuefanti (fumo, alcool, droga, gioco compulsivo, prostituzione, bulimia, anoressia, ecc.). Il plagio che porta reddito a chi vende morte. La tragedia è che il plagiato muore con il sorriso sulle labbra che si spegne solo quando s’imbocca il sentiero da cui si percepisce il profumo dell'Ade. Qualcuno torna a  fatica testimoniando che non è conveniente quel paradiso. Lucignolo ha sempre il tutto esaurito sui carri bestiame, piacevolmente illuminati all'esterno, che lui ha acquisito dal fallimento di un certo Adolf Hitler.

Non meno pericoloso è il mare di parole che circonda la politica o la religione, ove si crede a un’ideologia che parte da un postulato non dimostrabile in cui credere ciecamente. A volte esistono degli interessi che con questa tecnica sono favoriti. Comunque coloro che “credono” perdono la propria facoltà di libero pensiero e sono in balia di chi gestisce l'ideologia: il capo. Costui decide per gli altri, ma non si producono che vuote parole e sicuri privilegi. Questo è il quadro in cui rappresento la notevole diffusione del plagio cioè dell’assenza di razionalità a favore di percorsi già assegnati nel vizio, nella deteriore politica, o  nel percorso della "Santità" ammirevole ma irrazionale poiché rimanda al poi, dopo la morte, la redenzione e indica come inevitabile la presenza del povero.

Io, povero uomo ignorante, è da molto tempo, forse da sempre che cerco la cosiddetta Verità. Ho cercato di analizzare tutto ciò con cui sono venuto in contatto da una posizione razionale, per quanto mi è stato possibile, con un punto di osservazione senza preconcetti o condizionamenti e arrivando ai fondamentali della vita. Principio di quest’analisi è un fatto meravigliosamente banale. Si nasce per un atto di rispetto o di amore da parte di chi ci partorisce che potrebbe lasciarci morire e che invece ci guida verso la vita. La storia e la letteratura poi ci danno un quadro completo di ogni sorta di elevato amore e di vita o d’inaudita e brutale cattiveria e morte. L’uomo ha in se la possibilità di vivere o di morire, il bene o il male. Fra individui si può scegliere di rispettare e amare o di tentare di vivere dominando gli altri con la violenza. Solo il rispetto è possibile senza autolesionismo e l’amore che è sublimazione di energia che in se potrebbe essere violenta a favore prima di se stessi e in pari misura rivolta al prossimo. Questo è l’unico postulato, dimostrabile per altro, che io ritengo possibile per scegliere la vita. Il resto a iniziare da un pelo di differenza conduce alla morte, fisica o psicofisica. Questo a me appare essere l’unico percorso possibile per l’umanità e anche il presumere il possesso della Verità o di Dio porta a conseguenze tragiche che si vedono giornalmente. Ora detto questo che è già un concetto noto ma ignorato proprio come per l’Italia la sua Costituzione, si deve, usando la razionalità e l’amore reinventare la Politica e rendere Universale la Religione avendo chiaro il concetto, visibile a tutti, che anche di politica e di religione si può morire.

Limitandoci all’Italia la Struttura data dalla Costituzione, va solo applicata e resa efficace a favore di ogni singolo cittadino e nessuno avendo il ruolo di povero. La competizione fra pari non ha alcun senso e ognuno ha delle peculiarità che vanno coltivate. Io ho già chiara in mente fino quasi al dettaglio l’Italia in cui mi piacerebbe vivere. Non mi lamento nemmeno dell’attuale ma tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita in guerre senza senso e in situazioni che non sono degne di una vera Società Solidale meritano rispetto e noi abbiamo il dovere di realizzare quello che Loro non hanno potuto avere, a cui agognavano: un’Italia Giusta e che possa coltivare Lavoro e Arte essendo di esempio a tutte le Nazioni in modo da creare Amicizia e Amore in tutto il Pianeta.

Questo per me è il vero Paradiso e vedo molto possibile e salutare il realizzarlo.

È sufficiente lavorando nell’attuale Italia:

1)      Modificare il carcere in istituto di rieducazione con lavoro del detenuto e percorsi psicofisici di presa di coscienza introspettiva e socializzazione.

2)      Togliere il compenso in denaro alla Politica dove per partecipare all’amministrazione del Bene Comune, se non si hanno mezzi propri, si ha diritto a soli beni in natura per il solo sostentamento. Questo in aderenza al Valore della Missione che si va a compiere in nome di Tutti i Cittadini.

3)      Lavoro garantito per tutti e possibilmente con variazione ciclica nei ruoli in modo che come diceva il nostro Presidente del Consiglio Monti non ci si annoi. Sarei molto curioso di vederlo alle prese con le pulizie o nel fare il manovale, ruoli altrettanto importanti come fare il Professore e nella Nuova Vera Italia, retribuiti in modo uguale.

4)      Il massimo della realizzazione della Società, deve essere il raggiungimento per ogni cittadino del Vero Benessere psicofisico.

5)      Applicare con Amore il principio del rispetto come soglia minima quando non sia possibile applicare direttamente Amore verso qualunque cittadino che in nessun caso deve subire la riduzione dei propri diritti sanciti dalla Costituzione da parte di una qualsiasi struttura statale o no.

6)      Applicare le nuove tecnologie informatiche per il controllo e l’autocontrollo delle devianze con tutti i modi senza vincoli di privacy ingiustificata quando nessuno ha secondi fini da raggiungere.

Questa è solo una parte del grande lavoro che bisogna affrontare per avere finalmente l’Italia con la possibilità di vivere per tutti gli italiani.

Oggi il Presidente del Senato Schifani ha ammesso pubblicamente che il dimezzamento dei parlamentari è difficile perché sono essi stessi a doversi escludere. Questo è un segnale che esprime che il cittadino è mal rappresentato in parlamento e che prevale il singolo privato interesse. Solo la partecipazione diretta resa possibile dai mezzi informatici potrebbe risolvere il problema. Si tratta di creare un movimento di opinione in merito per iniziare il cambiamento.

Chi vorrà discutere di questo nella prossima campagna elettorale?

Chi ha interesse alla felicità di ogni uomo insieme con la propria?

Queste sono le domande: qualcuno vuole rispondere?

 

Il silenzio assordante per ora mi circonda nel deserto che lambisce un mare di parole scomposte senza un costrutto razionale.

Ho sentito lontano Auguri!

Anche a tutti gli esseri umani auguro ogni bene!

martedì 25 dicembre 2012

Il nuovo Silvio Berlusconi

Corleto Perticara, 25/12/2012
Egregio Silvio Berlusconi,
Grazie per gli auguri di Natale.
Io ho perso la fiducia nei suoi confronti e penso che sia parte ormai del teatrino della politica fatto di poteri forti e di sconsiderate ideologie che negano l'unica possibilità fattiva che l'Uomo può percorrere senza lutti: perseguire il vero benessere dell'individuo singolo inserito in una nuova società... Sogno?
Lei, Silvio ha il potere di rinnovarsi e di riuscire ad individuare con guizzi improvvisi il sentire delle persone. Ma io purtroppo non ho modo di comunicare con Lei. Sarebbe un confronto di idee che non ho modo di verificare con nessuno che abbia la Sua esperienza e nonostante tutto, l'immagine di uomo peccatore ma fattivo. Mi contraddico già in queste poche righe, ma il suo profilo del fare e (mi ricordo della sua mamma) di pulire il terrazzo in cambio di una piccola ricompensa può riguardare un massone, un imprenditore, un politico, un mafioso, un opportunista, una volpe, un bavoso sessista, un amico devoto, un faccendiere capace di gestire situazioni estreme, ecc. ecc. Ma anche un barzellettiere, dio sceso in terra... Chi è Lei davvero? Quali sono i suoi obbiettivi? La Sua nuova immagine che ci propina oggi è fortemente positiva ma le sirene di Ulisse evocate da Benigni ci possono attirare mortalmente. Io, per votarLa ho bisogno di un contatto diretto perchè esca buona fede o inganno. Noi vorremmo di nuovo poter sognare ma non ce lo possiamo più permettere in quanto se sbagliassimo di nuovo saremmo responsabili del fallimento dell'Italia e continueremmo a vilipendere la Sacra Costituzione. Avremmo sulle coscienze le vite bruciate dalla droga e da dipendenze di subdole promesse di paradisi effimeri e pericolosi... Io vorrei suggerirle di persona diverse iniziative che sarebbero capaci di cambiare davvero l'Italia. Ma perchè Lei dovrebbe ascoltare proprio me? Il potere è solitudine in mezzo a una moltitudine di persone tutte con le proprie idee e molti convinti di avere la soluzione. La cosa più complicata e proprio il confronto in buona fede e la cosa più pericolosa sono i postulati (idee assunte come inizio di tutto il ragionamento). Il postulato genera l'ideologia politica o religiosa e il credo.
Di credo si muore tutti i giorni. La razionalità da questo punto è legata e schiava. La truffa è planetaria e a volte inconsapevole. A mio parere la soluzione è unica, non violenta, e se applicata genererebbe conseguenze paradisiache in terra. Ama il prossimo tuo come te stesso. A tutte le latidudini e per sempre. La Società del Benessere per tutti. Non è un sogno ma è l'unica possibilità per vivere davvero.
Sentiamoci se vuole.
Francesco Vicino

lunedì 11 giugno 2012

Un pellegrino a Loreto


Oggi 09/06/2012

Sono sul pulman per Macerata-Loreto. Ieri sera ho visto su Rai tre la storia del santuario di Lourdes. Mi ha colpito ciò che Bernadette riporta essere la risposta della "Apparizione" alla domanda del suo parroco: chi siete voi?. Ebbene la risposta è: "Io sono l'Immacolata Concezione". Passo a pochi minuti or sono nella preghiera fra le altre invocazioni: "O Vergine (mamma) senza colpa" che in linea con il dogma della procreazione assistita dallo Spirito Santo certifica per logica conseguenza che tutte le mamme sono con "colpa" in accordo con la famosa mela di Eva e del serpente immondo. Nell'intertempo fra adesso ore 12,36 e l'ora della preghiera nella tangenziale di Foggia c'erano due prostitute discinte e sempre troppo giovani, lasciate sole dalla società civile in balia di parassiti autorizzati, di fatto, alla loro schiavizzazione e con clienti che acquistano il bene "sesso squallido". Ora la colpevolizzazione del sesso non mercificato quello del sentimento è buttare via un' aspetto della vita che crea la vita stessa. Per questo io credo con l'uso della razionalità di interpretare l' "IMMACOLATA CONCEZIONE, come uno stato morale che è frutto di sesso con amore dove il Giuseppe di turno ha un ruolo fondamentale nel tenere alto il valore di Vero Uomo innamorato, protettivo, fedele, premuroso. Insieme costruiscono un Eterno Presepe dove i maschi non si ridurranno mai più a clienti e le femmine saranno meravigliosamente aderenti alla sola "Immacolata Concezione" immersi tutti nello stato di felicità infinita denominato Spirito Santo.

Pur avendo esaurito quella che la chiesa infallibile chiamerebbe eresia (spero senza rogo) ne voglio dire un'altra tratta da un altra risposta alla stessa domanda di cui sopra. L"apparizione ruandese" pare dicesse "io sono la mamma del VERBO." Verbo io lo intendo come "Messaggio di Dio". Credo che la realtà oggettiva e la razionalità se non nascoste dal "Mistero Ecclesiastico" servono a dare una visione finalmente palese che indica la Vera Via per tutti al netto della classe, della religione, della categoria. Io  lascerei solo una categoria unica: l' Uomo (inteso come essere umano) che contiene l'Infinito che lo ha generato. Non sprechiamo l' Infinito.

11/09/2012

Da tempo il mio cruccio, il mio obbiettivo è quello di trovare un simbolo universale una ragione per cui il pianeta possa diventare vivibile per tutti. In questo 34° pellegrinaggio di Loreto ho visto persone che hanno trovato nella figura di Gesù una figura da imitare e una Entità da coltivare dentro di sé. Ma se noi parlassimo con un Mussulmano o di altre religioni ci indicherebbero altre vie da percorrere per raggiungere la felicità di solito realizzabile (pensiero di chi gestisce la religione) in un'altra dimensione (al di là). I cristiani in questi giorni stanno subendo attentati da mussulmani e replicano con la loro vendetta. La terra è intrisa di violenza. Esiste un modo di togliere dal mondo questa violenza? La risposta mi pare essere un no (anche da parte della chiesa che nei fatti non interpreta un ruolo mondiale e un messaggio condiviso da tutti) e le soluzioni che vengono in mente portano solo ad una educazione alla riflessione in se stessi che genera attraverso la conoscenza (di se) la conoscenza degli altri. La religione, svilisce la razionalità e la imbriglia, la limita e non ne favorisce l’uso positivo rimandando al regno dei cieli la realizzazione della Pace e del Verbo. Un suo illustre ministro, Don Sturzo asseriva che la morale equivaleva all’uso corretto della razionalità e che l’essere immorali coincideva con la irrazionalità.

La realtà sulla terra è difficile da percepire soprattutto per ignoranza lo voglio dimostrare con un esempio che riguarda la nostra terra la Basilicata. Un tempo i nostri nonni erano convinti che non vi fosse acqua nella nostra regione e i pozzi che facevano per sopperire a questa necessità fondamentale erano insufficienti e si seccavano nel periodo in cui l’acqua era più necessaria per l’agricoltura. Un mio parente piemontese in ferie a Corleto tanti anni prima che venissero costruite le dighe realtà di oggi aveva intuito che l’acqua c’era, bastava raccoglierla. Oggi siamo esportatori d’acqua in regioni limitrofe per l’agricoltura. Provate a descrivere idealmente che cosa è un televisore a un qualsiasi uomo del medio evo. Per lui è descrizione dell’impossibile (e se appartenente ad una certa chiesa potevate anche essere arrostiti sul rogo dell’inquisizione), per noi è il quotidiano.

Purtroppo sulla terra l’ignoranza è la principale fonte di immoralità e siccome la conoscenza di tutto è impossibile la peggior ignoranza è il presumere di sapere. L’atteggiamento più onesto è il sapere di non sapere “inventato” da Socrate.

Con questo chi ancora mi legge (se ha un poco di tempo da perdere) avrà capito che io sono fortemente ignorante. Però all’ignoranza ci soccorrono le parole della tradizione cristiana: “guardate i frutti e non l’albero”.

Nel mio caso di fronte a fenomeni complessi bisogna semplicemente guardare i frutti e soprattutto la realtà.

Parlando di politica è facilmente verificabile che la ideologia non è stata tradotta in pratica e la corruzione dilaga, la consorteria, la raccomandazione, il familismo, il tradimento della propria “fede” poilitica sono i frutti deleteri. Tutti i politicanti parlano di famiglia ma nel contempo lasciano le compagne della propria prima vita, ormai non più appetibili, sostituendole con altre più fresche.

La cosa che la politica e la chiesa hanno in comune è il concetto di fede indiscutibile.

Infatti se si vuole ragionare all’interno di un partito e anche all’interno della chiesa non si viene ascoltati e sia gli uni che gli altri fedeli sono sordi a qualsiasi discorso che viene stroncato con la frase folle (dal mio punto di vista): “o si crede o non si crede” che nega tutto quello che non venga dall’unica fonte di “non idee”.

In ordine cronologico:



 “Se proprio non puoi amare il tuo prossimo almeno rispettalo” Socrate.



“Ama il prossimo tuo come te stesso” Gesù Cristo



Queste due frasi molto simili fra loro insieme sono quelle sole in cui io credo e l’unica possibilità dell’Uomo di realizzare il Paradiso in terra. Sono postulati ma facilmente dimostrabili nel contenuto benefico.

Il simbolo da cui discende tutto è la realtà oggettiva della famiglia ideale papà, mamma, figlio dispersi nell’infinito tempo e dalle ipotesi scientifiche  della loro “origine cellulare” ma realtà di oggi. Parliamo del figlio (non potendo dare risposta se sia nato prima l’uovo o prima la gallina) questi nasce da un gesto di amore e viene alla luce solo se con amore viene curato già all’interno del grembo materno e poi nei suoi decisivi primi contatti con l’ambiente esterno.

Questi sono i simboli e le ragioni che mi portano a pensare che siano quelli unici che possano giustificare l’abbandono del male a favore del Bene.

I motivi potrebbero essere per paura di essere noi a subire la legge alternativa a quella dell’amore cioè quella della giungla dove l’essere animato viene ucciso da un altro essere animato che magari se ne ciba lasciando i resti ad altri esseri sempre ripetuto con il ciclo della natura.

La paura si trasforma in amore per se stessi e per gli altri se stessi.

Io credo solo a questo che ho detto e ipotizzo un Dio inaccessibile alla ragione umana, che nessuno può certificare o descrivere se non con il concetto altrettanto inaccessibile di Infinito.

Con il ragionamento riesco a dire che nell’Uomo “come macchina perfetta” vi sono potenzialità infinite.

Con il ragionamento riesco a dire che non esistono né la politica nè la religione che posseggano la chimera della Verità assoluta.

Per me è necessaria una Struttura Sociale che permetta di realizzare la pacifica convivenza di Uomini Liberi e Forti garantendo la vera libertà definita dalla esperienza della Storia non contaminata da interpretazioni.



Ora per un’ analisi del presente in modo razionale mi voglio limitare ad un elemento semplice ma in grado già di cambiare il mondo.

Mi riferisco al vizio del fumo di sigaretta:

Faccio una domanda a voi agli autentici cristiani che mi hanno accompagnato insieme alla mia assenza di adesione cieca alla vostra fede, a voi che fumate cristianamente:

Non vi sembra offensivo giocare con la vostra vita bene prezioso insieme alla buona salute?

Non vi sembra che rovinare l’aria bene concesso gratis a tutti (non solo a voi), inquinare, sporcare con le cicche, a volte appiccare incendi, infastidire chi sta vicino a voi, non sia precisamente quello che la tradizione cristiana definisce come modestia?

Non vi sembra che se tutto il mondo smettesse di fumare si potrebbe risolvere il problema della fame nel mondo con quei denari che spendete (io non fumo) per il nulla della dipendenza da nicotina? (per una vita di fumo si spendono circa 40.000€ moltiplicate per il numero di fumatori nel mondo).

Non vi sembra che aderire ad un percorso precostituito per voi da multinazionali che vogliono sfruttare la vostra debolezza per un affare che le arricchisce sempre di più senza amore e senza coscienza verso di voi non sia una azione negativa da cui il vero cristiano ha il dovere di difendere se stesso e i propri attuali e futuri figli?

Alle donne in particolare mi rivolgo e chiedo loro: vi sembra un atteggiamento cristiano (ma anche solo umano) mettere a rischio il futuro di un vostro eventuale figlio la cui salute può essere influenzata dal vostro incosciente vizio?

In due pacchetti di sigarette è contenuta la quantità di nicotina pari a 50mg dose mortale se assunta in dose unica. Io che ho pulito i filtri dei depuratori di fumo di sigaretta ogni mese trovavo uno strato di catrame spesso, incredibile e puzzolente.

Il vizio del fumo è un piccolo grande problema generato dall’egoismo deteriore (esiste anche il sano egoismo) di uomini senza scrupoli che sfruttano sapientemente le debolezze del prossimo per fini economici. Non è questa la zizzania da estirpare che compromette il raccolto del buon grano? A me, poco cristiano, o cristiano di poco valore, la zizzania mi ricorda di aver già sentito citare questo aneddoto forse in chiesa. Più tardi Collodi inventava Lucignolo ma nessuno ha creduto che quello era un meccanismo che avrebbe bruciato diverse generazioni e continua ancora oggi con droga, alcool, gioco compulsivo, a mietere morti insensate. Non credo che Gesù Cristo voglia dei figli che per proteggere le loro orecchie d’asino indossino il famoso cappello a punta, in attesa del macello dove vengono portati gli asinelli.

Io credo che abbia preparato già il vitello grasso per festeggiare il ritorno di tutti noi.

Già ma questo è solo un’ ipotesi fantasiosa di un uomo fortemente ignorante, eretico, anche forse stupido e sicuramente presuntuoso ma stanco di vedere morire gli altri me stesso tutti i giorni.

L’ultima domanda è su chi sia il Vero Cristiano, il fine da perseguire, se ne possiamo almeno discutere: il vero cristiano è quello che partecipa al pellegrinaggio e che prega pedestremente ripetendo sempre le stesse frasi benedette, che non discute i dogmi della chiesa, che fuma senza sapere perché, che si trova oggi indigente senza colpa, che ascolta radio Maria, che lavora, che insegna i buoni sentimenti ai propri figli, che lascia tutto e con atto eroico va a portare aiuto dove egli ritiene ve ne sia più bisogno, che fa volontariato, che sente Gesù come presente e per questo vive sereno nella speranza in attesa del Regno dei Cieli accettando la sofferenza ormai globale come inevitabile croce, che vive governato da politicanti che poco possono rappresentare di umano e fanno sospettare immonde collusioni con il crimine organizzato, che assiste ad una rappresentazione di chiesa con i suoi alti prelati che convinti della loro verità governano la coscienza delle persone con leggi ispirate da un Dio certificato e di proprietà esclusiva?

Non sarebbe più produttivo a favore del Bene cominciare ad avere meno certezze e iniziare insieme con tutti un lavoro su se stessi che permetta la vera comunione con gli altri e trovare una strada comune che permetta di raggiungere il vero benessere per tutti in Pace in attesa del Regno dei Cieli da cui ancora nessuno è tornato a riferire o dei “miracoli” (fatti all’infuori della scienza) che è innegabile che esistano ma nessuno può appropriarsene dando un origine divina ad un fenomeno che come le apparizioni avvengono in tutto il mondo?

Io se fossi chiesa mi occuperei prima della realtà dove c’è molto da fare in seguito del futuribile o dell’incerto. Diversamente si potrebbe rendere reale la convinzione che la religione è l’oppio dei popoli. 





Gli ultimi semplici concetti:

In una famiglia se non c’è amore o almeno rispetto fra i vari figli non è possibile convivere.

In un insieme di famiglie se non c’è amore o almeno rispetto fra le varie famiglie non è possibile convivere.

Se i vari capofamiglia pensano che il loro unico Dio è quello giusto anche questo è motivo di non possibilità di convivenza.

Ma se Dio è unico ed esiste non credo che nessun uomo possa porsi al di sopra degli altri uomini se non prendendosi la responsabilità di aver creato un motivo di guerra.

venerdì 25 maggio 2012

NON RECAPITATA.

ANNO 2009
Egregio Presidente Silvio Berlusconi,

Ho manifestato il mio appoggio con l'iscrizione a ForzaSilvio.it.

Le vorrei dire alcune cose e per rendere più veloce la lettura condenso nei punti seguenti.

1) Immigrati respinti in acque internazionali. Approvazione totale del provvedimento ma vorrei che fosse ribadito con la massima efficacia che la ragione principale a mio parere debba essere la non complicità con le organizzazioni criminali che sfruttano quelle povere persone per il pagamento di una tangente a mo' di tiket di "viaggio". Bisogna far presente all'opposizione che sono stati complici con questi criminali. Inconsapevoli, loro, per definizione come Prodi che parte a suo tempo per una località sciistica in piena crisi della spazzatura a Napoli... Sobh!

2) Non si parla quasi mai di prevenzione e recupero di coloro che delinquono o sbagliano. Per questo propongo di monitorare con visita annuale obbligatoria di struttura di tipo sanitario all'uopo creata per evidenziare le devianze di tipo da dipendenza da droga, alcool, gioco, o da onnipotenza patologica o indotta da idee ignoranti. Naturalmente questo monitoraggio evidenzierebbe anche deleterie patologie risolvibili molto spesso con la prevenzione. Dette patologie rappresentano un costo enorme per la collettività.

E' intollerabile che le vite di molti cittadini vengano interrotte definitivamente o rese inutilizzabili da atti incoscienti di individui vittime di obnubilamento da assunzione di sostanze deleterie.

3) Recupero, sostitutivo del carcere con percorsi di lavoro e psico formativi integrati a cure psicologiche quando necessarie. Naturalmente il costo che oggi grava sui cittadini e che per ogni carcerato dicono essere pari a sei stipendi di un operaio dovrebbe essere ridotto a zero. Anche chi sottrae con fallimenti risorse alla collettività degli onesti non potrà sottrarsi attraverso il suo lavoro dal rifondere tutto il danno provocato.

Ho solo accennato alcuni concetti che sono da tempo in me. Io avrei chiaro come realizzare i tre punti di cui sopra che a mio parere avrebbero la forza di invertire il deleterio trend che la nostra società (ed anche altre società) sta percorrendo. Purtroppo la malattia principale di tutti noi è la non consapevolezza e per molti coincide con l'abbandono a se stessi. La strada va indicata con chiarezza a tutti a favore della migliore convivenza civile.

Vorrei sperare in una Sua presa visione ed eventuale risposta, ma comprendo che possa non essere agevole rispondere a tutti i Suoi innumerevoli sostenitori e non.

Comunque auguro buon lavoro a favore della nostra Italia.

Cordiali saluti

Francesco Vicino

UNA RICHIESTA INEVASA

22/05/2010
Egregio Ministro Brunetta,
Ho molto apprezzato che sul suo sito non vi sia alcun tipo di filtro e che quindi si possa scrivere liberamente. A proposito della "manovra economica" confidiamo tutti nella competenza del Ministro Tremonti. Vorrei esprimere una mia idea riguardo alla politica. Il politico deve avere una alta idealità e deve essere disponibile a fare il suo mestiere senza nessuno stipendio. Non si pretende questo, però in nome di quell' "Efficienza" che deve caratterizzare l'Italia che Lei propone ed auspica,  credo che vadano effettuate alcune modifiche. Io, come artigiano e molti altri italiani guadagniamo solo a risultato raggiunto. L'imprenditore guadagna solo se ha un mercato e vende il suo prodotto, l’artigiano, ma anche il precario, l’ operaio ricevono uno stipendio solo se rendono un servizio oggettivo e quantificabile. Il politico pertanto deve essere retribuito a risultato e quindi io attribuirei lo stipendio più basso presente all'interno della Società che egli gestisce. In tempo di crisi come oggi, molti guadagnano zero, anche il politico zero come alcuni artigiani e imprenditori. Questo scremerebbe di molto, evidenziandoli, coloro che sono in "aula" solo per il loro tornaconto, da quelli che svolgono un servizio a favore della collettività avendo l'idea principe di servire la Nazione. A costoro darei, in tempi di crisi, il necessario per vivere. Prevenendo ciò che alcuni di loro potrebbero tempestivamente obbiettare vorrei dire che la colpa della crisi non è di nessuno di noi ma tutti ne subiscono gli effetti. Credo che assaporando in prima persona l'effetto di questo trattamento "a risultato" alcuni abbandonerebbero il campo e non avremmo perso nulla, ma quelli davvero motivati, invece di lavorare per poche (16?) ore alla settimana, penserebbero anche di notte come uscire dalla crisi, per tutti, e non avrebbero attacchi di logorrea su argomenti irrilevanti oltre che irritanti per i comuni mortali e ne tantomeno avrebbero energie da sprecare in infantili e futili giochini (in aula e fuori aula). Inoltre la mia idea della Politica è molto tecnica e pragmatica e pone al centro la vivibilità per tutti della Società, con uno spazio minimo di vita insindacabile. Oggi invece è istituzionalizzata la figura del barbone, dell’indigente, del delinquente che molto spesso sono frutto delle regole “deviate” della società stessa. Estremizzando, con un esempio tragico e attuale che non riguarda l’Italia ma che contiene un meccanismo deleterio che è la base del male e dell’abbandono fine a se stesso, richiamo un’ immagine di un rotocalco che rappresentava una bellissima bambina dallo sguardo sereno, lo stesso dei nostri figli a quella età (6-7 anni). Quella bimba bellissima e casta, qualche lustro dopo, si era “immolata” facendosi esplodere e portando con se altri innocenti. Qualcuno l’ aveva privata della sua serena innocenza e le aveva fornito un percorso senza ritorno in nome di un falso Allah. Che c’entra questo con noi? Forse nulla ma io vedo molte similitudini fra quella situazione e quella di molti giovani che irretiti da miti odierni vanno a morire esplodendo insieme alla loro auto che impatta senza governo contro un muro o una pianta o un’altra auto con innocenti persone a bordo.  O muoiono nei modi già sperimentati da generazioni precedenti per droga o, pensando di seguire illusioni e miti di un delinquente visto, magari in tv, finiscono in grossi guai. La politica deve prevenire tutto questo invece di baloccarsi allo specchio inefficace di un partito pavoneggiandosi e credendosi per questo i migliori. Questo atteggiamento che sicuramente spegne ogni razionalità e ricerca della Verità scientifica a favore di una corretta gestione della cosa pubblica è quello che oggi a me pare essere proprio del sistema politico, composto per la maggioranza di laureati in Legge e di pochissimi tecnici. I presenti (e soprattutto i non presenti in aula) sono comunque tutti specializzati in privilegio … Ministro Brunetta che ne dice se proviamo almeno un periodo “a risultato”? Ho la netta sensazione che se si mettesse ai voti in aula (e chi la propone?) sarebbe certamente bocciata. Un referendum a mio parere invece otterrebbe al netto dei politici l’unanimità. Sarei onorato di una risposta alla presente da parte di un Politico che è del mio stesso partito PDL e che pensa che l’Italia sia come un’Azienda, da Lei Ministro Brunetta.