Caro Babbo Natale Francesco,
Ti scrivo cosciente del fatto che tu non leggerai mai la
presente. Comunque per tramite del Dio che ipotizzo spero ti giunga questo
contenuto dove spero di esporre in maniera intellegibile quanto è dentro di me.
Non ho da chiedere doni per me (anche se vorrei vincere al Lotto 3.000.000 di
euro) e ipotizzo una classe politica senza alcun emolumento. La religione a me
pare basata su libri come quelli della Legge interpretabili e per questo
inconsistenti e portatori di opposte fazioni che invalidano anche il principio
della pacifica convivenza degli esseri umani. A me pare che le chiacchiere
stanno a zero (usando un modo di dire tipicamente romanesco molto efficace).
L’uomo ha dentro di sé una matrice che genera pace o guerra: vedere il prossimo
come un altro se stesso o vedere il prossimo come un essere con cui competere
per la vita o per la morte. La storia dimostra che è irrinunciabile la scelta
di convivenza pacifica derivante dal postulato io = io tu. Senza questo
principio si muore o quantomeno si vive la perenne ansia della sterile
competizione o la condizione immorale della prevaricazione, schiavizzazione,
fino all’eliminazione fisica passando per l’annichilimento. Nessun altro
comandamento o principio è necessario ma la sola osservazione dei frutti: in
una parola nessuno deve soffrire nell’ambito di una comunità che viva la vera
uguaglianza mediata solo dai ruoli di ognuno che io ipotizzo intercambiabili e
fruttuosi. Questo forse pare essere un sogno utopico ma nel suo riportare la
questione della vita sociale ai minimi termini elimina tante vuote parole che
partono dalla perdita della realtà causata dalla fede cieca che nella storia è
stata di Roma gloriosa conquistatrice a fil di spada, di Hitler freddo
impiegato sterminatore con la ambizione napoleonica di creare un mondo nuovo di
uomini selezionati e anche delle varie religioni che determinano principi a
volte atti a creare una casta comunque privilegiata anche solo nella
presunzione di verità. Caro Babbo Natale il tuo gesto di condividere l’unico
Dio (di cui non si può essere padroni o rappresentanti) con la preghiera in una
moschea conferma la mia (lo dico con profonda ironia) teoria della pura e
semplice comunione. E Pippo Pippo non lo sa che quando passa ride tutta la
città e nessuno osa dire che il Re è nudo. La teatralità delle funzioni
religiose o militari hanno origini irrazionali che però creano sentimenti cioè
portano a deteriore fede assoluta cioè plagio delle coscienze. Ma gli effetti
di ciò sono benefici per tutti o Faccetta nera ha creato malessere a diversi
uomini plagiati? O’ Sole mio sta in fronte a te forse meno.
Non voglio aggiungere altro, ti chiedo solo Santo Padre
Babbo Natale: pensaci e fammi sapere …
Buon Lavoro
Francesco Vicino
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